Inaugurata a Cuneo LA FAVOLA DI MARCO, l’opera di OSPEDALI DIPINTI

Sono passate meno di quattro settimane dalla conclusione della speciale raccolta fondi aperta da La Favola di Marco 1Q41.12 – Onlus, e oggi è già il grande giorno dell’inaugurazione di un bel progetto artistico di trasformazione della sala d’attesa, la sala Triage e la sala medica del Pronto Soccorso Pediatrico di Cuneo grazie all’intervento di OSPEDALI DIPINTI.

Intervento fortemente voluto dall’associazione La Favola di Marco 1Q41.12 – Onlus, da tempo attiva presso la struttura ospedaliera di Cuneo con la missione di sostenere un’accoglienza ospedaliera “a misura di bambino”, attraverso progetti speciali per i quali si prodiga in raccolte fondi e successive donazioni, sempre in favore del benessere dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Un grazie particolare va quindi a Vincontro e Cassa di Risparmio, entrambe di Fossano, e a tutti i privati cittadini che hanno resto possibile la realizzazione dell’opera donando alla raccolta fondi dell’associazione.

Come racconta Silvio Irilli, artista fondatore di OSPEDALI DIPINTI, “Da oggi, nel pronto soccorso di Cuneo, c’è un sorriso speciale: quello di Marco, che arriverà ai bambini scendendo da un arcobaleno, circondato – nella sala d’attesa – da un ambiente pieno di serenità, immerso nella natura, ricco di personaggi, arcobaleni, castelli… Ho voluto rappresentare il sorriso di Marco come un momento di gioia, e far continuare l’opera anche nei due ambulatori in modo da dare un supporto ai medici durante le visite.”

“Per noi è fonte di molto orgoglio aver realizzato questa opera nel pronto soccorso di Cuneo,i la cui pediatria è ormai una seconda casa” racconta Silvia Errico, presidente di La Favola di Marco 1Q41.12 – Onlus e mamma del bambino che dà il nome all’associazione, “£ vedere anche  Marco dipinto ci ha emozionato molto… Ormai con questo ospedale sentiamo un forte legame, e come Onlus vogliamo provare a sollevare un po’ il carico emotivo di tutti quei bimbi che affrontano l’ospedalizzazione, anche solo per una volta. L’idea di aver un posto realizzato a loro misura, che possa togliergli un po’ di paura, è una cosa meravigliosa.”

Infatti, come sottolinea la dott.ssa Eleonora Tappi, direttore della Pediatria dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle, “L’arrivo in ospedale è sempre un momento difficile, per tutti ma soprattutto per i bambini. La Favola di Marco 1Q41.12 – Onlus ha promosso un’iniziativa per renderlo (almeno un po’) più sereno: Silvio Irilli di “Ospedali Dipinti” ha trasformato le stanze del Pronto Soccorso Pediatrico del S. Croce in un mondo fiabesco. Ci sono colline verdi e castelli incantati, animali curiosi, cieli azzurri… e anche Marco – il bimbo della Favola – ritratto sorridente sulla parete della sala d’attesa. Anche per il personale sarà bello cominciare il turno di lavoro in un ambiente così accogliente!”.

“Un ospedale, oltre all’umanità e professionalità dei clinici e del personale di assistenza, deve contare su un adeguato comfort alberghiero: spazi nuovi, o rinnovati, luminosi, con pareti e arredi che richiamano un clima quasi familiare.  Quando poi ad abitare per un certo periodo le stanze di degenza sono i bambini, la cura di questi particolari diviene ancora più importante. E l’attenzione, nel tempo, non è mancata da parte dell’Azienda che ha proceduto con una ristrutturazione molto curata del reparto. Ora l’intervento Ospedali Dipinti con questa iniziativa, che riguarda le sale d’attesa, di triage e la sala visita del Pronto Soccorso Pediatrico, completa i lavori precedenti. Ringrazio, a nome di tutti i collaboratori, l’Associazione La Favola di Marco 1Q41.12 – Onlus che ci ha consentito di portare a termine un aspetto importante di umanizzazione dell’ambiente ospedaliero” sottolinea il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle, Elide Azzan.

Se l’obiettivo era favorire in primis l’accoglienza dei piccoli pazienti, e contemporaneamente favorire anche il lavoro dei medici e di tutti gli operatori sanitari che, in un ambiente più sereno, possono lavorare con maggiore facilità, possiamo dire che l’opera “La Favola di Marco” ha pienamente centrato il bersaglio, ricordando quello che è una vera e propria missione per l’”artista degli ospedali” (come ormai i bambini chiamano Silvio Irilli): “Quando un bambino entra in ospedale il suo sogno si ferma e subentrano le paure. Con OSPEDALI DIPINTI desidero far continuare il loro sogno anche in ospedale e mettere a disposizione il loro mondo, che è fatto di colori, fantasia, gioia!”.

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