Lo spettacolo “La Maledizione del Sud” di e con Pierpaolo Bonaccurso e Fabio Tropea va in scena sabato 9, alle ore 20.30 e domenica 10 aprile, alle ore 18.00 nello spazio artistico teatrale Roots, in via Borrello 73, a Catania. Una produzione del Teatrop che fa parte della rassegna di teatro contemporaneo “Rigenerazioni”, ideata da Antonella Caldarella e Steve Cable. L’opera teatrale trae le sue origini dalla leggenda di Colapesce, ha un ritmo molto incalzante e coinvolgente perché la narrazione viene accompagnata dal vivo con strumenti come Marimba, Didgeridoo, tamburi e bicchieri, che inesorabilmente rievocano le sonorità del Mediterraneo.

Una storia ispirata dall’incontro con una cantastorie siciliana che ci racconta dell’antica leggenda su Colapesce come abbia sposato il mare e salvato la Trinacria, la sua Terra, dallo sprofondamento. Un gramelot calabro – siciliano dove Cola incarna l’eroe, solitario, spavaldo, allontanato, venerato e martire. Colui che s’allontana dalle certezze della quotidianità per inseguire il suo sogno e che, nonostante tutto, rispetta e sostiene la famiglia e il suo paese nel bisogno. Sconfigge i mostri spezzando le catene dell’orrore e della paura. L’umile e grandiosa vicenda di Cola può essere per tutti, e per i giovani in particolare, il punto di partenza per il tanto auspicato e auspicabile cambiamento… grazie al Mito.

Il progetto teatrale ha già vinto il ”Premio Giuria” e “Miglior attore” al Festival Avanti Attori con questa motivazione: “Inventando un linguaggio originale e incisivo, l’opera trasporta lo spettatore in un mondo fantastico e senza tempo, ma ricco di significati e di riferimenti allegorici. Un’inedita e vibrante tessitura sonora eseguita dal vivo si fonde in maniera suggestiva con il corpo e la voce dell’attore dando vita a una narrazione epica e intensa”.
I fondatori de La Casa di Creta Teatro Argentum Potabile, Antonella Caldarella e Steve Cable sottolineano come: “la Rassegna Rigenerazioni offre al suo pubblico la possibilità di godere un tipo di teatro diverso, contemporaneo anche se trae spunto da leggende, miti del passato, ma rivisitati in chiave moderna. Questo terzo appuntamento coinvolgerà lo spettatore sia dal punto di vista narrativo che sonoro. Vi aspettiamo al Roots” .
Una rappresentazione teatrale dove il dialetto calabrese si miscela con la musica dando vita a una poesia che ammalierà lo spettatore.
di Marcello Strano
