VENEZIA79 – Bagno di folla per Can Yaman e Francesca Chillemi al Lido per il lancio dell’attesissima serie “Viola come il mare”

Bagno di folla per Can Yaman e Francesca Chillemi che sono arrivati al Lido di Venezia in occasione della 79. Mostra del Cinema per il lancio dell’attesissima serie “Viola come il mare”, in onda su Canale 5 dal 30 settembre, ispirata al romanzo Conosci l’estate? (Sellerio Editore) di Simona Tanzini, diretta da Francesco Vicario e prodotta da Lux Vide.

Acclamatissimi dai fan che hanno aspettato ore e ore sotto il sole, appostati tra l’Hotel Excelsior e il Palazzo del Cinema, per vedere i loro beniamini e ottenere un selfie o un autografo, Can Yaman e Francesca Chillemi, bellissimi ed elegantissimi, hanno ricevuto rispettivamente il Filming Italy Best Movie International Award e il Premio come miglior attrice per la serie “Che Dio ci aiuti”.

I due attori hanno poi presentato alla Terrazza Campari “Viola come il mare” che li vede protagonisti rispettivamente nei panni di Viola Vitale e di Francesco Demir e sfilato sul red carpet alla première de “Il Signore delle formiche” di Gianni Amelio nella serata del 6 settembre.

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credit foto copyright Silvia Gorgi

La serie è ambientata a Palermo e nel cast troviamo anche Simona Cavallari, Mario Scerbo, Chiara Tron, Ruben La Malfa, Giovanni Nasta, Daniele Virzì, Romano Reggiani, Alessia D’Anna, Davide Dolores, Kyshan Wilson.

Viola Vitale, donna bellissima e attraente, che si è sempre occupata di comunicazione di moda, si trasferisce da Parigi a Palermo, armata di ottimismo e fiducia, per cercare il padre che non ha mai conosciuto.

Qui Viola comincia a lavorare per un redazione web come giornalista di cronaca nera e a collaborare con l’ispettore Francesco Demir, un uomo affascinante e seduttivo, con un grande talento investigativo ma una scarsa fiducia nel genere umano… esattamente al contrario di Viola. Intuitivo sul lavoro, ma anche impulsivo e refrattario alle regole.

I due lavoreranno fianco a fianco sui casi di omicidio, lei come giornalista, lui come poliziotto. All’inizio con grande difficoltà, su fronti opposti, con il tempo imparando a collaborare. Anche perché Viola può contare su una dote particolare, la sinestesia.

La sinestesia non è solo una figura retorica, ma anche la sovrapposizione spontanea e incontrollata di più sensi. Vista e udito, ad esempio. Nel caso di Viola, lei associa i colori alle emozioni. Quando vede una persona, quella persona le trasmette la percezione di un colore, che le permette di leggerne l’emozione più profonda. Paura, gioia, dolore.

Viola imparerà ad utilizzarla come strumento per comprendere meglio l’animo delle persone che ha di fronte. Dietro la sinestesia si nasconde però anche un segreto più grande, che ha a che fare con il vero motivo del suo ritorno a Palermo.

di Francesca Monti

credit foto copyright Silvia Gorgi

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