SANREMO 2022 – Mahmood e Blanco con “Brividi” al comando della classifica provvisoria. Il racconto della prima serata

Si è alzato il sipario sulla 72a edizione del Festival di Sanremo condotto da Amadeus che ha esordito commosso salutando il pubblico, tornato in sala al Teatro Ariston dopo l’assenza dello scorso anno a causa della pandemia.

Ad aprire le danze, a torso nudo e pantaloni di pelle nera, è stato Achille Lauro con “Domenica” insieme all’Harlem Gospel Choir.

Ad affiancare alla conduzione Amadeus nella prima serata è stata un’elegante e bellissima Ornella Muti, che è arrivata sul palco dell’Ariston con un abito lungo color argento con cristalli. L’attrice ha raccontato un ricordo del Festival legato a suo papà che aveva invitato tutta la famiglia a sedersi sul divano per vedere Gigliola Cinquetti che cantava “Non ho l’età”.

Il secondo Big ad esibirsi è stato Yuman con “Ora e qui” dal sound soul, seguito da Noemi, alla settima partecipazione al Festival, con “Ti amo non lo so dire”.

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E’ arrivato poi il momento di Fiorello che con un termometro in mano è entrato in scena rivolgendosi al pubblico: “Mi siete mancati, sono la vostra terza dose, il booster dell’intrattenimento”, facendo ironia sullo stalkeraggio di Amadeus per convincerlo a venire al Festival ma anche dicendo di sentirsi un po’ come il presidente Mattarella, “neanche lui voleva tornare, aveva fatto i suoi piani, voleva fare The Voice Senior”. Quindi insieme al conduttore ha proposto un medley di canzoni tristi, da Disperato a Com’è triste Venezia, da Vedrai vedrai a Perdere l’amore, proposte con un sound allegro e caraibico, “perché è un periodo molto triste ma la tristezza va combattuta con il buonumore”. Tra i momenti divertenti anche il bacio portafortuna con mascherine FFp2 con disegnate delle labbra tra Amadeus e il direttore di Rai 1 Stefano Coletta.

La gara è proseguita con l’energia e l’entusiasmo di Gianni Morandi e il brano “Apri tutte le porte” scritto da Jovanotti, con La Rappresentante di Lista con la radiofonica “Ciao Ciao” e con Michele Bravi con l’intensa “Inverno dei fiori”.

Sul palco dell’Ariston sono arrivati i Maneskin, in veste di superospiti dopo la vittoria della scorsa edizione e dell’Eurovision Song Contest che li ha portati al successo mondiale, che si sono esibiti in “Zitti e buoni” e in una bellissima versione di “Coraline” accompagnati dall’orchestra e salutati dalla standing ovation del pubblico.

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La gara è ripartita con un altro grande artista della musica italiana, Massimo Ranieri con la poetica “Lettera al di là del mare”, quindi è stata la volta di Mahmood e Blanco con “Brividi”, di Ana Mena con la latineggiante “Duecentomila ore”, di Rkomi con “Insuperabile”, di Dargen D’Amico, al debutto al Festival, con la trascinante “Dove si balla” e di Giusy Ferreri, ultima tra i dodici Big della serata ad esibirsi, con “Miele”.

Tra gli ospiti che sono saliti sul palco dell’Ariston anche Matteo Berrettini, campione di tennis, arrivato fino alle semifinali ai recenti Australian Open, Raoul Bova e Nino Frassica, protagonisti di “Don Matteo 13”, Claudio Gioè che torna su Rai 1 dal 7 febbraio con la seconda stagione della serie “Màkari”, i Meduza che hanno fatto ballare l’Ariston, e Colapesce Dimartino che si sono esibiti sulla nave Costa Toscana, introdotti da Orietta Berti e Fabio Rovazzi.

Nel corso della serata è stato fatto anche un omaggio al Maestro Franco Battiato sulle note de “La cura”.

Al termine Amadeus ha letto la classifica provvisoria stilata in base ai voti della giuria della sala stampa:

  1. Mahmood e Blanco con “Brividi”
  2. La Rappresentante di Lista con “Ciao Ciao”
  3. Dargen D’Amico con “Dove si balla”
  4. Gianni Morandi con “Apri tutte le porte”
  5. Massimo Ranieri con “Lettera di là dal mare”
  6. Noemi con “Ti amo non lo so dire”
  7. Michele Bravi con “Inverno dei fiori”
  8. Rkomi con “Insuperabile”
  9. Achille Lauro e Harlem Gospel Choir con “Domenica”
  10. Giusy Ferreri con “Miele”
  11. Yuman con “Ora e qui”
  12. Ana Mena con “Duecentomila ore”

di Francesca Monti

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