Agli Europei di Roma 2022 un leggendario Giorgio Minisini insieme alla bravissima Lucrezia Ruggiero, hanno concesso il bis vincendo l’oro anche nel tech del nuoto sincronizzato, dopo quello nel free. Sulle note del Requiem di Giuseppe Verdi, un omaggio alla storia del nostro Paese e alla ripresa e al ritorno alla normalità, il duo azzurro si è imposto con il punteggio di 89.3669 (di cui 27.0 per l’esecuzione, 26.9 per l’impressione artistica e 34.4679 per gli elementi).
Secondo posto per gli spagnoli Pauo Ribes Culla ed Emma Garcia con 83.7548, terzo per i fratelli slovacchi Josef Solymosy e Silvia Solymosyova, 17 e 19 anni, con 75.5914.
“Chiudiamo qui la più bella esperienza della mia carriera. La nazionale ha trasmesso emozioni che resteranno indelebili e che mi auguro aiutino ad avvicinare persone al sincro”, ha detto Minisini, vincitore di ben quattro ori in questa edizione europea.
“Sono ori frutto di un percorso iniziato tre anni fa. L’obiettivo era arrivare a Roma al massimo e così è stato. Con Giorgio siamo molto affiatati e abbiamo margini di crescita incedibili; dedico questa medaglia a mia nonna che ha preso il Covid tre giorni prima dell’inizio degli Europei”, ha dichiarato Ruggiero.
Linda Cerruti e Costanza Ferro hanno invece vinto un meraviglioso bronzo nel duet tech con 90.3577 (con 27.2 per l’esecuzione, 27.3 per l’impressione artistica e 35.8577 per gli elementi), nuotando sulle note di A little party never killed nobody di Fergie, Q Tip & GoonRock con la coreografia curata da Svetlana Romashina.
La medaglia d’oro è andata alle gemelline ucraine Maryna e Vladyslava Aleksiva con 92.8538 (28.0, 28.6 e 36.2538), argento per le gemelle austriache Anna-Maria e Eirini-Maria Alexandri con 91.9852 (27.9, 27,7 e 36.3852).
Nell’ultima gara del programma del nuoto artistico l’Italia ha vinto l’argento nel team free con un punteggio di 92.6667 (27.9 per l’esecuzione, 37.0667 per l’impressione artistica e 27.0 per le difficoltà), piazzandosi alle spalle dell’Ucraina, oro con 95.1000. Bronzo per le francesi con 90.5667. Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Marta Iacoacci, Francesca Zunino, Enrica Piccoli, Marta Murru e Federica Sala hanno nuotato sulla musica Final Fight del compositore e orchestratore romano Antongiulio Frulio, che ha curato anche le musiche della squadra e la coreografia di Anastasia Ermakova.
“Nel gruppo mi chiamano l’avvocato perché riesco sempre a parlare di tutto, però in questo momento non ho parole per descrivere quanto abbiamo fatto e l’emozione che stiamo vivendo e credo abbiamo trasmesso agli spettatori presenti qui a Roma e a casa. Io sono romana e quindi questi successi hanno per me un valore doppio. Sono stati l’evento più bello cui abbiamo partecipato”, ha detto Di Camillo.
“Dedichiamo la vittoria del LEN Trophy a noi stesse per i sacrifici in questi mesi e per la passione e la voglia che abbiamo sempre messo. Adesso un po’ di meritata pausa e poi saremo pronte a raccogliere nuove sfide”, ha dichiarato Galli.
Foto di Pasquale Mesiano / DBM
