A “O anche no” si parla di protesi e bioingegneria al servizio della disabilità

Una struttura robotica per sostenere i bambini nella riabilitazione motoria, arti marziali per tutti e storie di chi affronta la vita con un approccio coraggioso e diverso. Di questo ci si occuperà a “O Anche No”, programma di inclusione sociale e disabilità realizzato con la collaborazione di Rai per la Sostenibilità e Rai Pubblica Utilità, in onda domenica 26 marzo alle 10.15 e in replica lunedì 27 marzo alle 1.05 su Rai 3 e Rai Italia
Paola Severini intervista Francesco Infarinato, responsabile del Laboratorio di Bioingegneria della Riabilitazione dell’Istituto di Ricerca e Cura San Raffaele a Roma. Con lui si parla del primo esoscheletro utilizzabile in età pediatrica per la riabilitazione del cammino di bambini di età compresa tra 4 e 10 anni con patologie neuromuscolari. Attualmente è l’unico in Italia.
Riccardo Cresci intervista Luca Nicosanti, il maestro che ha portato a Velletri, in provincia di Roma, il karate inclusivo, unendo il mondo degli atleti normodotati insieme a quello dei disabili, in una palestra dove mamme e papà si allenano con i figli.
Nello spazio “Vedere Oltre” con Daniele Cassioli c’è Marco Zonetti, straordinario giornalista, critico televisivo e traduttore di “Cockeyed”, di Ryan Knighton (San Paolo Edizioni), autobiografia di uno scrittore che a 18 anni perde la vista per una retinite pigmentosa, cambiando completamente la sua vita. Con lui si parla di come sviluppare un diverso approccio non alla disabilità ma alla realtà e di come ci si possa allenare a vedere il bello.
Antonella Ferrari è a Milano per raccontare la storia di Nina Rima, modella e influencer con una protesi a una gamba in seguito all’amputazione dopo un incidente stradale. Come sempre, spazio alla musica rock dei Ladri di Carrozzelle  e ai Disegni di Stefano Disegni.
Tutte le puntate e le stagioni precedenti di O Anche No sono disponibili su Raiplay: http://www.raiplay.it/programmi/oancheno

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