Intervista al cantautore e poeta Giovanni Luca Valea: nel mio ep “Iniziali” amore e rabbia si distinguono a malapena

Cantautore e poeta (ha all’attivo ben tre raccolte poetiche) il toscano Giovanni Luca Valea consegna agli ascoltatori, con “Iniziali”, un ep ad alto tasso emozionale, percorso dalla dialettica silente tra amore e rabbia.

Sms News ha incontrato l’artista, che sul cantautorato classico innesta una vena profondamente inedita.

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Canzone per un mezzo uomo è, per sua stessa ammissione, fortemente autobiografica. Vuole raccontare ai nostri lettori la storia che gliel’ha ispirata?

“Naturalmente. Nasce da una splendida storia d’amore con una donna un po’ più grande di me, più o meno infelicemente accompagnata da molti anni – questo diceva la sua vita. Le ho dedicato molte canzoni, qualcuna ancora ne verrà, temo. Quando si è decisa a lasciare l’uomo che aveva accanto, lui ha minacciato il suicidio. Quindi, nella canzone, mi sono rivolto direttamente a lui. Tenere accanto una persona così, con un ricatto. Gli ho augurato buona fortuna, come si fa con gli audaci o con chi non è in grado di capire. Lei, però, resta una Musa”.

Ha pubblicato tre raccolte di poesie con case editrici indipendenti del territorio toscano (Canzoni di rabbia, poesie d’amore (2016), Una Storia che credevo di aver dimenticato (2019) e Una rosa al Padrone (2021), N.d.R.). A quale di questi lavori è maggiormente legato?

“Senz’altro Una rosa al Padrone. È più maturo, essenziale. E poi c’è una rilettura dell’Iliade in chiave anarchica, un progetto al quale sono molto legato”.

Valea

Da cantautore e poeta cosa pensa del progetto dei Cantacronache, negli anni ’50? Un Italo Calvino prestato alla canzone impegnata è stato, a suo avviso, una rivoluzione o una involuzione?

“Probabilmente un momento di passaggio, necessario – addirittura fondamentale – per quello che sarebbe venuto dopo. Calvino, poi, era un genio”.

Un pregio e un difetto del suo Iniziali, recentemente uscito su etichetta La Stanza nascosta Records?

“Non saprei individuare un pregio in Iniziali. È un EP che riascolterò tra qualche tempo. Il difetto? Forse rabbia e amore si distinguono a malapena; ma non è così ovunque, del resto?”.

di Clara Lia Rossini

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