Dal 30 marzo al 2 aprile va in scena al Teatro Tor Bella Monaca di Roma “L’uomo sottile” di Sergio Pierattini, con Massimo Reale e la regia di Manuela Mandracchia.
Un monologo sulla menzogna e sulla colpa. Questo è, in estrema sintesi, il senso del testo “L’Uomo Sottile” di Sergio Pierattini, che, da senese purosangue, decide di ambientarlo nel mondo del Palio di Siena e dei suoi ambigui protagonisti: i fantini. Venerati e odiati i fantini del Palio sono spesso infedeli alle Contrade che dovrebbero servire lealmente, pronti a scambiarsi violenti colpi di nerbo e a spericolate manovre equestri per favorire chi offra loro più soldi. La figura del fantino mercenario diventa, nella regia di Manuela Mandracchia, una metafora dell’uomo contemporaneo alle prese tra il desiderio di autoaffermazione e il conflitto con i propri più o meno presunti valori; il modello vincente di un mondo ormai senza regole, che sempre più sembra voler somigliare, in peggio, alla celebre giostra senese.
Tenuto prigioniero nel ventre profondo della città da una mano invisibile, “Il Boia”, l’immaginario fantino che vediamo in scena – interpretato da Massimo Reale, a sua volta ex fantino dilettante – è consapevole che solo quando confesserà la propria colpa e il tradimento che ha permesso alla Contrada avversaria di riportare la vittoria, riuscirà ad ottenere la libertà. Ma è la sua stessa natura di fantino e di uomo a complicare le cose. Sincero mentitore di se stesso fornisce ogni volta una convincente e appassionante versione dei fatti, fino a smarrire, forse, (mai fidarsi di questi demoni) persino nella più nascosta e segreta parte della propria coscienza, l’ultimo brandello di verità.
A Siena 24, 25, 26, 27 Marzo STUDIO TOPI DALMATA via Enea Silvio Piccolomini 52/54
A Roma 30, 31 Marzo 1, 2 Aprile TEATRO TOR BELLA MONACA via Bruno Cirino c.a.p. 00133
