NASTRI D’ARGENTO ALLE GRANDI SERIE 2022 – Miglior serie dell’anno “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino

Nastri d’Argento alle Grandi Serie 2022: Miglior Serie dell’anno è A CASA TUTTI BENE, primo progetto per la TV di Gabriele Muccino, premiato dai Giornalisti Cinematografici Italiani (oggi a Napoli, al Teatro di Corte di Palazzo Reale, la consegna dei premi ai vincitori della seconda edizione dei Nastri dedicati alla serialità). A ritirare il premio più ambito sarà il regista romano che in conferenza stampa ha annunciato oggi il via alle riprese della seconda stagione della serie Sky, previsto per il prossimo 6 giugno a Roma.

Sempre per A CASA TUTTI BENE è stato assegnato un Nastro d’Argento a Sky come produttore della serie.

A CASA TUTTI BENE è una serie Sky Original, reboot dell’omonimo film di Muccino campione d’incassi del 2018, prodotta da Sky e Marco Belardi per Lotus Production – società di Leone Film Group e scritta da Gabriele Muccino insieme a Barbara Petronio (anche produttrice creativa), Andrea Nobile, Gabriele Galli e Camilla Buizza.

Un family drama in otto episodi, con un grande cast corale che interpreta i membri di una numerosa famiglia nei suoi due rami al centro della storia: i Ristuccia e i Mariani. In ordine alfabetico: Francesco Acquaroli, Laura Adriani, Valerio Aprea, Euridice Axen, Maria Chiara Centorami, Silvia D’amico, Mariana Falace, Antonio Folletto, Federico Ielapi, Simone Liberati, Milena Mancini, Sveva Mariani, Emma Marrone, Francesco Martino, Alessio Moneta, Laura Morante, Francesco Scianna, Paola Sotgiu.

Per dirla con le parole dello stesso Muccino “la serie non fa altro che esplorare ognuno dei 19 personaggi che compongono il mosaico di questa famiglia allargata e muovere un primo tassello che causerà un effetto domino irreversibile che andrà ad intaccare, a deteriorare, a distruggere un equilibrio precario e di facciata che tutti avevano cercato di mantenere troppo a lungo”

La famiglia dunque come porto sicuro dove crescere e nel quale trovare rifugio ma che può facilmente trasformarsi nel principale ostacolo alla felicità individuale. Ci si strugge spesso nell’eterno e frequente dilemma se restare o lasciare, rassegnarsi a ciò che ci rende infelici o cercare di migliorarlo.

Speravo de morì prima - Tv Serie

Nastro d’Argento a Monica Guerritore come Miglior attrice non protagonista per l’interpretazione della madre di Francesco Totti, Fiorella, nella serie Sky Original SPERAVO DE MORÌ PRIMA – LA SERIE SU FRANCESCO TOTTI candidata fra le migliori dramedy dell’anno.

La serie Sky Original in 6 episodi è prodotta da Mario Gianani per Wildside, del gruppo Fremantle, con Capri Entertainment di Virginia Valsecchi, The New Life Company e Fremantle. È diretta da Luca Ribuoli, scritta da Stefano Bises, Michele Astori e Maurizio Careddu, tratta da “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò, edito da Rizzoli Libri S.p.A. La serie si concentra sull’ultimo anno e mezzo di carriera del leggendario numero 10 della Roma, interpretato da Pietro Castellitto, e sulla fine del suo lungo ed entusiasmante percorso con la maglia giallorossa – rimasta sempre la stessa per 27 anni: dal ritorno di Luciano Spalletti sulla panchina della Roma fino al più struggente addio al pallone della storia del calcio. Nel cast, con Pietro Castellitto (Francesco Totti), Greta Scarano è Ilary Blasi, Gian Marco Tognazzi è Luciano Spalletti, Monica Guerritore è la madre di Totti, Fiorella; Giorgio Colangeli è Enzo, il padre di Totti, Primo Reggiani è Giancarlo Pantano, amico storico del Capitano, Alessandro Bardani è Angelo Marrozzini, suo cugino. Gabriel Montesi e Marco Rossetti interpretano rispettivamente Antonio Cassano e Daniele De Rossi, Massimo De Santis è Vito Scala, Eugenia Costantini e Federico Tocci i genitori di Totti da giovani.

Nastro d’Argento per il miglior esordio alla regia a Domenico Procacci per UNA SQUADRA, la docu-serie Sky Original prodotta da Fandango, Sky e Luce Cinecittà che racconta l’Italia del tennis dal 1976 al 1980. Sono gli anni in cui l’Italia è la squadra da battere e il trofeo per cui si lotta è la Coppa Davis, la squadra è formata da quattro giocatori, quattro campioni: Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Adriano Panatta, Tonino Zugarelli. In quei cinque anni raggiungono la finale quattro volte, vincendo solo nel ’76 contro il Cile, mentre le finali perse sono nel ’77 contro l’Australia, nel ’79 contro gli USA e nell’80 contro la Cecoslovacchia. Nel ’76 e nel ’77 la squadra ha come capitano non giocatore una leggenda del tennis italiano, Nicola Pietrangeli, ritiratosi dall’attività agonistica solo da pochi anni. Verrà esonerato dai suoi giocatori dopo la sconfitta del ’77 in Australia e lo considererà il più grande tradimento subito nella sua vita.

In 6 episodi il racconto di UNA SQUADRA a volte divisa, frammentata, con al suo interno rapporti difficili, conflittuali, sia tra i giocatori che con chi li guida e allena. Una squadra, una nazionale, che nel momento in cui ha la vittoria a portata di mano viene osteggiata e combattuta nel suo stesso Paese. E che nonostante tutto questo, in quegli anni, è la squadra più forte del mondo.

Sono state complessivamente 18 le nomination ai Nastri d’Argento per le serie Sky Original. Tutti i titoli nominati sono disponibili on demand su Sky e in streaming su NOW.

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