Nuovo appuntamento su Rai 1 con Tv7

Nella puntata di Tv7, in onda venerdì 18 febbraio a mezzanotte su Rai 1, attualità e reportage da tutto il mondo. 
“IL FRONTE”: cresce l’allarme per un possibile attacco russo in Ucraina e aumenta la tensione anche a livello diplomatico con l’espulsione da Mosca del viceambasciatore americano. Reportage di Tv7 nel cuore del Donbas, in guerra da 8 anni, dove si continua a sparare tra separatisti filo-russi ed esercito ucraino. “Sparano tutti i giorni, anche con i carri armati. Noi viviamo a un chilometro dalla linea del fronte – racconta Alexander, 70 anni, cittadino di Avdiivka – e siamo costretti a correre sottoterra, in attesa che smettano”. In questi giorni gli scontri si sono intensificati lungo i 250 chilometri di linea di confine. A Marinka, a 2 chilometri dalle posizioni militari, gli insegnanti della scuola primaria fanno cantare i bambini per coprire gli spari e li addestrano a fuggire nei rifugi antiaerei. 
“LA VIA DELL’OPPIO”: il diario afghano dell’inviata Lucia Goracci lungo la rotta che fa del paese il primo produttore al mondo di oppio. Da Kabul, dove i talebani rinchiudono i tossicodipendenti in veri e propri lager per dimostrare al mondo che il loro non è un narco-Stato, al bazar di Lashgar Gah dove la droga si vende, agli sterminati campi di papavero di Kandahr dove si produce.  
“LA SCELTA”: la bocciatura da parte della Consulta del referendum sul fine vita, quesito giudicato inammissibile, irrompe nella quotidianità di chi chiede di poter scegliere e delle loro famiglie. Come i genitori di Samantha, 30 anni, in stato vegetativo permanente da quasi due anni per un banale incidente. E Laura, malata di sclerosi multipla, che affronta l’invalidità con coraggio, al fianco del marito, nella assoluta consapevolezza dell’irreversibilità della propria condizione e che rivendica il suo diritto di scegliere, quando arriverà il momento, perché dice: “vivere non è un dovere”. Mentre riprende alla Camera il cammino della legge sul suicidio assistito.
“LA MAGRA”: finalmente sono arrivate pioggia e neve al nord, ma per la magra invernale del Po, la più grave degli ultimi 30 anni, non basta. Basta guardare le colline che circondano il lago Maggiore, verdi e senza neve, per rendersene conto: per due mesi non è piovuto e nevicato, e così viene meno la riserva d’acqua che si riversa nei laghi subalpini nei mesi più caldi. Il Po, ai livelli massimi di secca, rifornisce di acqua tutto il comparto agricolo dell’Italia settentrionale. Le produzioni d’eccellenza dell’Emilia Romagna, che stanno ormai per partire, avranno a breve necessità di irrigazione. Ma con il fiume asciutto, e con una primavera anticipata, si rischia il collasso del settore. 
“MANI PULITE, COSA RESTA”: trenta anni fa con l’arresto di Mario Chiesa prendeva il via la più clamorosa inchiesta giudiziaria italiana che travolse i partiti e la prima Repubblica, sotto i colpi degli avvisi di garanzia. Fu chiamata tangentopoli e vide una grande partecipazione della società civile al fianco dei magistrati. E oggi cosa è rimasto di quella stagione e come è cambiata l’Italia? La corruzione e quella cultura fondata sul privilegio e sulla sopraffazione che mina la democrazia, sono state superate? Ne parla Gherardo Colombo, uno dei volti, con Antonio Di Pietro e Piercamillo Davigo, del pool della procura guidata da Francesco Saverio Borrelli.
“DOVE SI BALLA”: dopo quasi due anni di serrata, riaprono le discoteche al chiuso, con capienza al 50%. A TV7 una serata tra i locali di Milano, affollati di giovani con tanta voglia di divertirsi. Per Dargen D’Amico, che con il suo brano di Sanremo ha fatto muovere tutti, “il ballo è valvola di sfogo fondamentale, per fare in modo che le nostre energie non diventino negative”. Ma il 30% dei locali da ballo, secondo i dati dei proprietari, non riaprirà più, e le chiusure lasciano ferite anche sui lavoratori del settore. A Viareggio, intanto, è tutto pronto per il carnevale, uno dei pochi a ripartire. Nei carri, tanti riferimenti all’attualità, da un Don Chisciotte sognatore che immagina il ritorno alla normalità alle maschere in frantumi che si riuniscono nel segno dell’amore ritrovato. 
“LE SFIDE DI PECHINO”: sono le Olimpiadi delle sfide per la Cina, sfida al Covid, ai boicottaggi diplomatici, alla neve che non c’era. Ma soprattutto per Pechino la scommessa è quella di usare i Giochi per rafforzare la sua presenza sullo scacchiere geopolitico internazionale. Una strategia riuscita? Reportage ‘dentro e fuori’ il villaggio olimpico. La scelta di un’atleta uigura come ultima tedofora è stata tacciata di propaganda dai dissidenti mentre Xi Jimping respinge la polemica di incontrare solo gli autocrati.  E nella Cina impegnata a diventare super potenza economica del governo è anche quella di diventare una potenza negli sport invernali, una crociata bianca che vuole stupire il mondo.  
“TUTTI PAZZI PER DRUSILLA”: incontro con Drusilla Foer, personaggio vincente di Sanremo con la sua classe e la sua ironia. Alter ego dell’attore, fotografo e cantante, Gianluca Gori ha posato anche per copertine di moda e ha costruito attorno alla nobildonna toscana da lui impersonata una biografia curiosa e accattivante. Compaiono sorelle, nipoti e persino mariti defunti. Un vero e proprio fenomeno che ha catturato il popolo del web e non smette di stupire.  
“COME ERAVAMO”: dagli archivi di Tv7, i “paesi della sete” in Sicilia. Da Bivona, Agrigento, dove si protesta contro la condivisione della propria acqua con i paesi vicini a Mussomeli, provincia di Caltanissetta, dove l’acqua è del tutto assente. È il 1971. Soffrono orti e frutteti, unica ricchezza di questi paesi. Soffre il bestiame e soffrono i cittadini. La povertà rischia di diventare miseria.  

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