“Numeri Primi” (Warner Music) è l’album d’esordio di HU, nome d’arte di Federica Ferracuti, che ha partecipato al recente Festival di Sanremo in gara con Highsnob con il brano “Abbi cura di te”.
L’artista, classe 1994, originaria di Fermo, è tra le pochissime nel mondo della musica a cantare, scrivere, suonare e produrre le sue canzoni e il suo mondo musicale è davvero sconfinato.
“Numeri Primi” contiene undici tracce che partono lente, soft, solo piano e voce con leggeri tappeti sonori elettronici, per poi diventare molto più cupe, dense, da club. Un viaggio nei sentimenti, metaforico e musicale, alla scoperta della propria unicità e di nuove emozioni.
Qui la nostra video intervista con HU:
Hu, qual è il suo bilancio riguardo l’esperienza a Sanremo 2022, a cui ha partecipato con Highsnob e il brano “Abbi cura di te”?
“E’ stata un’esperienza straordinaria, che mi ha fatto bene come artista e come persona perchè Sanremo non è solamente la canzone che porti ma il viaggio che fai prima, durante e soprattutto dopo, il progetto che racconti e che sviluppi nel tempo. Sei a contatto costantemente con tanti artisti e tante persone, assimili le esperienze degli altri e ne esci evoluta. E’ andata meglio di come potessi immaginare e spero di tornare al Festival nuovamente in futuro”.

“Numeri Primi” è il suo disco d’esordio, come ha lavorato alla scrittura dei brani e al sound che unisce elettronica e strumenti suonati?
“Numeri Primi è una fotografia di quella che sono oggi. In questo disco c’è la me da piccola che ha iniziato a fare musica e quella odierna. E’ un viaggio che tocca tanti mood musicali, parte piano e voce e un po’ di elettronica in Numeri Primi e traccia dopo traccia cresce di bpm, spazia tra diverse forme di elettronica e diventa alla fine un superclubbing con “La versione migliore di noi”. E’ un album suonato e concepito per essere portato sul palco dal vivo. Mi piace perchè nonostante le canzoni siano musicalmente apparentemente complesse, funzionano lo stesso se vengono suonate piano e voce, chitarra e voce. Il vestito musicale, la produzione e la cura dei dettagli è legata alla ricerca della mia estetica, che non vuole essere simile a nessuno, infatti ho cercato di creare il mio sound”.
In “Numeri primi” viene ricordata l’importanza dell’unicità delle persone, ed è un messaggio fondamentale soprattutto in quanto viviamo in una società in cui chi non si omologa viene fatto sentire fuori posto…
“Numeri Primi è la mia canzone preferita, anche se è la titletrack è una delle ultime che sono state scritte. Potevo immaginare di fare una intro spaziale, super elettronica, ma ho scelto un brano piano e voce, una riflessione quasi sussurrata e una presa di posizione importante. E’ l’inno con cui ho voluto iniziare questo disco, a livello testuale è il manifesto della mia vita e dovrebbe essere quello di tutti gli esseri umani”.
Tra le tracce mi ha colpito molto “Mamma”, in cui racconta la paura di deludere le aspettative delle persone care…
“E’ una canzone molto forte, non parla di mia mamma, ma del soddisfare le aspettative di qualcuno a cui sei molto legato, che potrebbe essere chi ti ha generato, anche relative al mio coming out, al fatto che mi sono sempre sentita sbagliata o che non fossi quello che gli altri si aspettavano. Proprio in questo ho trovato la mia forza, il mio essere unica, come lo siamo tutti. Alla fine dico: “E ballare a luci spente, tra tutta questa gente, stare ad occhi chiusi e non sentire niente”, come per dire prendiamoci per mano, vogliamoci bene, lasciamoci andare e godiamoci quello che abbiamo”.

Nel disco c’è anche la collaborazione con Francesca Michielin nel brano “Guai”. Come si è sviluppata?
“Ci siamo conosciute in Conservatorio, a un corso serale che non aveva a che fare con la musica, abbiamo scambiato due parole, lei mi ha supportato molto durante Sanremo Giovani e poi abbiamo iniziato a pensare di fare qualcosa insieme a livello musicale. Avevo questo brano tra le mani che contiene tanti generi, è un po’ dubstep, elettronico e ha una coda strumentale alla Sigur Rós, ha mille universi e avevo bisogno di una persona che fosse altrettanto complessa e ricca a livello artistico per condividerlo. Così ho pensato a Francesca”.
Cosa vorresti arrivasse di te e della tua musica attraverso questo disco?
“Spero che questo disco faccia del bene e che chi leggerà i testi o ascolterà le canzoni si senta sollevato e possa superare e vivere con un sorriso anche il male. La promessa di questo disco è “svegliati ogni giorno e sii la versione migliore di te””.
Quali sono i suoi prossimi progetti?
“Fare tantissimi concerti. Cominceremo a breve un tour e non vedo l’ora. Spero di suonare il più possibile”.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna ha realizzato una playlist per Apple, come ha scelto i brani?
“Ci sono Lady Gaga, Britney Spears, Mia Martini, ho voluto inserire figure poliedriche non solo artisticamente ma anche come personalità. Ho cercato di creare qualcosa di inaspettato perchè magari posso sembrare classica o clubbing, invece spazio tra i generi. Ho voluto celebrare la Giornata Internazionale della Donna con brani scritti e interpretati da donne”.
Questa la tracklist di Numeri Primi:
1_Numeri Primi
2_Avec Moi
3_Abbi Cura Di Te con Highsnob
4_Prima Di Sparire
5_Millemila
6_Guai Feat Francesca Michielin
7_Moma
8_Ti Auguro La Vita
9_Mamma
10_Temporale
11_La Versione Migliore Di Noi
di Francesca Monti
Grazie a Elena Tosi
