TAORMINA FILM FEST 68. TALENTO FEMMINILE, OSCAR E TUTTO IL CINEMA PER TUTTI

Il sessantottesimo Taormina Film Fest, ospitato nella sua presentazione dalla splendida struttura dell’Hotel Metropole della perla dello Jonio, ha veduto il disvelarsi del suo copioso programma che sarà all’insegna del talento femminile ( Eva Longoria, Sofia Carson, Diane Warren ed Isabella Ferrari, tra le importanti presenze in rosa) e quello maschile (con i due premi Oscar Francis Ford Coppola – nel cinquantenale de”Il Padrino” – e Giuseppe Tornatore ed, inoltre, Ferzan Özpetek e Marco Giallini, a rappresentare alcune delle star del “viril sesso”), con la chicca del quarantennale dei campioni del mondo di calcio e le celebrazioni dei centenari della nascita di Vittorio Gassmann e Ugo Tognazzi.

Ad aprire la conferenza è stata l’ufficio stampa Giulia Martinez che ha introdotto la brillante conduzione della presentatrice Roberta Lunghi la quale ha voluto segnalare le tante proposte offerte dalla manifestazione per un pubblico variegato ed eterogeneo, per un festival che avrà ancora una volta i premi della kermesse, ossia il “Cariddi d’Oro” ed il “Cariddi d’Argento”, firmati Michele Affidato, con il figlio Antonio, orafo e scultore, a prospettarli nel contesto della presentazione dell’evento.

L’Assessore allo Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia, Manlio Messina, ha evidenziato come il festival, evento storico di livello internazionale, si inserisca nella rete di manifestazioni legate al cinema che entrano in un piano strategico di cineturismo che sta esaltando il territorio siculo grazie anche al risultato dell’impatto dell’ampliamento delle risorse investite dalla Regione ( passate da 2.500.000 a 10.000.000 di euro) per stimolare le produzioni filmiche in Sicilia, con “Sicily, women and cinema”, progetto di comunicazione, presentato al settantacinquesimo Festival de Cannes, animato proprio dal proposito di attrarre in Sicilia produzioni filmiche internazionali in sempre maggior quantità.

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Antonio Parenti, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea ha sottolineato come l’Europa guardi con favore e promuova la cultura, elemento di cui il festival è piena espressione (tanto da avere orchestrato, quest’anno, un percorso nella creatività in tutte le sue forme in cooperazione proprio con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea,a significare inoltre il respiro internazionale del Taormina Film Fest) con l’UE che svolge questa opera anche tramite il progetto “Europa Creativa”.

Bernardo Campo, commissario straordinario di Taormina Arte, ha voluto dare risalto al lavoro svolto dagli organizzatori dell’evento, ossia la Videobank di Lino Chiechio e Maria Guardia Pappalardo (di Ginevra Chiechio è il bel manifesto del festival), asserendo come la fondazione Taormina Arte vede la partecipazione del comune taorminese e della Regione che potrà aiutare sempre di più la riuscita di ottimi Taormina Film Fest anche negli anni a venire.

Lo sguardo rivolto anche ad un florido futuro, oltreché presente, si legge nelle parole della nuova sovrintendente della Fondazione Taormina Arte Sicilia, Ester Bonafede che ha poeticamente detto come il fatto che cinema, derivi dal greco, esprimendo il “movimento” e film , provenga dall’inglese, indicando “velo”o”membrana” , implichi che eventi come questi vogliano disvelare qualcosa dell’uomo, delle sue dinamiche e del suo evolversi, attraverso la visione di produzioni filmiche interessanti, ponendo l’attenzione, inoltre, sull’importanza del lavoro corale per il buon esito di manifestazioni così complesse e sostanziose.

 Il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, ha invitato il festival ed i partecipanti ad esso a cogliere la grande occasione che è costituita dal cinquantesimo anniversario de”Il Padrino”, la cui versione restaurata rappresenterà l’apertura della kermesse (alla presenza del suo grande autore, Francis Ford Coppola). Negli USA “Il Padrino” viene celebrato dalle comunità italiane che lo vedono come legame tra la loro nuova terra e la Sicilia, depurandolo dall’iconicità classica della mera raffigurazione siciliano – mafioso, anche perché, sempre secondo Bolognari, quando uscì, nel 1972, “The Godfather” fu aspramente contestato proprio dalle famiglie mafiose.

Tra le conferme del festival, rispetto allo scorso anno, il triumvirato della direzione artistica, composto da Francesco Alò, Alessandra De Luca e Federico Pontiggia, con quest’ultimo che, evocando una sorta di slogan del festival , ossia “tutto il cinema per tutti”, ha esposto alcune parti del programma, ossia l’esaltazione del talento femminile e la presenza di premi Oscar. Alessandra De Luca ha nominato la già annunciata giuria internazionale, composta dall’attore cinematografico e televisivo Massimiliano Gallo (interprete anche in “E’ stata la mano di Dio” ed “I bastardi di Pizzofalcone), la cantante Noemi, lo sceneggiatore Marco Borromei (“Saremo giovani e bellissimi” e “Piccolo corpo”), lo scrittore e regista britannico Aleem Khan (grande successo ha avuto il suo film “After Love”) e la grandissima Cristina Comencini (presidentessa del corpo dei giurati). La stessa De Luca ha elencato i sei titoli del concorso internazionale, che quest’anno vedrà assegnato anche il Premio del Pubblico ( da parte di un gruppo giudicante di sette siciliani cinefili) riservato ad opere prime e seconde : “American Murderer”, film adrenalinico e maturo del regista newyorkese Matthew Gentile; “Boiling Point” dell’attore, alla prima direzione, Philip Barantini(su uno chef e la sua brigata nella cena più importante dell’anno);”Baby piramid”, incentrato sulla femminilità e sulla voglia di maternità, nonché debutto assoluto della regista danese Cecilie McNair; “The Drover’s Wife the legend of Molly Johnson”, western tutto al femminile ed opera seconda redatta, diretta ed interpretata dall’ australiana di origini aborigene Leah Purcel; “Le voci sole” di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi con Giovanni Storti, in un ruolo drammatico; “Io e Spotty”, opera seconda di Cosimo Gomez con Filippo Scotti, recentemente grande interprete in “E’ stata la mano di Dio”.

Francesco Alò, ringraziando Gida Salvino e Gianluca Russo, ha esposto le premiere del Teatro Antico che andranno dalla serata iniziale con “Il padrino” nella versione restaurata, “i Minions 2” (primissima mondiale), “Tell it Like a Woman”, “Italia ‘82”( con alcuni campioni del mondo sul palco taorminese), una sorpresa non ancora annunciata, “la Voce del padrone”, di Marco Spagnoli su Franco Battiato e “Ennio” di Tornatore su Morricone.

Una collaborazione che si rinnova è quella con il CSC – Cineteca Nazionale, anche con un ricordo di Angelo Musco, uno dei più grandi attori comici siciliani a 150 anni dalla nascita con la proiezione di C’era una volta Angelo Musco del 1953, con un giovanissimo Nino Manfredi. Un artista indimenticabile, taorminese d’adozione, che sarà ricordato con il Premio Manfredi assegnato ogni anno dal Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani che, d’intesa con la famiglia del grande Nino, verrà consegnato a un talento speciale, non solo nella commedia dalla Presidente del SNGCI Laura Delli Colli e da un componente della famiglia Manfredi.

Il genere comedy esaltato in tutte le sue declinazioni: donne e commedia nell’incontro che vede protagoniste Caterina Guzzanti, Paola Minaccioni e Carla Signoris, tre artiste capaci di regalare sorrisi e ventate di leggerezza con il loro talento e la loro irresistibile personalità.

La Casa del Cinema ospiterà la Mostra fotografica Taormina Film Festival 1981-2021: Quarant’anni di sorrisi – Dino Stornello racconta il festival. Una personale fotografica dagli anni Ottanta a oggi.

E il sorriso torna con Una boccata d’aria di Alessio Lauria, interpretato da Aldo Baglio, Lucia Ocone, Ludovica Martino, agrodolce racconto di un insolito viaggio in Sicilia per scoprire che non è mai troppo tardi per diventare adulti, anche a cinquant’anni. Il film è stato realizzato con il sostegno della Sicilia Film Commission, Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana –   nell’ambito del programma dell’ APQ Sensi Contemporanei – con cui il Taormina Film Fest rinnova un rapporto simbiotico e un saldo radicamento nel territorio. Una collaborazione che porta al Festival la serie Mike Loves Sicily, la mostra Siciliy, Women and Cinema, la presentazione del libro di Enrico Nicosia La Sicilia di celluloide e Leonora Addio, ultimo lavoro di Paolo Taviani, premio Fipresci alla Berlinale.

Il regista bolognese Giorgio Diritti presenterà in anteprima il suo cortometraggio In famiglia con Fabrizio Ferracane sul tema del rapporto genitori-figli, prodotto nell’ambito del corso di alta formazione in regia cinematografica ‘Fare Cinema’, scritto insieme a giovani ed esordienti sceneggiatori, di cui Diritti è stato docente.

Un’altra storia intima arriva con Zita sempri, primo cortometraggio diretto Stefania Spampinato, la dottoressa Carina DeLuca di Grey’s Anatomy che, grazie a una corrispondenza epistolare fra madre e figlia, esplora l’esperienza femminile attraverso diverse generazioni.

Marco Bonini sarà invece protagonista di una riflessione sulla funzione pubblica dell’attore, tema del suo libro L’arte dell’esperienza edito da La Nave di Teseo. E si divagherà di fumetto e dintorni con il giornalista Luca Raffaelli e l’artista Lelio Bonaccorso nell’incontro Cinema e Fumetto organizzato in partnership con Etna Comics.

Altra novità di quest’anno è la presenza di Discovery Channel, per esaltare le eccellenze di Sicilia e i piaceri della gola, con due documentari di Tiziana Martinengo.

In tema di valorizzazione del territorio, il Festival ospiterà – in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per il Turismo – il Premio ENIT Il cinema che promuove la bellezza italiana dedicato al film che, fra quelli distribuiti nell’ultima stagione, ha valorizzato ed esaltato l’immagine del nostro Paese.

Alice nella Città rinnova la collaborazione con il Taormina Film Fest con il premio Alice Cosmopolitan assegnato a un talento emergente della Generazione DO 2021, progetto speciale ideato da Daniele Orazi, per accompagnare una giovane promessa del cinema italiano. E inoltre, il film vincitore del Taormina Film Fest 68 verrà proiettato al Floating Theater Summer Fest, ideato da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli.

Quindi un programma denso di eventi per celebrare la cultura nell’anno in cui la ripresa sembra, nonostante il drammatico momento bellico e la non ancora del tutto risolta situazione pandemica, avviabile con più convinzione.

di Gianmaria Tesei

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