Video intervista con i Legno: “Nel disco “Lato B” raccontiamo molto di noi stessi”

“Abbiamo voluto chiudere un cerchio e far vedere che siamo anche altro”. Si intitola “Lato B” (Matilde Dischi Under Exclusive License to Artist First) la seconda parte del terzo album in studio dei Legno, che comprende il singolo “Ansia e Sapone” e cinque nuove canzoni che disegnano la vita del duo toscano, composto da Legno Felice e Legno Triste, attraverso le loro esperienze personali e quelle di chi li circonda.

Dopo aver girato l’Italia con il “Welcome to Italy Tour” e il release party alla Santeria Toscana di Milano, i Legno saranno live il 15 dicembre al Locomotiv di Bologna (Link ai biglietti). Durante la serata saranno presenti anche ospiti che hanno partecipato negli anni ai loro lavori.

Qui la nostra video intervista con i Legno:

“Lato B” è la seconda parte del vostro terzo album, come avete lavorato a questo progetto?

“Lato A e Lato B sono nati nello stesso periodo creativo, artistico e personale, e abbiamo deciso di dividere le due parti perchè in questo nuovo disco, soprattutto in un paio di canzoni, Luna e Cose da fare, c’è qualcosa di diverso rispetto a quelle pubblicate finora. Abbiamo voluto chiudere un cerchio e far vedere che i Legno sono anche altro”.

In “Lato B” ci sono brani che parlano d’amore, di relazioni, di vita quotidiana. A cosa vi siete ispirati?

“Sono soprattutto cose che ci vengono raccontate dalle persone che ci scrivono, da amici, fan. Ansia e sapone, Citazione e Paranoia sono pezzi in cui tutti possiamo ritrovarci perchè ci confrontiamo con l’ansia, la vita di coppia, i lavori, ma su questo Lato B abbiamo anche voluto raccontare molto di noi stessi. Togliersi la scatola ma riprendendoci da dietro, come nell’immagine della cover del disco, significava parlare in prima persona di noi e delle problematiche con cui ci confrontiamo quotidianamente”.

Cover LATOB

Indossare una scatola che cela la vostra identità quanto vi rende più liberi nell’esprimervi attraverso la musica? 

“Sicuramente c’è molta più libertà, ci sentiamo maggiormente noi stessi perchè è come se avessimo un filtro, ci mettiamo la faccia ma non veramente. Soprattutto quando si scrivono le canzoni solitamente poniamo dei paletti, invece avendo uno scudo ci sentiamo dei supereroi de noantri e possiamo dire quello che vogliamo”.

Nel brano “Citazione” viene citata la canzone di Marco Masini “Bella stronza”. Cosa vi lega a questo brano e a questo artista?

“Condividiamo la bellezza di essere toscani. A Masini e ad altri cantautori, come ad esempio Venditti, ci legano gli ascolti che ci hanno ispirato e formato. Rendiamo omaggio a chi ha creato e cantato una serie di canzoni storiche che ci sono rimaste addosso e che ritornano sempre”.

Cosa ci raccontate riguardo “Luna”?

“Quando abbiamo iniziato a scriverlo volevamo fare un brano che fosse diviso in due parti. Siamo partiti dall’idea che quando abbiamo paura di dire qualcosa ci chiudiamo in una bolla e abbiamo mille pensieri in testa e le parole restano in gola. Anche semplicemente dire ai genitori che vogliamo loro bene, spesso ci pensiamo quando purtroppo è tardi. Nella strofa di “Luna” è come se ci fossero questi pensieri che ci sovrastano il cuore e la testa ma quando arriva il ritornello e la bomba di strumenti è come se dicessimo “me ne frego del pensiero degli altri, del giudizio”, faccio quello che mi sento di fare. Ogni lasciata è persa ed è meglio provarci sempre piuttosto che avere dei rimpianti”.

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La canzone “Cose da fare” si conclude con le parole: “I sognatori come me non smetteranno mai di volare”. Quanto è importante per voi oggi continuare a sognare?

“E’ fondamentale perché la vita ci pone davanti sempre grandissime difficoltà e sfide infinite. Quando poi raggiungiamo quelli che sono gli obiettivi troviamo quel senso di pace che sta proprio nel non smettere mai di sognare. Questa è la forza che ci rende quello che siamo e che ci fa andare avanti”.

Avete presentato “Lato B” con un concerto speciale alla Santeria Toscana di Milano il 1° dicembre, il 15 sarete live al Locomotiv di Bologna, cosa accadrà poi nel 2023?

“Veniamo da un’estate ricca di concerti, quindi questi due live speciali sono feste, quello alla Santeria Toscana è stato un release party con tante persone. Tra l’altro la prima data ufficiale del tour dei Legno è stata a Milano al Circolo Ohibò che purtroppo ha chiuso e ci aveva riempito di affetto. Vedere le stesse facce, insieme a molta altra gente, è stata una vittoria enorme. Legno nasce da un’amicizia ed è bello renderci conto che il pubblico si è affezionato a noi. Siamo un po’ anche uno Stranamore che porta amore in giro, infatti diverse coppie si sono formate ascoltando le nostre canzoni. Il 15 dicembre saremo a Bologna al Locomotiv, uno dei locali storici della città, e nel 2023 ripartiremo con un tour. Fare questo mestiere è bello perchè suoni dal vivo”.

di Francesca Monti

Grazie a Michela Alquati Bonisoli – MA9 Promotion

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