Il 29 agosto appuntamento presso Il Calice D’Oro con Drammaturgia degli invissuti- Reading di Oliviero Malaspina e Giuseppe Cristaldi, con la partecipazione musicale di Salvatore Papotto aka Berlin Babylon Project

Il 29 agosto alle ore 20.30 appuntamento, presso il ristorante Il Calice D’Oro con Drammaturgia degli invissuti- Reading di Oliviero Malaspina e Giuseppe Cristaldi, con la partecipazione musicale di Salvatore Papotto aka Berlin Babylon Project.

Il compositore, cantautore e scrittore Oliviero Malaspina (premio Musicultura 1990, 1991,1993; premio Lunezia 2001, con Cristiano De André; MGM Los Angeles, Migliore songwriter italiano 2005; Premio UNESCO per musica e poesia Messaggero di Pace) e lo scrittore Giuseppe Cristaldi (Premio Kallistos, 2009; Premio eccellenza pugliese, 2013; Premio Puglialibre, Menzione miglior romanzo del 2013, 2014; Premio Presidi del libro, 2017) leggeranno, con atmosfere sonore del musicista e produttore discografico Salvatore Papotto (La Stanza Nascosta Records), passi scelti del libro scritto a quattro mani e edito da Fallone, già diventato testo universitario.

Alla lettura si affiancheranno momenti di discussione, moderati dalla curatrice della Rassegna e giornalista Claudia Erba.

Drammaturgia degli invissuti- si legge nella quarta di copertina- è un cantico sull’impossibilità del vivere, sviluppato in XVIII sezioni, ognuna delle quali composta da due testi: uno di Malaspina, contraddistinto dal carattere in corsivo, e a seguire uno di Cristaldi. Gli autori danno voce a chi non ne ha, arrivando fino al centro delle cose, nel fegato degli accadimenti, attraverso una scrittura civile e asciutta, senza ridondanza né eufemizzazione.

Così scrive Andrea Podestà nel contributo critico contenuto nel catalogo d’arte della Rassegna: Malaspina – già ottimo cantautore, coautore e collaboratore di Fabrizio e Cristiano De André – alterna momenti di poesia-narrativa a versi che potrebbero benissimo essere cantati, quasi fossero – appunto – testi di canzone. Insomma, un versificare alle volte molto prosaico alle volte intensamente lirico. Qualcosa di simile accade con i testi di Cristaldi (già autore con Cristiano De André del volume “La versione di C.”), ora violentemente crudi (penso all’insistenza del turpiloquio) altre volte straordinariamente poetici.

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