Il Carnevale di Venezia 2022 si è aperto con la sfilata dell’Opening Parade sul Canal Grande con un corteo di imbarcazioni storiche e scenografiche. Con la partenza da Cà Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, il lungo corteo, che è un omaggio alla città, a remi e in costumi tradizionali, in onore dei suoi 1600 anni e del suo magico Carnevale, si è snodato lungo il Canal Grande per arrivare in bacino San Marco.
Opening Parade, con il prologo “Venezia lux futura” apre ufficialmente le danze del Carnevale 2022, “Remember the Future”, che il direttore artistico del Carnevale, Massimo Checchetto, ha scelto ispirandosi alla frase di Salvador Dalì “E più di tutto mi ricordo il futuro”.
Un corteo acqueo composto da venti imbarcazioni tipiche della laguna veneziana, partito alle ore 19.00 da Ca’ Vendramin Calergi, è scivolato lungo le acque del Canal Grande, snodandosi in un percorso che ha visto il suo momento più emozionante quando una sfera volante illuminata è stata liberata per ondeggiare nei cieli veneziani e regalare un’atmosfera onirica alla città che, in tutto il suo splendore, resta la protagonista del Carnevale. Il prologo rappresenta quindi l’anteprima di “Remember the Future”, che nonostante la situazione pandemica, in piena sicurezza ha voluto regalare al pubblico presente una suggestione, un tuffo nel passato con uno sguardo nel futuro.
A fianco della Serenissima della Regata Storica e di due magnifiche Bissone, la Veneziana e la Bizantina, coordinate dal consigliere delegato Giovanni Giusto e dall’ufficio tutela delle tradizioni e vogate dal coordinamento delle associazioni remiere, a testimoniare l’anima più tradizionale e celebrativa della città nel suo complesso, hanno sfilato in apertura la Pantegana della Festa Veneziana, affiancata da due imbarcazioni con a bordo i Medici della Peste, il Toro della Compagnia dell’Arte dei Mascareri.
Al corteo ha preso parte anche la Maria 2021, Mara Stefanuto, su una grande altalena, indossando un costume creato per l’occasione dall’Atelier Stefano Nicolao. E ancora, le figure quasi oniriche delle creazioni degli Atelier di Antonia Sautter e Pietro Longhi, seguite a poca distanza da quelle mitologiche di Bacco e di Venere dell’Atelier La Bauta, a simboleggiare i due elementi cardine del Carnevale veneziano: divertimento e bellezza.
Con il corteo di gondole, delle Associazioni Carnevalesche veneziane, un quadro storico ideato da Antonia Sautter realizzato con abiti d’epoca del suo Atelier: su ciascuna gondola i personaggi iconici della Serenissima hanno aperto i festeggiamenti del Carnevale: Il Doge, Caterina Cornaro e una dorata allegoria di Venezia. In chiusura di corteo un’incantevole acrobata che, in chiusura di corteo, si è librata nel cielo del bacino di San Marco come un novello Angelo, racchiusa in una nuvola di coriandoli e illuminata da una candida “Lux futura”, trionfante per la ritrovata voglia di divertirsi insieme.
credit foto ufficio stampa Carnevale di Venenzia
