L’11 e il 12 aprile all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma va in scena “La madre di Eva” con la regia di Stefania Rocca

L’11 e il 12 aprile all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, alle ore 21 nella Sala Petrassi, va in scena “La madre di Eva”, spettacolo con la regia di Stefania Rocca, che firma anche l’adattamento ed è protagonista insieme a Simon Sisti Ajmone, che si alterna nelle varie date con Bryan Ceotto nel ruolo di Eva/Alessandro.

La storia di partenza, liberamente ispirata all’omonimo romanzo di Silvia Ferreri finalista al premio Strega 2018, è quella di una madre che parla a sua figlia Eva (lei l’ha sempre considerata una femmina) in una clinica di Belgrado, mentre al di là del muro, stanno preparando la sala operatoria e i dottori tracciano linee verdi sul corpo nudo di Alessandro, per permettergli di realizzare, finalmente, il suo desiderio: “prima dei miei diciotto anni voglio sottopormi all’intervento che mi renderà quello che sono davvero: un uomo”.

In un dialogo surreale senza risposte, sospeso tra l’immaginato e il reale, la madre racconta la loro vita fino a quel momento. Un viaggio costellato di amore e odio, sensi di colpa, paure, desideri e speranze.

«Ho scelto di utilizzare diversi linguaggi oltre la messa in scena teatrale per meglio raccontare quei momenti di vissuto che appaiono e scompaiono dalla memoria senza soluzione di continuità a comporre quel puzzle emotivo di due esistenze antitetiche. Portando avanti questo progetto, ho incontrato tanti genitori e tanti ragazzi che stanno affrontando questo percorso, singolare e diverso per ognuno di loro. Alla fine quando un conflitto si ricompone avviene ascoltando il linguaggio del cuore, il solo che ci consente di dare valore alle differenze. In fondo la bellezza è negli occhi di chi guarda», spiega Stefania Rocca.

Per approfondire:

La nostra intervista con Stefania Rocca:

La recensione di La Madre di Eva:

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