L’Europa e l’Eurovision Song Contest di Gigliola Cinquetti a la “Domenica Con”

Nella settimana dell’Eurovision Song Contest, a Torino, Rai Cultura affida a Gigliola Cinquetti – la prima a vincerlo per l’Italia nel 1964, con “Non ho l’età” – il palinsesto della “Domenica Con”, lo spazio curato da Enrico Salvatori e Giovanni Paolo Fontana, in onda domenica 8 maggio dalle 14 alle 24 su Rai Storia. Un palinsesto che la Cinquetti dedica all’”Europa in Eurovisione” e al ricordo dell’Eurovision Song Contest al quale tornò a partecipare nel 1974 a Brighton, con “Sì”, arrivando al secondo posto dopo gli Abba, e che condusse par la Rai nel 1991 dagli studi di Cinecittà, dopo la vittoria di Toto Cutugno nel 1990 con “1992: insieme”. Passaggi accompagnati da storie legate a vicende storiche e personali, come il ricordo dei suoi genitori, che decisero di aspettare la fine del conflitto per avere figli, e nacquero due bambine, nel biennio che vide l’Italia diventare repubblica, con una nuova Costituzione. E’ l’occasione per rivedere tre filmati dedicati al Referendum del 2 giugno, al Voto delle donne e all’assemblea Costituente e alla firma della Costituzione, negli stessi giorni della nascita di Gigliola (20 dicembre 1947).
Si passa poi a “Il giorno della pace” un doc del 1965 di Liliana Cavani che parte proprio da un 8 maggio speciale: quello del 1945, quando si spensero gli ultimi focolai di guerra in Europa.
Si prosegue nel racconto dei valori dell’Europa unita, con la puntata del 2021 di “Insieme”, e con due momenti storici dell’eurovisione: la diretta del 6 giugno 1954 che la Rai diffonde in nove paesi europei con la benedizione trilingue di Pio XII e quella del 25 marzo 1957 con la firma dei trattati di Roma e la nascita del Mercato Comune Europeo. A seguire alle 16.30, il documentario “Immagini senza frontiera” che racconta i progressi dell’Eurovisione, nel suo primo decennio di attività, dal 1954 al 1964.
Non manca un omaggio alle “ragazzine” della canzone italiana, le coetanee Rita Pavone, Caterina Caselli e Patty Pravo, e – a seguire – il film “Dio come ti amo”, dal titolo del brano con cui la Cinquetti vinse il Sanremo 1966 con Modugno. 
L’omaggio alle ragazze degli anni ‘60 si ripete alle 20.00 con la “Rivoluzione della minigonna” e le “Ragazze europee”, cantanti e attrici che imposero un nuovo modello femminile: Sylvie Vartan, Francoise Hardy, Marianne Faithfull e, non ultima, Catherine Spaak, recentemente scomparsa. Nel preserale, anche un omaggio a Stefania Sandrelli, icona cinematografica di quel periodo.
In prima serata, il documentario “Arrivederci Saigon” di Wilma Labate, nel quale la guerra in Vietnam è vista dal punto di vista di cinque ragazzine toscane che si ritrovarono a cantare per le truppe americane nel 1968.
Chiude il palinsesto un doppio appuntamento: una rassegna delle partecipazioni italiane dell’Eurovision Song Contest, e due inediti di Gigliola Cinquetti giornalista nel 1982 con Paul Mc Cartney per il programma “Io Sabato” e nel 1981 in “Linea Verde”.

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