Ultimo appuntamento di questa stagione con “Generazione Bellezza”, il programma di Rai Cultura scritto e condotto da Emilio Casalini, venerdì 14 aprile alle 20.15 su Rai 3. Il viaggio nella bellezza che continua nella ricerca di quanto la potenza estetica di statue, dipinti, architetture civili e religiose impattino sul nostro organismo. Un impatto così forte che talvolta fa quasi perdere i sensi, come raccontava Stendhal nel suo diario di viaggio dopo essere uscito dalla Chiesa di Santa Croce a Firenze dove anche le telecamere della trasmissione sono entrate per coglierne le sensazioni. Una serie di sintomi psicofisici che, nello stesso luogo e durante gli ultimi decenni, hanno raggiunto centinaia di persone. Misurare gli effetti di tutto questo è complesso, ma un test molto interessante è stato fatto da “Generazione Bellezza”, sotto il controllo di un team specializzato dell’università della Sapienza, indossando un caschetto con sensori neurali e posizionandosi davanti alla statua del Mosè di Michelangelo. Non solo si è potuto misurare quanto il cuore aumentasse i battiti avvicinandosi all’opera, ma come la connessione cambiasse solo cambiando punto di osservazione. E questo dice tantissimo su come si raccontano i luoghi dell’arte e le opere contenute nei musei.
Ma quanto la bellezza di un’opera d’arte, da un dipinto a una statua, combinata con la potenza della danza, possa influire sul cervello lo dimostra in modo incredibile quanto succede con “Dance Well”: nel museo Civico di Bassano del Grappa, sotto lo sguardo attento del coreografo Roberto Casarotto e della danzatrice Giovanna Garzotto alcune persone affette da Parkinson alleviano la propria malattia ballando tra le opere del Canova.
