Intervista con il Maestro presepaio Genny Di Virgilio: “In bottega si vive una quotidianità ricca di emozioni”

Nel cuore di Napoli, in via San Gregorio Armeno, si respira la magia e la gioia del Natale tra presepi e statuine di varie misure e colori. In questo luogo così speciale sorge la bottega artigiana Di Virgilio, che esiste dal 1830 e racchiude in sé storia e tradizione.

Abbiamo intervistato Genny Di Virgilio, celebre maestro di presepi napoletani, che realizza le sue opere in terracotta dando vita a magnifici pastori, angeli, animali, Re Magi, talmente belli da sembrare reali, ma anche statuine in omaggio ai protagonisti della politica, dello sport, dello spettacolo, parlando della sua arte e dell’importanza di trasmetterla ai giovani ma anche dell’incontro con Papa Francesco.

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Genny Di Virgilio mentre realizza una sua opera

Com’è nata la sua passione per l’arte presepiale?

“Tutto nasce quattro generazioni fa quando nel lontano 1830 i miei bisnonni costruivano i santi nelle campane delle chiese. Poi mio nonno riportò la tradizione del presepe napoletano ispirato al ‘700 a Napoli, quindi papà Rosario si specializzò nei presepi napoletani con la colonna spezzata e la scenografia in sughero, detta scoglio. Io sono la quarta generazione e ho ripreso i lavori dei miei nonni, creando i pastori napoletani nello stile del Settecento con testa e arti in terracotta e abbigliati con stoffe di seta di San Leucio, realizzando anche statuine che rappresentano i personaggi dell’attualità e dello spettacolo”.

Quanto tempo impiega per creare una statuina in terracotta?

“Per realizzare una statuina ci vuole circa una settimana, ovviamente se deve uscire il giorno dopo ci lavoro anche una notte intera”.

Le creazioni del Maestro Genny Di Virgilio

Quali sono i personaggi che non possono mancare sul presepe?

“Sul presepe classico napoletano non devono mancare il pastore dormiente Benino, Ciccibacco sulla botte, la Carmela, tarallaia e simbolo della prosperità, poi il Munaciello, la bella ‘mbriana che porta aglio e peperoncini e allontana il malocchio dalle case. Il perno principale è la Natività circondata dai Re Magi”.

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Genny Di Virgilio con la statuina di Greta Thunberg

Quali sono invece le novità di quest’anno per quanto riguarda l’attualità?

“Ce ne sono tante, io sono un missile e corro sulla notizia. Ho lanciato pochi giorni fa la statuina di Lina Wertmuller, ho creato quelle di Greta Thunberg, di Diego Armando Maradona con la maglia del Napoli, di Damiano dei Maneskin, Raffaella Carrà, Joker, Freddie Mercury”.

Quando è nata l’idea di realizzare delle statuine dedicate a personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport, della politica?

“Negli anni ’90 quando ci fu Tangentopoli io e papà siamo esplosi con questa novità, partendo da Antonio Di Pietro con i bagagli in mano, e negli anni abbiamo creato sempre nuovi personaggi”.

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Genny Di Virgilio con Papa Francesco

Tra le varie personalità a cui ha dedicato una statuina ce n’è stata una in particolare che ha incontrato e che è stata felice di questo omaggio?

“Non posso fare a meno di ricordare con piacere l’omaggio a Papa Francesco, lui era felicissimo, mi disse che la statuina era bellissima e fece la battuta “veramente mi hai fatto più magro”. E’ stato un momento emozionante e simpatico. Poi sono orgoglioso che i nostri presepi abbiamo trovato posto nelle case di politici come Berlusconi, Fini, Andreotti, Luca Cordero di Montezemolo”.

Pochi giorni fa ha portato il presepe anche nella casa del Grande Fratello Vip…

“E’ il secondo anno che creo il presepe per il Grande Fratello Vip. Mi diverto ad arricchire la capanna con i nuovi protagonisti del reality come Carmen Russo, Katia Ricciarelli, Alex Belli, Soleil Sorge. E’ stato portato domenica nella casa e l’abbiamo presentato lunedì in diretta su Canale 5. Ho omaggiato con una statuina il conduttore Alfonso Signorini e le opinioniste Sonia Bruganelli e Adriana Volpe e sono stati contentissimi e stupiti. Per me è bello che i ragazzi del Grande Fratello Vip possano festeggiare il 25 dicembre con il cenone, l’albero e il presepe di Di Virgilio”.

Quanto la pandemia ha influito sulla vostra attività?

“La pandemia ha toccato anche noi, ma fortunatamente a San Gregorio Armeno sono tornati i turisti, infatti arriva gente da ogni parte del mondo con la voglia di riprendere a vivere. Vengono a Napoli anche per un weekend e si godono la città, le bellezze e le tradizioni”.

Lei è uno degli ultimi maestri presepai. Cosa si può fare per avvicinare i giovani a questa arte?

“Io sono promotore di questa arte e cerco di far sì che le nuove generazioni si avvicinino ad essa per portare avanti la nostra tradizione. Prendo a lavorare insieme a me in bottega, dove si vive una quotidianità ricca di emozioni, i giovani che hanno la voglia e l’entusiasmo di imparare”.

Cosa si augura per il 2022?

“Mi auguro che sia un anno ricco di colori e vita intensa, in cui potremo lasciarci alle spalle tutto quello che è successo e ritornare alla normalità”.

di Francesca Monti

credit foto pagina Instagram Genny Di Virgilio (https://www.instagram.com/divirgilioarte1830)

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