Intervista con Eva Pevarello, che ha pubblicato il nuovo singolo “Da soli qui”: “Bisogna inseguire la propria strada senza farsi condizionare dagli altri”

“Da soli qui” è il nuovo singolo di Eva Pevarello, versatile e intensa cantautrice, tra i protagonisti della decima edizione di X Factor e di Sanremo Giovani 2018.

Il brano, scritto dalla cantautrice con Viviana Strambelli, è una ballad calda e intima dalle venature soul che trasporta in una situazione quasi onirica. Un testo malinconico ma che vede con speranza un futuro diverso da quello che gli altri scelgono per noi. A impreziosire il sound ci sono Fabio Rondanini alla batteria e Josè Ramòn Caraballo Armas alla tromba.

“Da soli qui” arriva dopo “Questa pelle” e anticipa quello che sarà il sound del prossimo disco di Eva, il primo che la vede autrice e compositrice, interamente autoprodotto con Simone De Filippis. Sarà per lei un ritorno e un omaggio alle sue origini gitane, con sonorità mescolate a influenze elettroniche, psichedeliche e black.

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Eva, ci racconti com’è nato il nuovo singolo “Da soli qui”?

“Il brano è nato poco dopo il mio trasferimento a Roma, in una notte d’inverno durante una session con un musicista che si chiama Lorenzo Castagna in cui siamo partiti da un giro di piano che avevo scritto e ci siamo lasciati trasportare a livello musicale componendo il brano. Poi ho chiesto a Viviana Strambelli di darmi una mano a revisionare il testo e abbiamo chiuso la canzone. E’ rimasta per un po’ di tempo nel cassetto, nel frattempo sono andata avanti con la produzione del disco, e poi con il producer Simone De Filippis abbiamo deciso di riprenderla e darle un vestito che assomigliasse di più al sound degli altri brani del progetto”.

La canzone è impreziosita dalla batteria di Fabio Rondanini e dalla tromba di Josè Ramòn Caraballo Armas…

“Sono collaborazioni nate in modo naturale. Quando abbiamo deciso di dare questo vestito sonoro al brano, ho contattato Fabio Rondanini e gli ho chiesto se volesse suonare la batteria, gli ho mandato il pezzo e ha accettato, la stessa cosa Josè Ramòn Caraballo Armas che ha suonato la tromba. E’ stato bello collaborare con due artisti così grandi”.

Attraverso “Da soli qui” mandi un messaggio importante: essere se stessi e non lasciarsi influenzare dal giudizio degli altri…

“E’ importantissimo soprattutto oggi che siamo continuamente bombardati dai social, dal desiderio di un mondo perfetto, che ci porta a idealizzare persone e cose. Invece bisogna inseguire la propria strada senza farsi condizionare dagli altri e da quello che ci sta attorno”.

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A quali progetti stai lavorando?

“Sto lavorando al mio primo disco da cantautrice, finora infatti è uscito un Ep, dopo la partecipazione a X Factor, e qualche singolo. E’ un progetto autoprodotto e spero di riuscire a pubblicarlo a settembre. Per la prima volta ho portato nella mia musica anche il mondo gitano, un omaggio alle mie origini, e ci sono varie influenze che creano un sound particolare, anticonvenzionale”.

Hai avuto modo di aprire i concerti di diversi grandi artisti, da Eddie Vedder a Carmen Consoli al Maestro Franco Battiato, che ricordo conservi in particolare di quest’ultimo?

“E’ stato un concerto pazzesco, se ci ripenso faccio fatica a crederci, perchè quando il tuo nome viene affiancato a colossi della musica come lui ti vengono i brividi. E’ stato bellissimo, eravamo a Treviso, al Suoni di Marca Festival, sono riuscita a parlare con il Maestro per pochissimo tempo perchè nel backstage era impegnato e non volevo disturbarlo, però è stato stupendo, gentile, mi ha fatto i complimenti, mi ha dato subito l’impressione di essere una bella persona. E’ stato un onore gigante aprire il suo concerto”.

C’è un artista con cui ti piacerebbe collaborare?

“Ce ne sono parecchi. Le collaborazioni sono bellissime perchè ti permettono di avere visioni musicali diverse e i gusti si mescolano. Sicuramente mi piacerebbe lavorare con Manuel Agnelli che è stato il mio papà musicale a X Factor ma anche con Carmen Consoli. Già aprire suoi tanti concerti qualche anno fa è stato meraviglioso, è una cantautrice eccezionale, ce ne sono poche come lei. Anche quella è stata un’esperienza magica”.

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Hai cantato anche la cover di Creep dei Radiohead nella colonna sonora di “(Im)perfetti criminali”…

“E’ stata una novità. Avevo già interpretato in passato dei brani per qualche colonna sonora di film, però questa volta mi hanno anche chiamata a cantarla sul set e nelle prime scene della pellicola compaio anch’io. E’ stata un’esperienza assurda. Non mi era mai capitato di vivere il set dall’interno ed è stato bellissimo. Sono contenta di aver collaborato con Roberto Lobbe Procaccini che è un musicista super e soddisfatta della versione di Creep che abbiamo realizzato. E’ stata una grande opportunità”.

Qual è il tuo rapporto con il cinema?

“Sono amante soprattutto delle serie. A livello cinematografico il mio genere preferito è la fantascienza, il fantasy, quei mondi surreali che mi fanno viaggiare con la fantasia, poi mi piacciono anche film di altri generi”.

di Francesca Monti

Grazie ad Alessia Buttini

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