Il culto di Giunone a “Vitalia”

Lanuvio, l’antica città sacra per i Romani sarà il punto di partenza del viaggio di Alessandro Giuli per la puntata del 29 settembre di “Vitalia – Alle origini della Festa”, in onda alle 23.30 su Rai2. Prima tappa il santuario di una dea Giunone Sospita, raffigurata coperta da pelle di capra, fin dentro l’antro in cui si riteneva dimorasse il serpente a lei sacro e al quale fanciulle bendate offrivano cibo e doni per propiziare la fertilità. Seguendo le tracce del culto si arriva nell’antica Paestum, alla foce del fiume Sele, in un tempio dedicato ad Hera Argiva, la dea che stringe nella mano una melagrana. Il frutto, simbolo di fertilità, abbondanza e prosperità farà da filo conduttore e così Nicola Mastronardi andrà ad indagare la devozione per la Madonna col Granato, a Capaccio, a pochi chilometri da Sele. Ad affiancare Mastronardi, Walter Maioli, musicologo e fondatore dei Synaulia, gruppo di archeomusicisti. La parola passerà di nuovo a Alessandro Giuli, che da Roma ricomporrà il mosaico di tracce del culto delle divinità femminili della cura e della fecondità.

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