Proseguono in Italia e in tutto il mondo le manifestazioni per chiedere giustizia per Mahsa Amini

Proseguono in Italia e in tutto il mondo le manifestazioni di protesta, contro il governo iraniano e in favore della libertà delle donne, per chiedere giustizia per Mahsa Amini e condannare la repressione delle autorità contro i dimostranti, che finora ha causato 83 vittime.

Il 13 settembre 2022 Mahsa Amini è stata arrestata a Teheran dalla cosiddetta polizia “morale” iraniana, che regolarmente sottopone donne e ragazze ad arresti e detenzioni arbitrarie, torture e altri maltrattamenti, per non aver rispettato l’obbligo discriminatorio di indossare il velo.

Secondo testimoni oculari, come spiega Amnesty International, Mahsa Amini è stata picchiata violentemente mentre veniva trasferita con la forza nel centro di detenzione di Vozara a Teheran. In poche ore, è stata trasferita all’ospedale di Kasra dopo essere entrata in coma. È morta tre giorni dopo. Le autorità iraniane hanno annunciato indagini negando contemporaneamente qualsiasi illecito, ma nel frattempo sono in atto numerose mobilitazioni della società civile dilagate su tutto il territorio nazionale.

Amnesty International ha lanciato una raccolta firma per chiedere l’abolizione della legge che obbliga le donne a indossare il velo, la fine della repressione e dell’impunità (per firmare: https://www.amnesty.it/appelli/iran-proteggere-il-diritto-di-protesta/).

credit foto Amnesty International

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