IL TEATRO DI KOLTES DIVENTA LABIRINTO SONORO IN UN’INSTALLAZIONE DI MARIO MARTONE RIALLESTITA DA FABRIZIO ARCURI PER QUARTIERI DELL’ARTE

Da giovedì 15 a giovedì 29 settembre a partire dalle ore 15, nei suggestivi spazi dell’antica Viterbo sotterranea, sarà allestita un’installazione speciale ed esclusiva nata dalla collaborazione tra Quartieri dell’Arte e CSS Udine, creata da MARIO MARTONE a partire dal testo teatrale del drammaturgo franco-maghrebino BERNARD MARIE KOLTÈS, “NELLA SOLITUDINE DEI CAMPI DI COTONE”.

Si tratta di un’installazione sonora in forma di LABIRINTO ABITABILE DA DUE SPETTATORI PER VOLTA, riallestita per l’occasione da FABRIZIO ARCURI, con un intervento di TEHO TEARDO per il paesaggio sonoro. Nel suo attraversamento echeggia il racconto di uno dei testi più perturbanti di Koltès, con le voci inconfondibili di CLAUDIO AMENDOLA e CARLO CECCHI, per un formidabile incontro con l’Altro. “Ho scelto il testo di Koltès perché mi sembrava molto adatto per un ascolto”, afferma Mario Martone – “un lungo dialogo in cui ogni battuta è un monologo, l’incontro solitario e casuale tra un uomo che vende qualcosa (il Dealer) e qualcuno che potrebbe comprare qualcosa (il Cliente), e questo qualcosa è il mistero”. Il Festival continua fino al 7 novembre con un cartellone ibrido che va da Shakespeare e Koltès alle ultime tendenze creative, tra arte digitale e rap, con QUATTORDICI TITOLI IN PROGRAMMA per un totale di SETTANTA EVENTI. In appendice, anche un appuntamento straordinario al Teatro Basilica di Roma.

BIGLIETTI: €10/€5

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