Su Rai 1 nuovo appuntamento con TV7

Nella puntata di Tv7, in onda venerdì 19 novembre a mezzanotte su Rai1, sono in programma diversi reportage. Il primo porta il titolo: “Il conflitto”, un’inchiesta tra l’Alto Adige e l’Austria nelle zone in cui i positivi al Covid stanno aumentando esponenzialmente e c‘è una spaccatura profonda con il mondo no vax, anche nella scuola. Un altro reportage ha per titolo “Il Traffico”, tra gruppi Telegram, canali social e persino dark web. Nelle ultime settimane l’offerta di green pass falsi si è moltiplicata on line e sulle chat. Con vere e proprie operazioni di marketing, gli hacker, o presunti tali, promettono certificati verdi a cifre che vanno dai 75 dollari ai 400 euro. 
L’approfondimento prosegue con “Gocce di non memoria”. Bastano poche gocce per cadere in un sonno profondo e al risveglio non si ricorda nulla. È il ghb, noto come “droga dello stupro”. La testimonianza di una vittima: una donna narcotizzata e violentata che da mesi lotta in tribunale per avere giustizia. “Ciao Maria Grazia”, invece è un reportage a venti anni dalla morte, il 19 novembre, di Maria Grazia Cutuli, l’inviata del Corriere della Sera uccisa in Afghanistan dai talebani, sulla strada che da Jalalabad porta a Kabul. Nell’inchiesta “Nuovo umanesimo” si analizza come in pochi anni la tecnologia, attraverso le Big tech e la loro logica commerciale, abbia creato una società che spesso non ci piace, senza che ne accorgessimo. E ancora, “La mano de Dios”: Napoli stregata negli anni ’80 dall’arrivo di Maradona. Parte da qui il racconto di Paolo Sorrentino ne “La mano di Dio”, storia personale e tragica del regista che a 16 anni perse i genitori. A salvarlo per assurdo fu proprio, inconsapevolmente, l’amore per il calcio e la passione per Maradona. Nel sommario, infine, “Sugar blues”, un incontro con Zucchero, artista unico e straordinario nel panorama italiano; e “Come eravamo”: dagli archivi di Tv7, le immagini del Polesine dove nel novembre del ‘66 si scatena un’alluvione, quindici anni dopo quella catastrofica del 1951. Sempre sulla stessa terra. Porto Tolle il comune più colpito. 2mila case allagate, 300 crollate, 10mila ettari senza raccolto. Centinaia di ragazzi arrivano da tutta Italia per dare una mano e aiutare i cittadini. 

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