Esce venerdì 14 aprile, su tutte le piattaforme digitali, “Crush”, per Maciste Dischi (distribuito da Universal), il nuovo album di GIUSE THE LIZIA, scritto dallo stesso Giuse (macistedischi.lnk.to/crush).
“Crush” contiene 10 tracce, scritte e composte da Giuse assieme a molti amici artisti e produttori, in cui il cantautore si mette a nudo raccontando i conflitti e le sofferenze che spesso dominano le relazioni più intime. Nostalgia, malinconia e pessimismo sono i sentimenti che prevalgono nell’album e spesso dietro di essi si cela una profonda, ma malsana superficialità, tema portante nella generazione dei giovani d’oggi.
“Nel disco ho provato ad esplorare vari mondi sonori intercettando tutto ciò che mi affascina musicalmente, ma tentando di rimanere fedele al tema, che altro non è che la mia vita.” – aggiunge Giuse: “Ciò che racconto è proprio quello che vivo ogni giorno. Mi piace pensare che dentro questo disco ci si possano rivedere in molti, perché io faccio parte di quei molti.”
L’album è disponibile in digitale e dal 19 maggio anche in formato vinile (http://macistedischi.lnk.to/crush).
“Crush” si apre con “Into street”, un brano che porta con sé sensazioni positive tramite il racconto di una storia d’amore sana e felice che l’autore vorrebbe non finisse mai – come scrive Giuse The Lizia “Non mi basti mai, non dirmi mai goodbye”. La tracklist prosegue con “Lato A Lato B”, in cui emerge la speranza del ritorno di un amore per il quale si lotta, nonostante sia ormai finito e porti solo dolore, come raccontato anche in “Ricomincio da tre” (feat. Fulminacci): qui l’amore si trasforma in un sentimento che crea l’illusione di un futuro migliore. Con il quarto brano della tracklist, “Edwige Fenech” – un inno alla libertà e agli eccessi – l’artista racconta la necessità di sfogarsi lasciando trasparire le proprie emozioni e la propria sofferenza, per poi dare spazio alla celebrazione e alla leggerezza. L’album continua con “One more time”, il racconto di un viaggio nel passato e delle amicizie adolescenziali di Giuse, che portano con sé un sapore di profonda nostalgia. “Riprova domani” è lo specchio di una condizione personale: Giuse The Lizia racconta il disagio sociale ormai diffuso tra i giovani della GenZ, i quali si sentono spesso poco rappresentati. Con “Gocce sugli occhi” (Feat. Altea), grazie al fondersi delle voci di Giuse The Lizia e di Altea, si riesce a creare un’atmosfera diversa dai brani precedenti. Il brano racconta il rimpianto che si prova dopo aver lasciato andare qualcuno che si ama e il desiderio di riprovarci, nonostante la consapevolezza che il passato rimane tale e alla fine restano solo i rimorsi. “Sincera” racchiude il contrasto eterno tra leggerezza e sconforto, due sentimenti apparentemente opposti che, però, si rivelano spesso complici, soprattutto in questo brano in cui l’emotività prende il sopravvento sulla razionalità. La penultima canzone della tracklist, “Cara vita”, è un manifesto di appartenenza alla GenZ e sottolinea tutte le difficoltà che derivano dall’esserne parte. Giuse The Lizia canta “generazione zeta: zero futuro” ed è in questo claim forte e deciso che si sviluppa il significato cardine del brano. Infine, l’album si conclude con “Eravamo ragazzini” in cui Giuse guarda al passato con affetto e nostalgia allo stesso tempo, perché negli anni è come se la spensieratezza si fosse persa e quella sensazione di essere invincibili appartenesse ai giorni ormai passati.
GIUSE THE LIZIA ha da poco pubblicato il suo ultimo singolo “Lato A Lato B”, che ha anticipato l’uscita di questo suo primo album di inediti, e ha terminato a gennaio One more time Tour 2023, prodotto e organizzato da BPMCONCERTI SRL, il primo tour nei club dell’artista nei principali centri culturali italiani, che ha visto protagonista il cantautore in un viaggio dal vivo tutto sold out nelle tre città simbolo per Giuse: Bologna, Milano e Palermo.
