SANREMO 2022: Gli ascolti in anteprima delle 25 canzoni in gara

Nelle sedi Rai di Milano e Roma si sono svolti gli ascolti delle 25 canzoni che saranno in gara al Festival di Sanremo 2022 che andrà in onda su Rai 1 dall’1 al 5 febbraio, condotto da Amadeus per la terza volta.

La qualità dei pezzi è sicuramente alta, a prevalere sono le sonorità dance e le ballad d’amore.

Ecco le nostre impressioni dopo il primo ascolto:

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Achille Lauro e Harlem Gospel Choir – Domenica: Al quarto Festival di Sanremo consecutivo, Achille Lauro porta in gara una canzone molto ritmata, orecchiabile e cantabile, che ricorda un po’ “Rolls Royce”, introdotta da un fischio iniziale, con un testo che contiene diverse metafore, tra “città peccaminose” e “zucchero e lampone”.

Giusy Ferreri – Miele: Anche lei alla quarta partecipazione alla kermesse, la cantante propone un brano dalle atmosfere oniriche, etniche e malinconiche, con chitarra iniziale, incentrato su una storia d’amore finita, ma della quale restano disseminati immagini e ricordi (“Piove su questa città dove tu mi hai voluto bene”).

Michele Bravi – Inverno dei fiori: Il cantautore torna sul palco dell’Ariston per la seconda volta portando in gara un brano intenso e ricercato, che esalta la sua profondità interpretativa, con un testo che parla della necessità di chiedere aiuto a qualcuno “sotto il peso della vita” per “imparare la felicità”.

Rkomi – Insuperabile: Per la prima volta in gara a Sanremo, Rkomi presenta una canzone dal sound rock e rap, con un ritmo trascinante e un testo che parla di sentimenti attraverso diverse immagini.

Irama – Ovunque sarà: Alla terza partecipazione tra i Big (dopo che nel 2021 non ha potuto esibirsi se non attraverso il video delle prove e causa della positività al Covid di un membro dello staff), Irama propone una emozionante, poetica e romantica ballad dedicata alla persona amata, che esalta la sua voce e che ha un arrangiamento orchestrale.

Noemi – Ti amo non lo so dire: Un brano elegante, ricco di poesia, che vanta tra gli autori Mahmood, che si apre sul ritornello dove esplode la voce della cantante e che parla delle fragilità che si devono affrontare in un percorso di cambiamento e della forza per superare le paure.

Massimo Ranieri – Lettera di là dal mare:  Una canzone emozionante che inizia con il suono del pianoforte, che racconta il viaggio in mare di una persona che migra dalla propria terra e la gioia dell’arrivo a destinazione (Ed è silenzio tra due sponde la terra un sogno altrove), con sonorità suggestive e atmosfere sognanti, cantata con trasporto da Massimo Ranieri che torna in gara al Festival dopo 25 anni.

Aka 7even – Perfetta così: Un pezzo orecchiabile e veloce nella ritmica, una dedica d’amore alla persona amata con un messaggio importante: “sei perfetta così, nei tuoi difetti, nelle tue imperfezioni”.

Emma – Ogni volta è così: Torna a Sanremo a dieci anni di distanza dalla vittoria con “Non è l’inferno” con una canzone dal sound urban che parla dei rimpianti legati ad un amore (Io per appartenere alle tue mani Non c’ho messo niente E ti credevo quando Mi giuravi che eri pazzo di me) ma anche della voglia di stabilità. A dirigere l’orchestra sul palco dell’Ariston sarà Francesca Michielin.

Highsnob & Hu – Abbi cura di te: Un brano che unisce rap e pop, dove le voci di questa inedita coppia sono ben amalgamate in un testo che racconta la fine di un amore utilizzando anche citazioni alte come “E io perdo la testa come Oloferne”.

Iva Zanicchi – Voglio amarti: La signora della musica italiana, che vanta dieci partecipazioni al Festival e tre vittorie, propone una ballad romantica ed elegante, con sonorità classiche e un assolo di chitarra elettrica, incentrata sul desiderio di amare (Voglio amarti con l’anima e di più). Vocalità pazzesca come sempre.

Dargen D’Amico – Dove si balla: All’esordio al Festival il cantautore e produttore porta in gara un brano dal sound dance, fresco, ironico, radiofonico, che fa venire voglia di ballare, con un testo che è un inno alla musica.

Sangiovanni – Farfalle: Al debutto sul palco dell’Ariston Sangiovanni presenta un pezzo uptempo pop-dance, che rispecchia la freschezza dei suoi 18 anni, orecchiabile e ballabile, con un ritornello che resta in testa come la frase “Volano farfalle non sto più nella pelle”.

Yuman – Ora e Qui: Tra i tre vincitori di Sanremo Giovani, porta in gara una canzone ritmata, dal sound soul, con un arrangiamento elegante, in cui nel ritornello emerge la sua voce calda e la sua estensione vocale.

La Rappresentante di Lista – Ciao Ciao: Alla seconda partecipazione al Festival, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina propongono un brano con un ritornello magnetico e un sound che rimanda agli anni ’80, che si candida a diventare un tormentone con quel “Con le mani, con le mani, con le mani Ciao Ciao, con i piedi, con i piedi, con i piedi, Ciao Ciao” che resta come un mantra nella mente fin dal primo ascolto.

Mahmood e Blanco – Brividi: Si presentano all’Ariston con una ballad pop dove le voci e gli stili dei due artisti si incontrano e si alternano in modo armonioso, in un testo che parla delle incertezze e degli errori che compie chi non sa come si fa ad amare.

Gianni Morandi – Apri tutte le porte: Ottava volta al Festival di Sanremo per l’eterno ragazzo che si presenta con una canzone ricca di ottimismo e allegria, scritta da Jovanotti e prodotta da Mousse T, che porterà un raggio di luce sul palco dell’Ariston e che ha un sound pop-funky.

Matteo Romano – Virale: Tra i tre vincitori di Sanremo Giovani porta in gara una ballad pop che parla di una storia d’amore, con un sound che rimanda al cantautorato ma che è al contempo moderno, e un linguaggio fresco.

Le Vibrazioni – Tantissimo: La band, alla quarta partecipazione al Festival, propone una canzone dalle sonorità rock-pop che ricordano quelle degli anni Ottanta, nel suo perfetto stile, con un ritornello trascinante e orecchiabile.

Fabrizio Moro – Sei tu: Dopo due vittorie al Festival, nel 2007 con “Pensa” tra i Giovani e nel 2018 con “Non mi avete fatto niente” in coppia con Ermal Meta, il cantautore porta in gara una ballad intensa, con un testo ricco di immagini poetiche (Il motivo per cui la mia vita è cambiata Sei tu che hai visto i miei sbagli ma non l’hai giudicata).

Elisa – O forse sei tu: Torna sul palco dell’Ariston 21 anni dopo la vittoria con “Luce (Tramonti a Nord-Est)” con una ballad pop che parte con piano e voce, e che accelera nel ritornello, mettendo in risalto la vocalità dalle mille sfumature di Elisa e il suo infinito talento come cantante e musicista, con un testo che racconta l’importanza delle piccole cose che portano alla felicità. 

Ditonellapiaga e Rettore – Chimica: Sensualità, provocazione, un sound punk-rock e un ritmo accattivante per questa inedita coppia formata da Margherita Carducci e da Rettore, con un ritornello radiofonico.

Giovanni Truppi – Tuo padre, mia madre, Lucia: Un brano che rimanda alla musica cantautorale, con una melodia sospesa nell’aria, un testo che racconta un amore con una parte recitata e immagini ricercate che evocano scenari da film.

Tananai – Sesso occasionale: Tra i tre vincitori di Sanremo Giovani presenta una canzone con un mood allegro, un sound elettro-pop e un testo che parla di tradimento e della difficoltà di capire il pensiero delle donne.

Ana Mena – Duecentomila ore: Alla prima partecipazione al Festival l’artista spagnola porta in gara un brano scritto da Rocco Hunt, con un sound latineggiante, unito al folk e alla musica dance, condito dal suono della fisarmonica, che profuma di leggerezza.

Al termine dell’ascolto si è tenuta la conferenza stampa alla presenza di Amadeus, del direttore di Rai 1 Stefano Coletta e del vicedirettore Claudio Fasulo.

“Nei brani non c’è accenno alla pandemia ma tanta voglia di leggerezza. Avere in gara artisti del calibro di Massimo Ranieri, Iva Zanicchi, Gianni Morandi, Rettore, è un sogno che si realizza. Anche in questa edizione ci sono canzoni che abbracciano generi diversi. Per quanto riguarda gli ospiti, a parte quelli già annunciati, cioè Cesare Cremonini e Checco Zalone, non posso al momento fare altri nomi. Ho scelto le splendide cinque artiste che mi accompagneranno sul palco nel corso della kermesse perchè in primis volevo fare un omaggio al cinema e al teatro, utilizzando la luce più forte del Teatro Ariston. Ornella Muti è un’icona del cinema italiano, con oltre cento film all’attivo, Lorena Cesarini è un giovane talento che è stata protagonista di Suburra e che secondo me ha una grande carriera davanti, Drusilla Foer è un personaggio pazzesco, è intelligente, ironica, è un’attrice teatrale e sarà una piacevole sorpresa. Maria Chiara Giannetta è una delle attrici più amate delle fiction Rai e arriva dal successo di “Blanca”, mentre Sabrina Ferilli è brava, bella, intelligente, divertente e amata da tutti. Fiorello? Per gli amici le porte sono sempre spalancate”, ha raccontato Amadeus.

Nel corso del Festival di Sanremo 2022 ci sarà spazio anche per gli omaggi a Raffaella Carrà, Franco Battiato, Lucio Dalla, nel decennale della sua scomparsa, mentre nei giorni del Festival verrà allestita una mostra permanente con i ricordi del percorso artistico di Milva.

di Francesca Monti

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