Si intitola “Umore 01” (Artist First) il nuovo Ep di Luca Re, prodotto con Chryverde e i Demona, per l’etichetta OutSoon Collective.
Il progetto racchiude tre brani, “Basta”, “cose che non capisco” e “Blu”, uscito lo scorso febbraio, che anticipava già la nuova direzione musicale del giovane cantautore varesino classe 2000: un pop più elettronico, contaminato da sfumature sonore R&B, che proseguono anche nei nuovi lavori.
Le canzoni descrivono le reazioni provate dall’artista in tre momenti diversi, ad un rifiuto, ad un fallimento e alle difficoltà incontrate e affrontate.
“Umore 01” è il primo di una trilogia di EP che tracciano una biografia divisa per stati d’animo.
Luca, com’è nato l’Ep “Umore 01”?
“Abbiamo iniziato a parlarne nell’estate del 2022 ed è sempre un po’ strano quando queste idee prendono forma. Inizialmente volevamo dividere il progetto in tre Ep perchè mi sono ritrovato ad avere tanti pezzi. Da una parte non mi sentivo pronto a pubblicare un album ma dall’altra avevo voglia di far sentire alle persone le canzoni in cui ho deciso di parlare di umore e di stati d’animo. Abbiamo fatto tante sessioni in studio e ho cercato di vivere più vita possibile per racchiudere tutto nelle varie fasi”.
In “Basta” parli di tutte le volte in cui si scende a compromessi per non deludere le aspettative altrui, mentre la soluzione è accettare se stessi con i propri pregi e difetti…
“L’ho scritta in un momento difficile, quando avevo ricevuto un no e non l’avevo preso bene ma al contempo racchiude tanti aspetti del progetto e quella voglia di dire che alla fine l’unico modo per essere davvero felice è essere me stesso. Lo scopro continuamente ogni volta che ricevo quei no che sembrano farmi male ma in realtà mi fanno crescere dal punto di vista della consapevolezza. “Basta” ha un processo in crescita anche a livello di produzione, vuole partire da un momento difficile per diventare una festa in quanto ho scoperto che essere me stesso è la chiave di tutto”.
In “cose che non capisco” fai riferimento ai fallimenti che dobbiamo affrontare nel corso della vita…
“In “cose che non capisco” c’è un “tu” ricorrente nel ritornello dove canto: tra le cose che non capisco tu sei quella che preferisco. Può essere vista come una canzone d’amore ma è riferita a qualsiasi cosa che in un momento difficile può darti la forza per reagire, dal guardarsi allo specchio a un amico, un genitore, una ragazza, un ragazzo”.

“Blu” è invece un dialogo con il vento…
“Il vento è la metafora delle difficoltà. Inizialmente ci dialogo dicendo ti odio perchè una difficoltà dà una brutta sensazione ma nel momento in cui la affronti capisci che ci sono cose del vento che forse ti assomigliano e fronteggiarle è il vero modo per tornare al blu, al sereno, alla pace che tanto desideriamo”.
Cosa vorresti arrivasse di te e della tua musica con “Umore 01”?
“Vorrei arrivasse la sincerità e la consapevolezza di aver scoperto di essere me stesso. Le canzoni è come se fossero lo specchio della mia anima, sono una persona timida ma quando scrivo non metto nessun tipo di filtro tra me e coloro che mi ascolteranno. Mi piacerebbe che il pubblico mi conoscesse di più, si rispecchiasse e venisse aiutato dalle mie parole”.
Com’è nata la collaborazione con i produttori Chryverde e Demona?
“I brani “cose che non capisco” e “Blu” erano stati scritti quasi un anno fa e li abbiamo tenuti perchè il significato mi apparteneva ancora, mentre “Basta” dà già uno sguardo a quello che arriverà nei prossimi due Ep. I primi due li ho prodotti con Chryverde e poi sono entrati in gioco i Demona, due musicisti e produttori molto bravi che fanno elettronica sperimentale. Io ho un bel rapporto con mia madre e ci diamo consigli sugli ascolti e le faccio ascoltare i pezzi per vedere se le piacciono. Quindi volevo realizzare delle canzoni con un sound pop più elettronico ma che fosse accessibile a tutti e i Demona mi hanno permesso di fare questo”.

Porterai l’Ep “Umore 01” live nei prossimi mesi?
“L’idea di essere così produttivi ed uscire con più pezzi è legata al fatto di fare tanti live, una dimensione che mi piace molto perché ti interfacci direttamente con le persone. Quest’estate vorrei organizzare un minitour e avere la possibilità di suonare in più posti. Seguitemi sui social dove pubblicherò costantemente le news”.
di Francesca Monti
Grazie a Michela Alquati Bonisoli
