“A Sua Immagine” torna con una nuova puntata sabato 7 maggio alle 16.05 su Rai 1

Trasformare un enorme dolore in un impegno costante per gli altri. “A Sua Immagine” torna con una nuova puntata sabato 7 maggio alle 16.05 su Rai 1. Lorena Bianchetti ospiterà in studio i genitori di Diana, una bambina di appena otto anni, scomparsa nel 2018 a causa di un’aplasia midollare, una grave malattia del sangue. I medici dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno lavorato per un anno sulla possibilità di un trapianto di midollo. A ridosso dell’operazione il donatore non ha voluto proseguire e, nonostante i tentativi per trovare un sostituto, per Diana è stato troppo tardi. La perdita della figlia ha costretto Michele e Rossella a un bivio: da un lato la tentazione di lasciarsi sopraffare dall’odio per il mondo, gli uomini, la Provvidenza e anche se stessi, dall’altro sforzarsi con fatica a percorrere la strada del perdono e della speranza. Oggi Michele e Rossella, sono i creatori e l’anima dell’ Associazione “Gli unicorni di Diana”. Una rete di volontari per promuovere la donazione di midollo. L’associazione è la prova concreta di come da un dolore devastante siano riusciti a rialzarsi investendo sulla voglia di fare qualcosa di positivo per gli altri e di come mettersi al servizio della sofferenza altrui è anche la strada  per lenire, almeno in parte, la propria.
A Seguire “Le Ragioni della Speranza” con don Giordano Goccini, parroco di Novellara. In questa puntata don Giordano, accompagnato da giovani pellegrini, proseguirà il cammino sulla Via Matildica, riflettendo sul tema centrale del Vangelo di questa domenica: il Buon Pastore. Lungo il cammino, tappa a Cervarolo, dove nel 1944 le truppe nazi fasciste trucidarono 24 civili, tra loro anche don Giovanni Battista Pigozzi, emblema di pastore che non si piega e muore con il suo popolo. A Fontanaluccia, invece, visita alla prima Casa della carità, fondata nel 1941 da don Mario Prandi, pietra angolare di un grande progetto di assistenza e sostegno a donne e bambini fragili, che poi si è diffuso nel mondo.

Un commento

  1. Buon pomeriggio
    E un grande abbraccio alla famiglia di Diana
    Io sono iscritta da moltissimi anni all Admo.
    Non ho parole di comprensione per la persona che poteva salvare la bambina e non lo ha fatto. Parlo per esperienza una persona cara era leucemica. Abbiamo trovato il donatore. Fu fatta la donazione. Purtroppo non servi a salvarla. Ma a distanza di anni prego ancora per la salute e la felicità di questa persona speciale.

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