Cala il sipario sul Premio Ravera 2021 “Una canzone è per sempre”. I premiati

Si è conclusa in bellezza, allo Stadio della Vittoria, la settima edizione del Premio Ravera: “Una canzone è per sempre”. Un evento per ricordare l’indimenticabile Gianni Ravera, marchigiano d’origine, autore di numerose pagine della storia della musica e della televisione italiana.

Dario Salvatori che ha partecipato alle sette edizioni del Premio Ravera: “La mia fortuna è stata quella di conoscere Gianni Ravera, l’uomo che ha inventato un ventennio del Festival di Sanremo battezzando grandi nomi della musica italiana. Era un uomo con il fiuto del talento”. Al suo fianco, Melissa Di Matteo.

L’Orchestra Mediterranea, diretta dal M° Michele Pecora, anche ideatore e organizzatore del Premio, ha accompagnato rigorosamente dal vivo le esibizioni degli artisti.

Pasquale Mammaro, supervisore e direttore artistico del Premio Ravera, riconosciuto come grande talent scout lungimirante (Il Volo e Diodato), celebra a Tolentino il grande successo di Orietta Berti della quale è Manager e dichiara: “Questo deve essere l’anno della ripartenza, dei grandi progetti e della musica”.

Tra gli ospiti d’onore, animati in platea da Ilenia De Sena, il cantautore Franco Fasano, l’autore Marco Rettani e il produttore Adriano Aragozzini.

La serata si è aperta con una selezione di brani interpretati da giovani artisti provenienti da tutta Italia, che hanno ripercorso la carriera di Ravera: Mark Cucchelli (Terra Promessa), Emanuele Corvaglia (Svalutation), Deity Jane (Bang Bang), Carlo Borghesio (Il cielo in una stanza), Federica Marinari (Maledetta primavera), Ilenia Suffredini (E non finisce mica il cielo).

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I Premi Ravera, realizzati artigianalmente dal Maestro Orafo Michele Affidato, sono stati consegnati a:
Adriano Aragozzini (premio speciale) è stato consegnato dal Presidente Afi (Associazione Fonografici Italiani), Sergio Cerruti. Dichiara Aragozzini: “Gianni Ravera, un uomo dalle grandi intuizioni. Sono orgoglioso di aver riportato a Sanremo la grande Mia Martini, artisti internazionali che reinterpretavano le canzoni dei cantanti italiani e in ultimo di aver esportato lo stesso Sanremo nel mondo”.

Marco Rettani, autore per grandi nomi della musica tra cui: Laura Pausini, Patty Pravo, Orietta Berti, Le Deva, Michele Zarrillo, Francesco Renga, I Nomadi, Noemi, Alessandra Amoroso e altri. Ha consegnato il premio l’Avv. Leopoldo Lombardi.  Dichiara Rettani:“Sono commosso: un premio il cui nome mette i brividi. Ravera ha portato avanti i primi talent della storia, da Castrocaro a Sanremo. Ritrovarsi qui in uno stadio rappresenta la ripartenza della musica dal vivo”.

Al Bano: Hanno consegnato il premio l’Assessore alla Cultura Silvia Tatò, L’Assessore ai Servizi Sociali, Francesco Colosi, l’Assessore alla Sicurezza, Giovanni Gabrielli e l’Assessore all’Urbanistica e Sport, Fausto Pezzanesi.”Un premio speciale per un grande artista dalla grande voce, di potenza e grazia”.

I Nomadi: Ha consegnato il Premio il Sindaco Giuseppe Pezzanesi. “Ai mitici Nomadi! Il valore assoluto della musica italiana”.

Si sono esibiti (in ordine di scaletta): Matteo Faustini, Piero Mazzocchetti, Le Deva, Sara Lebowsky, Wrongonyou, Emanuela Aureli (con la sua comicità), Random, Serena Rigacci, Diodato, Orietta Berti, Al Bano e I Nomadi.

A un certo punto, Amadeus (nella giornata del suo compleanno), che già l’anno scorso ha fatto visita al Premio Ravera, ha preso le redini della serata per ricordare i suoi due Festival di Sanremo: “Nelle Marche vengo spesso e volentieri. Avrò il piacere di presentare e premiare con il Premio Ravera due persone straordinarie che hanno fortemente segnato i miei due Festival. Le loro canzoni me le ha fatte ascoltare l’amico Pasquale Mammaro e sono arrivate al successo che tutti conosciamo. Parlo di Diodato, al quale sono molto affezionato, che mi ha ricordato il grande Domenico Modugno quando sul palco ha spalancato le braccia”. Il premio speciale viene consegnato dalle mani del Vicesindaco, Silvia Luconi.

Riprende Amadeus: “Sono felice di poter premiare anche la Signora della musica italiana, amatissima dai bambini e dai nonni. Chiunque la conosce non può non amare la grande Orietta Berti, in testa alle classifiche da mesi”. Il Premio è stato consegnato da Michele Pecora e da Pasquale Mammaro come “Rivelazione dell’anno”.

credit foto Giovanna Gori

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