Esce 7 VITE, il primo libro di Aka 7even

Esce 7 VITE, il primo libro di Aka 7even, reduce dal successo della vittoria come Best Italian Act agli MTV EMAs 2021, e di cui è da poco uscito il nuovo singolo “6PM” (Columbia Records Italy/Sony Music Italy), prodotto da Cosmophonix. È online anche il video del brano, prodotto da Think Cattleya e diretto da Luther Blissett, che vanta la partecipazione di Cecilia Cantarano, cantante e content creator tra le più apprezzate in Italia.

“Dedico questo libro alla musica, musa e compagna di viaggio fedele, che non mi ha mai abbandonato, e ragione per cui queste pagine esistono”. Con questa dedica Aka 7even apre le pagine di 7 VITE, in cui racconta la sua storia, quella di Luca, di un artista, ma prima di tutto di un ragazzo che è partito dalla sua cameretta ed è cresciuto inseguendo la sua passione. E’ il racconto di una vita, dall’infanzia passando per “X Factor” e “Amici”, e di come la musica lo abbia salvato da se stesso e dal mondo che non sempre lo capiva.

“Qualcuno mi sta accarezzando la mano. Non riesco ad aprire gli occhi. Non so dove sono. Ho caldo. Sento la presa, il calore della pelle sulla mia. La stringe. La tiene come se non dovesse farmi scappare via. Sto scappando? È mia mamma, lo so. Sento anche la sua voce. Si lamenta. Sta piangendo. “Perché piangi, mamma?” «Ti prego svegliati, Luca.» Adesso singhiozza. “Mamma, non piangere. Ora mi sveglio.” Ma non ci riesco. I miei occhi non si aprono. Deve essere un brutto sogno. Un incubo. Mi è già capitato tante volte. L’ho raccontato anche a mamma. Posso comandare i sogni. Se mi accorgo che sto sognando e il sogno è bello continuo a dormire. Se è brutto mi sveglio. Questo è brutto. Non mi piace sentire mamma piangere. E allora perché non riesco a svegliarmi?”

Quando Luca entra in coma ha solo 7 anni. Ci rimarrà per 7 giorni, una settimana che cambierà la sua vita per sempre. Da quando si risveglia è come se fosse rinato, da quel giorno la musica non è più solo la sua passione. È diventata la sua migliore amica, la sua stella polare, il suo sogno. Ed è per questo che negli anni successivi al coma mette tutto se stesso nella musica, anche quando le cose sembrano andare male, quando i coetanei lo escludono dalle loro amicizie o il successo sembra non arrivare mai.

Luca era incompreso perché aveva un sogno e i sogni sono una cosa strana. Sono come farfalle nella pancia e fanno quasi paura perché realizzarli sarebbe bellissimo. A volte sembrano enormi, troppo grandi per poter diventare veri. E forse lo sono. Ma non devono essere mai accantonati perché sognare è l’unica alternativa.

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