Entre chien et loup di Christiane Jatahy, al Piccolo Teatro Strehler di Milano dal 18 al 20 maggio

Ispirato a Dogville, il film di Lars Von Trier uscito nel 2003, lo spettacolo Entre chien et loup di Christiane Jatahy, al Piccolo Teatro Strehler di Milano dal 18 al 20 maggio, mette in scena una nuova collettività, con lo scopo di studiare come oggi, nel 2022, in Europa si accolga il cosiddetto “Altro”. Entre chien et loup (premiato al Festival di Avignone nel 2021) è la prima parte della “Trilogia degli orrori”, e racconta la storia della giovane Graça che, fuggendo da una dittatura latinoamericana, trova accoglienza in una piccola comunità di “gente per bene”.

Il suo arrivo però ben presto polarizzerà i sentimenti verso di lei, facendo scaturire gelosie e frustrazioni che renderanno i cittadini complici di un malsano ingranaggio. La vita in scena diventa così un vero e proprio laboratorio umano, un luogo immaginario che si avvicina terribilmente alla realtà. Come in Lars von Trier, assistiamo a torture psicologiche, ricatti, diffidenza paranoica, fino ad arrivare alla violenza fisica. La regista, sezionando le sorgenti della violenza sociale, ci porta così a domandarci se ci sia ancora tempo per fermarsi a riflettere e per cambiare.

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