“Rimanete saldi nella fede! Non lasciatevi confondere! Spesso sembra che la scienza, le scienze naturali da un lato e la ricerca storica (in particolare l’esegesi della Sacra Scrittura) dall’altro, siano in grado di offrire risultati inconfutabili in contrasto con la fede cattolica. Sono ormai sessant’anni che accompagno il cammino della Teologia, in particolare delle Scienze bibliche, e con il susseguirsi delle diverse generazioni ho visto crollare tesi che sembravano incrollabili, dimostrandosi essere semplici ipotesi. Ho visto e vedo come dal groviglio delle ipotesi sia emersa ed emerga nuovamente la ragionevolezza della fede. Gesù Cristo è veramente la via, la verità e la vita, e la Chiesa, con tutte le sue insufficienze, è veramente il Suo corpo”, è questo uno dei passaggi del testamento spirituale del Papa emerito Benedetto XVI, scomparso il 31 dicembre all’età di 95 anni.
Nel Te Deum Papa Francesco ha ricordato Papa Ratzinger con queste parole: “Con commozione ricordiamo la sua persona così nobile, così gentile. E sentiamo nel cuore tanta gratitudine: gratitudine a Dio per averlo donato alla Chiesa e al mondo; gratitudine a lui, per tutto il bene che ha compiuto, e soprattutto per la sua testimonianza di fede e di preghiera, specialmente in questi ultimi anni di vita ritirata. Solo Dio conosce il valore e la forza della sua intercessione, dei suoi sacrifici offerti per il bene della Chiesa”.
La salma del Papa emerito, vestito con paramenti liturgici rossi e la mitra sul capo, è esposta nella cappella del monastero Mater Ecclesiae davanti all’altare, tra il presepe e l’albero di Natale.
I solenni funerali verranno celebrati in piazza San Pietro giovedì 5 gennaio alle 9.30 e saranno presieduti da Papa Francesco, mentre dal 2 gennaio i fedeli potranno rendere omaggio alle spoglie del Papa emerito presso la Basilica Vaticana (orari ingresso lunedì dalle 9 alle 19, martedì e mercoledì dalle 7 alle 19).
Durante il Concerto di Capodanno in diretta dal Teatro La Fenice di Venezia l’orchestra e il coro hanno omaggiato Benedetto XVI con il “Lacrimosa” dal Requiem di Mozart, osservando poi un minuto di silenzio.
