BUON COMPLEANNO MIMI’: Intervista con Nina Zilli

Nina Zilli è stata tra i protagonisti della serata-evento dedicata a Mia Martini “Buon Compleanno Mimì”, andata in scena il 24 settembre al Teatro Manzoni di Milano.

Artista poliedrica e trasversale, capace con la sua voce dalle mille sfumature di regalare emozioni spaziando tra vari generi musicali, ha pubblicato lo scorso maggio il singolo “Munsta” e ha recentemente realizzato un featuring con Danti nel brano “Vasco a San Siro”.

In questa intervista, realizzata nei camerini del Teatro Manzoni, Nina Zilli ci ha parlato della stima profonda che ha fin da bambina nei confronti di Mia Martini, ma anche del debutto al cinema in “La California” e del suo romanzo “L’ultimo dei sette”.

Nina, cosa rappresenta per te Mia Martini?

“E’ un’emozione grandissima prendere parte a “Buon Compleanno Mimì” perchè quando ero piccola guardavo il Festival di Sanremo, puntavo il ditino verso la televisione e dicevo “io andrò là”, guardando mia madre e quasi sempre indicavo quella cantante, Mia Martini. Erano i primi anni Novanta e non solo cantava delle cose che arrivavano ad altre generazioni ma anche ad una bambina che ancora non poteva capire i testi. Tant’è che è stato bellissimo riscoprirla poi da grande, vedere tutte le vesti e le vite che ha vissuto da cantante, da quando a sedici anni si faceva chiamare Mimì Bertè fino alla Mia Martini consacrata voce nella storia della musica italiana”.

Come mai hai scelto di interpretare “Mi dicono”, un brano meno conosciuto del repertorio di Mia Martini?

“Ho scelto di cantare “Mi dicono” perché racconta una Mia Martini che forse non conosce nessuno, infatti ha avuto una carriera lunghissima, ha iniziato a 16 anni e ha vissuto tante vite e voci diverse e ci ha regalato tante storie. Credo che attraverso la vocalità si legga anche l’anima di questa grande donna che anche per questo ci strega così tanto e ci fa innamorare. Ho voluto ricordare quel periodo della sua vita in cui aveva grandi sogni e speranze e credo che mi piacerebbe tantissimo sentire cantarla questa canzone da adulta, una cosa che non ha mai fatto perchè in fondo il testo è molto asciutto, veloce, semplice ma quasi sempre quando le cose sono così crude sono anche vere e intense”.

Hai poi portato sul palco del Teatro Manzoni anche due tue hits…

“Ho scelto L’uomo che amava le donne e Sola perchè credo che in qualche modo sono le canzoni che ho scritto io che forse sarebbero potute piacere di più a Mimì e avrei tanto voluto sentirle cantare da lei”.

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credit foto FM

E’ uscito pochi giorni fa “Vasco a San Siro”, il nuovo singolo di Danti con il tuo feat e un video molto particolare e accattivante…

“Fa parte del progetto di Danti, io sono un mezzo della canzone e mi sono divertita tantissimo a girare il video. Il brano parla di un amore positivo, che non ti stanca mai come Vasco a San Siro, come i film di Tarantino, come il tuo piatto preferito. Abbiamo voluto andare all’incontrario nel senso del video e creare qualcosa di stridente e straniante. Ci rivedete nelle vesti di Mickey e Mellory Nox, o Uma Thurman e John Travolta in “Pulp Fiction” di Tarantino, Bonnie e Clyde, ma noi alla fine diciamo che siamo solo Chiara e Dani”.

Hai debuttato come attrice nel film “La California” di Cinzia Bomoll, che esperienza è stata?

“Mi sono divertita tantissimo, ho lavorato con una regista donna e un cast tutto emiliano. Alcuni erano amici come Lodo Guenzi e Andrea Montovoli, e per vari motivi mi sono sentita a casa. Ho interpretato la barista di un circolino arci comunista. Non avevo grosse parti recitative ma recitare è molto diverso da fare la cantante. E’ stato bello e stimolante”.

Cosa ci racconti invece riguardo al tuo primo romanzo “L’ultimo dei sette”? Come hai lavorato alla caratterizzazione dei personaggi?

“Scrivere un libro è diverso da una canzone, ho letteralmente compreso il flusso di cui parlava Joyce. E’ una storia che si svolge in un brevissimo lasso di tempo raccontata dai sei protagonisti principali. Ci sono un trombettista, Raffaello, e un’artista di arte concettuale, una pittrice contemporanea, Anna, che con la loro storia d’amore o non amore fanno da traino a tutta la vicenda, ma è un romanzo in cui nulla è a caos”.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

“I miei prossimi progetti sono musica, musica, e ancora musica (sorride)”.

di Francesca Monti

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