Intervista con Tiromancino: “Ho cambiato tante case è un disco che rappresenta l’onda della vita”. Video

Nel mio percorso mi lascio ispirare dalla vita e dalla musica che gira nell’aria“. Federico Zampaglione pubblica l’8 ottobre il nuovo disco “Ho cambiato tante case” (Virgin Records/Universal Music Italia), che contiene 12 tracce che conquistano fin dal primo ascolto e che affrontano tanti temi, dall’amore all’ambiente, dagli affetti al mestiere di musicista, con un sound che spazia tra generi diversi.

Il progetto è impreziosito dal duetto con Carmen Consoli in “L’odore del mare” e dalla straordinaria collaborazione in “Questa terra bellissima” con Alan Clark dei Dire Straits, ma anche dalla presenza di Gazzelle, Galeffi, Leo Pari, in qualità di autori, e di Franco126 nel brano “Er musicista”.

Ecco la nostra video intervista con Federico Zampaglione: 

Federico, partiamo dal titolo del nuovo disco, metafora del tuo spaziare tra generi e arte. Dopo aver cambiato tante case nella tua carriera ce n’è una in cui ti senti davvero “a casa”?

“Casa mia (sorride). Musicalmente cambio sempre, è la musica che mi cattura e che dopo un po’ sposta i miei interessi, dipende anche molto dagli ascolti che faccio. E’ un percorso in cui mi lascio ispirare dalla vita e dalla musica che gira nell’aria. In questo disco si sentono stili apparentemente molto diversi tra loro che miscelo in questa sorta di mia ricetta. Il sound di “Questa terra bellissima” ad esempio appartiene alla musica country, per me ricerca significa prendere anche elementi che fanno parte di altri mondi musicali e portarli all’interno del pop, che è un po’ una gabbia e offre poche sfumature, in quanto spesso fa riferimento un po’ troppo solo a se stesso. Per questo non è facile sapere in quale casa starò”.

Tra le tracce c’è “Avvicinandoti”, scritta con Leo Pari… 

“E’ un pezzo molto particolare basato su questa ritmica che ricorda il sound degli anni Ottanta. Con Leo si lavora in quella direzione, a contatto con sintetizzatori e tutto quel mondo elettronico che lui ama molto. Ha un testo che va interpretato per immagini”.

Tiromancino_Ho cambiato tante case

“L’odore del mare” in cui duetti con Carmen Consoli, trasmette invece un messaggio importante, ancora di più in questo periodo, invitando le persone a vivere la propria vita, a non arrendersi e a superare gli ostacoli…

“Il pezzo con Carmen è più suonato e racconta la vita, ha toni più intensi e ti arriva dentro. Avvicinandoti è più arioso, L’odore del mare è più struggente, sono diversi approcci, come poi deve essere la vita che non è fatta di momenti uguali tra loro che si ripetono all’infinito, ma da tanti istanti diversi. Questo disco credo che rappresenti l’onda della vita in quanto i temi sono vari. Si parla d’amore in Finchè ti va, Eccoci papà è una dedica a mio padre, ci sono canzoni che affrontano il tema dell’ambiente come Questa terra bellissima, c’è un pezzo dedicato a Roberto Ciotti, che mi ha iniziato alla professione di musicista, canzoni in cui si riflette su una storia d’amore che va avanti negli anni come Tu e io, un altro brano in cui si parla del fare pace con i propri ricordi come Ho cambiato tante case o del senso di ritrovata condivisione delle cose importanti come Domenica. E’ un disco che va ad esplorare tanti aspetti, è il più vario della mia produzione dal punto di vista tematico e musicale. Sono passato dalle collaborazioni con i giovani del nuovo cantautorato a Carmen Consoli e Alan Clark dei Dire Straits, questo vuol dire che non hai paura di confrontarti, che ti piace trovare energie creative diverse tra loro”.

“Testaccio Blues” è dedicata al grande musicista Roberto Ciotti, che è stato anche un tuo maestro. Qual è l’insegnamento più importante che ti ha trasmesso?

“Lavoro duro e dedizione. Roberto passava dieci ore al giorno con la chitarra in mano, voleva che ogni nota vibrasse in un determinato modo e impiegava tanto tempo nella sala prove per registrare i brani. Mi ha insegnato a lavorare molto sulla musica”.

Hai già pensato a come strutturare il tour teatrale che prenderà il via nel 2022?

“Ci stiamo lavorando, sarà un tour particolare, sarà un racconto di tutto quello che ho fatto nella mia carriera, in cui ho suonato tanti generi diversi, ho collaborato con molti artisti. Ci saranno aneddoti, ospiti e ovviamente i brani del nuovo disco”.

Concludo chiedendoti un ricordo del Maestro Franco Battiato, che hai omaggiato anche nel duetto insieme a tua figlia Linda sulle note di Prospettiva Nevski?

“Il Maestro Battiato era riuscito a far coincidere la leggerezza e la soavità incredibile con il massimo della profondità, non nascerà più un artista così grande. Arrivava veramente da un altro pianeta, ho amato tantissimo le sue canzoni, è stato sempre per me un’ispirazione, un esempio da seguire. Ha vissuto la sua vita con serietà e portato avanti la sua carriera non avendo mai paura di fare quello che faceva, anche quando erano canzoni complicate e ci voleva impegno per capirle. Era sempre se stesso”.

di Francesca Monti

credit foto Giovanni Canitano

Grazie a Jessica Gaibotti

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