Ferrovie, telecamere spione e calcio malato a “Report”

Nuovo appuntamento con le grandi inchieste di “Report”, in onda lunedì 20 dicembre alle 21.20 su Rai3 e su RaiPlay ( http://www.raiplay.it/dirette/rai3). Si parte con “Binario d’oro” di Danilo Procaccianti con la collaborazione di Norma Ferrara, Marzia Amico e Alessia Marzi. Ferrovie dello Stato è una delle prime aziende italiane per numero di dipendenti, ne ha 83.000 ed è una società per azioni controllata al 100% dal Mef, quindi controllo interamente pubblico. Negli ultimi 30 anni con la fiscalità generale sono andati 470 miliardi di euro a ferrovie, un quinto del debito pubblico. Le ferrovie sono pesantemente sussidiate perché considerate un servizio sociale. Eppure ci sono posti in Italia dove il treno è un miraggio. In Sicilia ci vogliono 11 ore per andare da Catania a Trapani, 13 ore da Trapani a Ragusa. Con il PNRR alle ferrovie andranno 25 miliardi. Sono in buone mani? Una recente inchiesta della Procura di Napoli ipotizza il coinvolgimento del clan dei casalesi negli appalti di Rete Ferroviaria Italiana e poi c’è l’inchiesta della procura di Roma sul settore assicurativo di Ferrovie dello Stato, con la polizza misteriosa dell’ex amministratore delegato Gianfranco Battista che ha avuto un risarcimento per malattia di 1.6 milioni di euro. Una cifra enorme e non lontanamente paragonabile ai risarcimenti riconosciuti ai familiari delle vittime della strage di Viareggio. A seguire il reportage “Il ritorno del dragone” di Giulio Valesini e Cataldo Ciccolella con la collaborazione di Norma Ferrara ed Eleonora Zocca. A maggio Report aveva svelato anomalie sulle telecamere di sicurezza di una nota marca cinese piazzate a sorvegliare una importantissima sede Rai. Dopo lo scoop la trasmissione aveva ricevuto numerose segnalazioni tra cui una inquietante: una simile anomalia ha colpito anche l’aeroporto di Fiumicino. Chi controlla gli occhi elettronici che ci sorvegliano ogni giorno? E cosa succederà alla gara Consip da ben 65 milioni di euro aggiudicata a ottobre che potrebbe aprire le porte degli edifici governativi italiani a decine di migliaia di dispositivi che in altri Paesi sono banditi? A seguire “Palla avvelenata” di Daniele Autieri con la collaborazione di Federico Marconi. Una riforma internazionale per fermare il «far west delle transazioni». In un’intervista esclusiva rilasciata nella sede di Zurigo, il Presidente della FIFA Gianni Infantino racconta i dettagli della riforma del sistema delle intermediazioni che sarà lanciata nel 2022 e si esprime sugli scandali che hanno segnato negli ultimi mesi il mondo del calcio, a cominciare dai procuratori fino alle plusvalenze fittizie. Il numero uno del calcio mondiale ammette che fino ad oggi il «sistema ha fallito» e stimola le federazioni nazionali ad avviare riforme serie, che comprendano anche l’inserimento di modelli oggettivi di valutazione dei calciatori, in modo da evitare la prassi delle plusvalenze fittizie. Un vero e proprio sistema, come dimostra un’intercettazione inedita all’interno della quale l’ex-presidente del Cesena, Sergio Lugaresi, si confida con l’ex-numero uno della Lega Calcio di serie B, Andrea Abodi. Mentre la procura di Torino indaga sulle operazioni di mercato della Juventus e quella di Milano sulla presunta evasione fiscale da 60 milioni di euro del procuratore Fali Ramadani, documenti e testimonianze inedite ricostruiscono le responsabilità della crisi del calcio.

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