Francesca Michielin racconta “Cani sciolti”: “In questo disco ho messo tutta me stessa”

Amore, radici, natura e critica sociale sono gli ingredienti di “Cani sciolti”, il nuovo progetto discografico di Francesca Michielin, in uscita venerdì 24 febbraio per Columbia Records/Sony Music Italy.

Un intenso viaggio di cui l’artista ha curato in prima persona ogni singolo dettaglio, dalla scrittura all’arrangiamento e alla produzione. L’album è composto da 12 tracce dal carattere intimo e personale.

“E’ il mio quinto album in studio, ho iniziato a fare questo mestiere a 16 anni e tra pochi giorni ne compirò 28. Quindi mi sono chiesta cosa volessi fare nella mia vita come musicista e come cantautrice. La risposta è proprio questo disco. I cani sciolti sono coloro che non stanno dentro uno schema predefinito, una corrente prestabilita ma sono estremamente liberi di esprimersi e volevo prendermi il lusso di questa libertà ed essere me stessa al 100%, scrivendo anche dei brani più coraggiosi del solito. Ho riflettuto su cosa significasse sciolto. Avendo fatto il liceo classico so che deriva da absolutus cioè assoluto, e assoluta è per me una canzone che in qualche modo non deve avere un riferimento temporale e stilistico preciso. Sono partita da questo, senza reference precise ma dalla composizione di quello che volevo dire. Ho iniziato a scrivere questo disco sei anni fa. I temi sono tantissimi, ce ne sono alcuni che ritornano come il costante rapporto con la natura e come essa sia legata alla provincia, che ha i suoi pro e i suoi contro. Ci sono poi la fragilità e l’amore, anche per un’altra donna, in quanto volevo che questo brano, “Claudia”, potesse essere un piccolo manifesto dedicato alle ragazze che non hanno mai potuto dire mi sono innamorata di lei. Spesso l’orientamento sessuale di una persona diventa oggetto di domande anche maleducate. È la prima volta che scrivo completamente un disco e ne curo anche la produzione”.

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credit foto FM

Francesca Michielin ha poi parlato di “Quello che ancora non c’è” e di “Carmen”: “Mi sono spesso sentita incompleta. In “Quello che ancora non c’è” racconto la mia fragilità. Per citare Calvino “quando ti senti incompleto sei soltanto giovane” e questa fragilità quando cresci diventa la tua forza. “Carmen” invece nasce da un dialogo con Carmen Consoli dopo un suo concerto a Padova. Lei è un po’ un cane sciolto della musica italiana perchè riesce sempre a portare una sua verità, una sua cifra stilistica e un suo modo di vedere le cose. E’ il mio spirito guida in questo disco e c’è anche una sua citazione: sognare è un dovere. Tutto parte da un sogno in cui io dicevo “voglio fare pop, non populismo”. Noi artisti siamo dei mezzi per far passare dei messaggi, per far sì che le storie che raccontiamo diventino di qualcuno. Ogni tanto ci dimentichiamo della nostra capacità di comunicare e vengono fuori delle sovrastrutture che non servono, invece non dobbiamo solo compiacere ma anche stare sulle scatole e dire quello che pensiamo e creare un momento per riflessione”. 

Tra le tracce c’è anche “Padova può ucciderti più di Milano”: “Io sono cresciuta in Veneto, dove non esiste davvero una grande città come in altre regioni. Padova è una città pazzesca ma è come se queste differenze che convivono in essa non venissero mai ascoltate, c’è sempre qualcuno che non percepisce la società come comunità di persone diverse. Io sono credente ma mi chiedo che senso abbia andare in chiesa, fare il presepe e poi essere razzisti, senza pensare che se Gesù fosse stato un migrante sarebbe stato respinto come tante persone che arrivano dal mare oggi. In provincia spesso il semplicismo si confonde con la semplicità”.

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credit foto Alessandro Treves

L’artista ha poi parlato dell’esperienza a X Factor come conduttrice e delle sue due partecipazioni al Festival di Sanremo:X Factor mi ha dato un po’ più di sicurezza, ho capito che bisogna anche divertirsi e che il valore aggiunto sei tu. Ed è stata una grande scuola. Quando ho preso parte al mio primo Sanremo nel 2016 ero una ragazzina, l’outsider, e sono arrivata seconda a sorpresa. Nel 2021 mi sono sentita quasi una boomer rispetto a Madame o ai Coma_Cose e non sapevo cosa portare sul palco. Quest’anno non ho preso in considerazione la possibilità di andarci”.

Riguardo il fatto che il podio di Sanremo 2023 sia stato tutto al maschile e la riflessione fatta da Marco Mengoni dopo la sua vittoria, Francesca Michielin ha detto: “E’ stato un bel gesto quello che ha fatto Marco dedicando il premio alle artiste donne in gara. Non ha detto “quanto sono figo”, non si è compiaciuto, ma ha preferito prendere un’altra strada. Sicuramente qualche anno fa una cinquina così non avrebbe destato sospetti, ora sta cambiando tutto. È vero che conta la canzone e anch’io sono arrivata due volte seconda a Sanremo, però credo che alla base ci sia un problema di meritocrazia e un profondo tema culturale in base al quale l’uomo è visto come maggiormente rassicurante e autorevole. Ad esempio come direttrice d’orchestra al Festival c’era solo Carolina Bubbico a dirigere Elodie. Con dei pezzi come quelli di Sanremo 2023, molto belli e forti, è lecito chiedersi se non ci sia un po’ di misoginia nel pubblico che porta a votare gli uomini. Penso che le canzoni di Madame, Elodie e Levante meritassero di più e mi chiedo se sarebbero finite comunque fuori dalla cinquina finale se fossero state cantate da un uomo”.

Cani Sciolti, registrato a Bassano del Grappa e finalizzato a Milano, con la direzione artistica di Francesca Michielin e Giovanni Pallotti, è stato mixato da Ricky Damian, premio Grammy “Record of the year”, Pino Pinaxa e Gigi Barocco.

occhi grandi grandi apre il disco con il suo attacco nu metal, seguito dalle pennellate anni 2000 di un bosco e dalle tracce a sfondo sociale padova può ucciderti più di milano e ghetto perfetto; quello che ancora non c’è è il primo brano scritto di Cani Sciolti, che si colloca tra canzoni d’amore come piccola città, dedicata alla provincia, claudia, da donna a donna, verbena, sentimento di fine estate, d. punto, prima vera autobiografica di Francesca, e temi più analitici dal pop sound di bonsoir alle riflessioni di carmen, nata da un dialogo con Carmen Consoli, e di non sono io la tua solitudine.

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La cover, una sorta di finto dipinto, rispecchia al cento per cento la natura del progetto e mantiene la connessione con l’arte già presente nelle copertine dei singoli che l’hanno anticipato, intrappolando la realtà e mantenendola nel tempo:La copertina è emblematica perché ci sono lacrime che si trasformano in fuoco, metafora del dolore che diventa energia. “Cani sciolti” è la sorella maggiore di “2640” perché c’è quella scrittura frutto di dolore e disagio ed è anche più incazzata perché ci sono meno parole come scusa e un lessico più forte”.

Debutta con il doppio sold-out nella sua Bassano del Grappa mercoledì 22 e giovedì 23 febbraio il bonsoir! – Michielin10 a teatro, tour prodotto da Vivo Concerti. È davanti ad alcune delle platee più suggestive d’Italia che Francesca riabbraccerà il suo pubblico e presenterà live per la prima volta i brani inediti del nuovo disco, insieme ai grandi successi: “E’ il mio primo tour teatrale, ci saranno alcune nuove strumentiste molto talentuose nella formazione che mi accompagnerà e una scenografia che racconterà questi dieci anni. E’ un disco suonato e a teatro avrà un’ottima resa”.

I biglietti per il bonsoir! – Michielin10 a teatro sono disponibili su www.vivoconcerti.com e nei punti vendita autorizzati.

Francesca Michielin presenterà Cani Sciolti e incontrerà i suoi fan anche in occasione di tre speciali instore a Padova, Roma e Milano:

  • Venerdì 24/02/2023 – Padova – Mondadori Bookstore – Via Cavour 16 – ore 17.30
  • Martedì 28/02/2023 – Roma – Discoteca Laziale – Via Mamiani 62/a – ore 18.00
  • Lunedì 06/03/2023 – Milano – Feltrinelli – Piazza Piemonte 2 – ore 18.30

di Francesca Monti

credit foto Alessandro Treves

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