MASTERCHEF ITALIA: I sapori internazionali, Prova in esterna e Pressure Test a Trieste, un eliminato e due al ballottaggio 

Il sesto appuntamento di MasterChef Italia è stato lo specchio della società moderna, all’insegna dell’internazionalità. Nella Mystery Box i cuochi amatoriali hanno riscoperto il vero sapore italiano attraverso gustosi “ingredienti migranti”, prima di esplorare la gastronomia islamica nell’Invention Test e la cucina di confine durante la pittoresca Prova in Esterna a Trieste, la stessa splendida città che ha ospitato anche il Pressure Test. I giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli hanno decretato l’eliminazione di Anna, mentre Bruno e Christian, risultati i peggiori al Pressure, rimangono in standby fino alla prossima settimana: il verdetto per loro arriverà in testa ai prossimi due episodi.

Per il nuovo appuntamento con il cooking show prodotto da Endemol Shine Italy per Sky, ieri sera su Sky Uno/+1 e on demand, gli ascolti si attestano su una media di 784.323 mila spettatori medi e del 3% di share, con 1.136.752 contatti, in linea con la scorsa settimana. Nel dettaglio, il primo episodio ha totalizzato 880mila spettatori medi e il 2,9% di share, con il 70% di permanenza e 1.258.636 contatti; il secondo ha raggiunto 689mila spettatori medi, con il 3,1% di share, il 68% di permanenza e 1.014.868 contatti.

In più, i dati sui sette giorni rimangono su un livello altissimo: gli episodi dello scorso giovedì sfiorano i 2 milioni con una media di 1.940.000 spettatori, ancora una volta più del doppio rispetto al primo giorno (e +5% rispetto alla media delle settimane precedenti).

L’Italia è un Paese mutato negli ultimi anni grazie alla convivenza con culture e tradizioni differenti. Il cambiamento nella società è stato parallelo a quello nella cucina, ed è un cambiamento che continua ancora oggi: gli episodi di MasterChef Italia di ieri hanno rappresentato un viaggio proprio in questo scenario. La Mystery Box nascondeva al suo interno 10 ingredienti importati nella nostra cucina e ormai perfettamente adattati: le arachidi, il bisonte, il couve manteiga e il maxixe brasiliani, il luppolo, la papaia, le melanzane Thai, il maiale di razza mangalica, i fiori di banano e l’ipomea aquatica o spinacio d’acqua asiatico. Obiettivo della sfida era cucinare un piatto dal sapore tutto italiano ma utilizzando almeno 5 “ingredienti migranti”. I giudici assaggiano Bisonte nel prato di Tina (laccato al miele con ipomea passata con arachidi, melanzane Thai fritte e crema di couve manteiga), Pork mon amour di Lia (maiale avvolto in foglie di couve manteiga con pomea al burro, aglio e peperoncino, arachidi saltate e papaia) e Otto su dieci del 18enne Carmine (maiale in granella di arachide e luppolo, con crema di melanzane Thai, ipomea e insalata di papaia e maxixe), ed è proprio quest’ultimo a vincere la prova.

L’Invention Test ha portato poi nella cucina di MasterChef Italia le voci, le spezie e i sapori della cultura mediorientale grazie ad Anissa Helou, studiosa e scrittrice che incarna la fusione dei popoli. Con sé ha portato tre piatti a base di altrettante tipologie differenti di pane, ingrediente considerato essenziale tra le varie etnie dell’Islam: il Non, pane uzbeko decorato con motivi floreali da un timbro tradizionale; il pane Yufka, steso il più sottile possibile; infine il Rgaïf, il pane marocchino a strati. La sfida consisteva nel riprodurre uno di questi tipi di pane e abbinarlo a un accompagnamento. Carmine, godendo del vantaggio, ha potuto assegnare agli altri concorrenti la tipologia di pane con cui sostenere il test, togliendo poi ad Anna, Polone e Dalia lo strumento essenziale per la rispettiva preparazione. Il piatto migliore è stato Sale in zucca, spezie nel cuore di Tracy, un pane yufka perfetto nella consistenza, con spezzatino di agnello e fegato, patate, crema di ceci e feta. Per non aver rispettato ed esaltato la sacralità del pane, invece, i giudici hanno decretato tra i piatti peggiori Casa mia di Christian (pane yufka con tagliata di cuore di vitello, marmellata di peperoni, menta e patate); Tra terre e sapori sconosciuti di Polone (pane yufka con seppia, bottarga, pinoli, salsa di pomodorino giallo e fiori eduli); e Uzbekistan Italia 1-1 di Anna (pane Non con asparagi, lardo, fichi caramellati e ricotta al basilico). È proprio quest’ultima, nutrizionista 30enne, a commettere gli errori più gravi, dovendo dunque lasciare la Masterclass.

La Prova in Esterna ha portato i cuochi amatoriali a esplorare la cucina di confine di Trieste. Il menù rosso prevedeva un antipasto austriaco, da preparare con crauti e la lumaca di Vienna, e un secondo sloveno con maiale, sale di prosciutto ed estratto di Terrano; quello blu si componeva di un primo croato, contenente tartufo e patata croata, e di un dolce friulano con il formaggio Jamar del Carso e la ciliegia di Tarcento. Tracy, vincitrice dell’Invention Test, ha scelto per sé e la sua brigata – composta da Tina, Dalia, Pietro, Carmine, Elena e Nicky Brian – il menù blu; i concorrenti restanti hanno eletto Federico come capitano del team rosso. Sempre Tracy ha dovuto scegliere chi, delle due squadre, doveva recuperare ingredienti e consigli preziosi dai produttori internazionali (che non parlavano l’italiano): per i blu è andata lei stessa, per i rossi ha indicato Polone. I produttori, anche commensali della prova, si sono divisi nel risultato: con 12 voti su 20 ha vinto la squadra blu, i cui componenti hanno potuto assistere al Pressure da lontano; vista il risultato in bilico, i giudici hanno concesso anche al capitano rosso Federico di salvare subito un componente della sua brigata, e lui ha indicato se stesso.

I giardini del Castello di Miramare, sempre a Trieste, hanno infine il Pressure Test, più che mai provante e difficoltoso. I sei concorrenti non ancora salvi si sono sfidati nella preparazione del Pedocio de Trieste a base di cozze. I giudici hanno diviso la prova in quattro differenti step: pulire accuratamente le cozze, metterle a bollire e filtrare il liquido da eventuali impurità, sbriciolare il pane secco e tagliare il prezzemolo, appassire l’aglio in olio evo e aggiungere le cozze con liquido di cottura, pane e prezzemolo alla fine. Il primo concorrente a terminare ciascun passaggio doveva suonare un campanello, costringendo così gli altri a passare allo step successivo senza terminare il lavoro precedente. Prima Lia, poi Bruno e Polone hanno dettato i tempi di ciascun passaggio, non senza errori e disattenzioni. Hanno rispettato il procedimento e presentato correttamente la ricetta triestina Lia, Mery, Mime e Polone; gli errori più gravi sono stati commessi da Bruno e Christian, ed è tra loro due che nella prossima puntata si scoprirà chi dovrà abbandonare la Masterclass. Il verdetto arriverà in testa nei prossimi episodi, in arrivo giovedì 27 gennaio alle 21.15 su Sky e in streaming su NOW, e sarà sicuramente una scelta che scompaginerà gli equilibri all’interno della classe.

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