All’Altrove Teatro Studio in scena dal 19 al 21 novembre lo spettacolo “Tutto da sola – Capitolo II – Meglio SÓLA che SÒLA” con Giulia Nervi e la regia di Massimiliano Vado

La stagione di prosa dell’Altrove Teatro Studio continua con lo spettacolo “Tutto da sola – Capitolo II – Meglio SÓLA che SÒLA” in scena dal 19 al 21 novembre. Torna in scena Giulia Nervi con la regia di Massimiliano Vado con un nuovo spettacolo comico di teatro-canzone che racconta cosa succede a una donna “di trent’anni o poco più” quando, finita una storia importante, si trova ad affrontare la giungla dei single trentenni e a dover fare i conti con l’impazienza di chi vorrebbe vederla sistemata e con prole al seguito.

“Tutto da sola Capitolo II – Meglio SÓLA che SÒLA” è un nuovo spettacolo comico di teatro-canzone scritto ed interpretato da Giulia Nervi e diretto da Massimiliano Vado che, come per il primo capitolo della saga di TUTTO DA SOLA, non solo ne ha curato la regia, ma ha anche seguito passo passo la scrittura del testo, l’ideazione dei costumi e delle scenografie e la scelta delle musiche.

La scena in cui si ambienta lo spettacolo, rappresenta il salotto di una casa all’indomani di una grande festa: quando ormai tutti gli ospiti sono andati via e di quella che è stata una serata divertentissima rimane soltanto un vago ricordo, fatto di bicchieri sporchi da lavare, cianfrusaglie varie da sistemare e un gran mal di testa da sbornia da curare.

“Tutto da sola Capitolo II- Meglio sola che sòla” racconta la frustrazione di tutte quelle donne a cui viene imposto di dover indossare sempre e per forza i panni della super eroina, sorridente ed infallibile, a cui non viene concessa la possibilità di mostrarsi vulnerabili, né tantomeno il diritto di affermare la propria autonomia, o il desiderio di vivere senza figli.

Ma lo spettacolo racconta anche la gioia di vivere da soli, di godere dei propri spazi e di affrontare la vita con slancio e leggerezza, con ottimismo e anche un po’ di sana incoscienza.
Tra pubblicità improbabili, rap, poesie, finti documentari, Tinder, canzoni con l’ukulele e frasi da rimorchio da brivido (raccolte tramite un’indagine sui social), Giulia Nervi mette totalmente a nudo le relazioni tra i trentenni d’oggi, raccontando con cinismo, ironia e un tocco di romanticismo il suo stato di single sull’orlo di una crisi di Nervi e come, nonostante vari ed eventuali sfortunatissimi rendez-vous con dei Casanova improvvisati, si possa continuare ad avere speranza nel futuro ed una fede incrollabile nell’amore.

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