Intervista con Michele Di Mauro, in prima nazionale al Ginesio Fest con “Concerto per Vitaliano”: “Nella scrittura di Trevisan, soprattutto quella teatrale, c’è qualcosa di profondo che ci riguarda”

Lunedì 22 agosto alle ore 21, all’Auditorium Sant’Agostino di San Ginesio (Mc), nell’ambito del Ginesio Fest, Michele Di Mauro porterà in scena in prima nazionale lo spettacolo “Concerto per Vitaliano” da lui diretto e interpretato, con le musiche di Franco Visioli.

Attore, doppiatore e regista teatrale, Di Mauro sin dalla più giovane età si è dedicato al teatro iniziando a collaborare con lo Stabile di Torino, il Gruppo della Rocca, il Teatro Settimo e lo Stabile di Palermo.

Successivamente ha scelto di tentare la strada del cinema collaborando spesso con il regista Marco Ponti. Ha debuttato nel film Portami via di Gianluca Maria Tavarelli, ha recitato ne Il partigiano Johnny e in Ravanello pallido. Ha prestato la voce al personaggio di Moud nel lungometraggio di animazione Aida degli alberi e a John Turturro in Slipstream, solo per citarne alcuni.

In tv ha recitato nelle serie di successo L’Allieva, Non uccidere e Studio Battaglia. Su Sky è uno dei ruoli principali della serie I Delitti del BarLume.

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Michele, al Ginesio Fest porterà in scena in prima nazionale “Concerto per Vitaliano”, da lei diretto e interpretato. Com’è nata l’idea?

“Ho ricevuto l’invito da Leonardo Lidi, che è il direttore del Ginesio Fest, a lavorare su Vitaliano Trevisan, che è scomparso da poco, ed in particolare su “Due Monologhi”, Oscillazioni e Solo Rh. L’idea era di non farne una messinscena bensì una lettura e da lì siamo passati al concerto mettendo insieme ai testi una drammaturgia musicale, lavorando con Franco Visioli che è un musicista affermato anche in ambito teatrale. Stiamo finendo questo primo studio, sarà un concerto sui due testi che rappresentano in maniera emblematica la figura drammaturgica e drammatica di Vitaliano”.

Cosa l’ha colpita di più della figura eclettica di Trevisan?

“E’ un uomo molto sfaccettato che ha scritto saggi, romanzi, poemetti, ha riadattato, ha tradotto. Non ho ancora letto tutta la sua produzione, ma penso che un’idea precisa la avrò tra un po’. All’interno della sua scrittura, soprattutto quella teatrale, c’è qualcosa di profondo che ci riguarda come uomini, individui, cittadini, e questa è la cosa più interessante”.

Quale sfaccettatura di Trevisan vorrebbe uscisse attraverso lo spettacolo?

“Mi piacerebbe che fosse evidente che la crudezza, la violenza con cui affronta certe tematiche sono figlie di uno sguardo sulla nostra vita, la nostra Italia, la nostra situazione sociologica, politica”.

Dopo l’anteprima al Ginesio Fest c’è in programma di portare nei teatri italiani “Concerto per Vitaliano” nei prossimi mesi?

“E’ un desiderio che speriamo diventi realtà, è una produzione del Ginesio Fest e faremo in modo che questo spettacolo possa essere visto da tante persone e circuitare in Italia”.

Torna al Ginesio Fest dove lo scorso anno ha ricevuto il Premio San Ginesio all’arte dell’attore…

“E’ stata una bellissima festa. La giuria del premio, presieduta da Remo Girone, è molto interessante ed attrezzata per un giudizio preciso sul mondo del teatro, per cui ricevere questo riconoscimento mi ha fatto ancora più piacere”.

Cosa rappresenta il teatro per lei?

“E’ un modo di stare al mondo all’interno di un lavoro che bisogna saper fare bene, fino in fondo, con dovizia e tecnica. Poi ovviamente ci vuole anche una dose di fortuna. Non puoi però chiedere a un idraulico di non sapere mettere a posto un tubo così come non puoi chiedere a un attore di non saper fare quello che deve. Anche se a volte capita di avere dei pessimi idraulici… (scherza)”.

Tornerà prossimamente su Sky con la decima stagione de “I delitti del BarLume” in cui interpreta Tassone. Cosa le piace di più di questo personaggio?

“E’ così distante da me e da quello che penso che mi diverte mettermi nei suoi panni. E’ stato definito regiornalmente, è un siciliano mentre io sono piemontese di nascita e pugliese da parte di mamma e papà, ma con la Sicilia ho poco a che fare nonostante abbia lavorato per qualche tempo a Palermo allo Stabile. Quindi Tassone è completamente diverso da me”.

Ha preso parte anche a “Studio Battaglia” nel ruolo dell’imprenditore Roberto Parmegiani. Una serie originale e diversa dai prodotti che solitamente vediamo in tv. Che esperienza è stata?

“E’ una serie molto bella, che ho visto e apprezzato a prescindere dal mio ruolo che era piccolo e circoscritto. Sia la scrittura che la tematica sono interessanti, ma anche come è stata girata e recitata. “Studio Battaglia” è un ottimo prodotto e sono felice che probabilmente ci sarà una seconda stagione”.

Lei è anche un doppiatore, c’è un attore in particolare che le ha dato più soddisfazione doppiare?

“Ho sempre fatto il doppiaggio come una specie di attività alternativa quando il lavoro con il teatro era poco. L’ho fatto in momenti bui ma sempre con soddisfazione. Se dovessi scegliere direi Ben Grimm de “I fantastici 4” per la Disney, un film di animazione in cui ci siamo divertiti tanto, e John Turturro nel film “Slipstream – Nella mente oscura di H.”.

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credit Erica Fava

Nella sua carriera ha spaziato tra teatro, cinema e tv, c’è qualcosa che ancora non ha fatto e che le piacerebbe fare?

“Mi piacerebbe lavorare di più nel cinema e interpretare dei personaggi interessanti con cui poter fare i conti. Sono alla ricerca di proposte e sceneggiature”.

A proposito di cinema, che ricordo ha del suo esordio sul grande schermo con “Portami via” di Gianluca Maria Tavarelli?

“E’ stato bellissimo perchè abbiamo lavorato sei settimane, di cui quattro di notte senza prendere una lira (sorride), ma poi il film ha avuto un suo percorso e ha vinto vari premi”.

In quali progetti sarà prossimamente impegnato?

“Uscirà al cinema a metà dicembre il film “Non morirò di fame” di Umberto Spinazzola, una coproduzione italo-canadese in cui sono il protagonista insieme a Jerzy Stuhr, un attore polacco molto conosciuto. Inoltre ho appena finito di girare la serie Call my agent – Italia, la versione italiana di “Dix pour cent” e andrà in onda su Sky tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023. A teatro gireremo l’Italia con “Le sedie” e a novembre debutteremo con Calderón di Pasolini all’Arena del Sole di Bologna”.

di Francesca Monti

Grazie a Lorella Di Carlo

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