Intervista con la band veneta Motivi Per Litigare

Sarcastici, disincantati, pirotecnici, i Motivi Per Litigare abbinano ad una sezione ritmica funky, una vocazione chitarristica di impostazione rock-blues e una irresistibile attitudine catchy, convogliandole in una felice miscela stilistica che sembra, a tratti, ricordare i primi Spin Doctors.

Sms News Quotidiano li ha incontrati per parlare di Nuovi Fossili, l’album appena uscito su etichetta La Stanza Nascosta Records; un grido di insofferenza nei confronti del perbenismo ipocrita imperante.

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Avete appena pubblicato per La Stanza Nascosta Records l’album “Nuovi Fossili”. Ci spiegate l’ossimoro del titolo?

“Motivi Per Litigare è una band con la quale vogliamo veicolare qualcosa di nuovo e originale, ma facendolo alla vecchia maniera, con gli strumenti. Da qui l’idea del titolo Nuovi Fossili. Ci sembrava l’ossimoro più adeguato quando ci abbiamo pensato”.

Come è stata e quanto è durata la gestazione di “Nuovi Fossili”?

“La gestazione è stata piuttosto lunga e complicata in realtà, perché ci siamo trovati a doverci lavorare con una pandemia di mezzo e durante il percorso abbiamo avuto qualche modifica nella formazione della band. Metterci tutti d’accordo poi è sempre una sfida piuttosto ardua. Nel complesso è stata dura, ma l’abbiamo portato a casa alla fine”.

Come si fa a far convivere in modo convincente un ventaglio ampio di sonorità senza rischiare l’effetto “calderone”?

“Semplicemente facendo musica in modo spontaneo e senza forzature. Tutto quello che si ascolta in Nuovi Fossili è venuto da noi tramite le nostre diverse esperienze e gusti musicali. Nessuno di noi ha il “paraocchi” quando si tratta di musica, purché venga fatta bene”.

In 42 il riferimento dichiarato è alla serie Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams. E’ un libro che avete particolarmente amato? Se sì, per quali ragioni?

“Ci piace perché in un contesto come quello della fantascienza, che solitamente è serioso e catastrofico, affronta in maniera comica ma non per nulla leggera e banale temi come la tutela di tutte le diversità, il rispetto per l’ambiente e per la vita, l’eguaglianza sostanziale e l’emarginazione sociale. Per i pigri, “42” è la “Risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto”. Ha senso? No, ma funziona”.

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I vostri testi sono ruvidi, a tratti perfino “respingenti” e pieni di rabbia. E’ l’attuale momento storico a muovere la vostra, caustica, penna?

“Direi che è il momento storico, la società in cui cresciamo, le persone che incontriamo…tutto il contesto porta al litigio. Lo diciamo chiaramente in uno dei nostri pezzi: “litigare è una scelta””.

Se un giorno diventaste molto famosi da chi fareste dirigere un film sulla vostra vita (artistica e non)?

“Sicuramente dai fratelli Coen, nello stesso modo in cui hanno girato “Il Grande Lebowski”!”.

di Clara Lia Rossini

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