Addio a Lina Wertmuller, grandissima regista e Premio Oscar alla carriera

Si è spenta a 93 anni Lina Wertmuller, una delle più grandi registe e sceneggiatrici italiane della storia del cinema.

Nata a Roma il 14 agosto 1928, ha iniziato a lavorare come aiuto regista di Federico Fellini ne “La dolce vita” e “Otto e mezzo”. Nel 1956 è stata tra gli autori della prima edizione di “Canzonissima” per la Rai. Ha scritto anche il testo di “Mi sei scoppiato dentro al cuore” cantata da Mina.

Il primo grande successo dietro la macchina da presa, “I basilischi”, è datato 1963. Tra i film più famosi da lei diretti ricordiamo “Mimì metallurgico ferito nell’onore”, “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, con protagonisti Mariangela Melato e Giancarlo Giannini, “Pasqualino Settebellezze” che ha ottenuto quattro candidature all’Oscar (tra cui miglior regia e miglior attore), prima donna regista in assoluto ad avere questo onore dall’Academy americana, ma anche “Io speriamo che me la cavo”, “Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica”, “La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia”, “Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante de strada”, e le serie televisive “Francesca e Nunziata” e “Mannaggia alla miseria”. Il suo ultimo film, nel 2004, è stato “Peperoni ripieni e pesci in faccia” con Sophia Lorena e Frank Murray Abraham. Nel 2010 ha ricevuto il David di Donatello alla carriera.

“E’ stata soprattutto la passione a spingermi in questo mondo. Passione che è iniziata subito: prima l’accademia, poi lo studio ed infine tanta, tanta gavetta che nel tempo mi ha portato a coronare importanti successi“, raccontava Lina Wertmuller, regista geniale, ironica, originale e anticonformista, dagli iconici occhiali bianchi, che nel 2019 è stata insignita dell’Oscar alla carriera presso il Ray Dolby Ballroom all’Hollywood and Highland complex per essersi “distinta in modo straordinario lungo il suo percorso artistico e per il contributo eccezionale dato al cinema”, e ha avuto anche una stella con il suo nome sulla Walk of Fame a Hollywood.

“Il dinamismo inarrestabile e la passione civile hanno fatto di Lina Wertmuller una creatrice unica del Cinema Italiano, e della commedia contemporanea. Ha avuto grandi riconoscimenti nel mondo, la sua vita è stata piena. Di lei, fino al nostro ultimo incontro, ricordo l’allegria, contagiosa, critica, solare”, questo il ricordo del Presidente dell’Anica Francesco Rutelli.

“Con la scomparsa di Lina Wertmuller l’Italia perde una formidabile interprete dei cambiamenti che nel corso di decenni hanno attraversato il nostro Paese”. Così la Presidente della Rai Marinella Soldi e l’Amministratore delegato Carlo Fuortes esprimono il proprio cordoglio e quello dell’intera Rai per la scomparsa della regista.
“Mancherà il suo sguardo inconfondibile ed ironico, ma restano e resteranno indimenticabili il suo estro e la sua versatilità artistica. Nella storia della Rai hanno lasciato un segno in particolare la sua firma di un classico senza tempo come ’Il giornalino di Giamburrasca’ e alcune regie di opere liriche. Prima donna a essere candidata al Premio Oscar per la regia, Lina Wertmuller è stata una protagonista della cultura italiana che ha saputo unire in forma originale capacità inventive e pregevole leggerezza”.

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