Il primo agosto, ore 20.30, appuntamento presso il ristorante Il Calice d’Oro con la presentazione dell’installazione artistica di Cenzo Cocca, Passaggi, sospesa tra moda e arti figurative, tradizione e modernità.
“Gioco con il tempo, con la memoria, col passato ma soprattutto col futuro, con le mie sensazioni, le cucio e le lascio a disposizione di chiunque vorrà esplorarle” – racconta il giovane artista di Ghilarza, che presenzierà al vernissage.
L’installazione Passaggi, nono appuntamento della Prima Rassegna D’Arte Il Calice D’oro, sarà visitabile fino al 14 agosto.
“Con “Passaggi”- spiega Cocca – ho voluto indagare le ragioni dell’attaccamento all’abito tradizionale sardo. Il tempo passa e cambia il modo di guardare, di osservare l’abito, che ormai viene indossato quasi unicamente in occasione di sfilate e processioni. Perché siamo ancora tanto legati a questa tradizione e ad un abito che si utilizzava ormai più di 50 anni fa? Cos’è che ci tiene saldamente ancorati ad esso? È davvero un simbolo?”.
Cenzo Cocca, tra i protagonisti della recente Sul filo del tempo, collettiva sul costume sardo nell’arte di oggi, ospitata dal Museo MEOC di Aggius, torna a interrogarsi, anche in Passaggi, sulle molteplici valenze semantiche dell’abito tradizionale isolano, tra radicata coscienza di appartenenza, eterogeneità del repertorio formale, longevità e fitta interazione con il linguaggio della moda contemporanea.
“Davvero siamo così tanto legati all’abito oppure siamo solo affezionati ad una immagine e ad una moda?”, prosegue Cenzo Cocca.
Un filo che rappresenta questo legame è presente nelle mani di ogni Donnina, che trasporta un cuore di carta da gioco. Forse il legame è tutto lì, in questo filo sottile, e continua a rimanere forte nonostante il tempo passi.
L’installazione “Passaggi” fa parte della “Prima Rassegna d’arte Il Calice d’oro”, nata- come spiega la curatrice Claudia Erba- per dilatare gli orizzonti dell’atto creativo; per accogliere e vivificare-in un gioco moltiplicatorio ed effusivo-quella forza marziana e umanissima che chiamiamo ispirazione.
Manca, volontariamente, nella rassegna, una tematica comune: non abbiamo voluto nessun filo rosso – prosegue la curatrice – a districare le gomene aggrovigliate della nostra nave, che muove nella direzione dell’incontro semantico di differenti forme d’arte, talvolta contaminate.
La rassegna è corredata da un catalogo d’arte, a cura di Irene Franchi con note biografiche degli artisti e contributi critici illustri, disponibile gratuitamente nei locali espositivi de Il Calice d’Oro.
Il logo della rassegna è stato realizzato dallo scultore e pittore Franco Mauro Franchi.
