In occasione della Festa della Musica, mercoledì 21 giugno 2023, nella Sez. femminile della Casa Circondariale di Rebibbia (Roma), 14 detenute che da 8 mesi frequentano il Corso di canto “Libera la tua Voce”, ideato e curato dal maestro Massimo Mattia, si esibiranno (dalle 10.30 alle 12.00) in uno spettacolo musicale interpretando brani della musica italiana e internazionale.
Madrina d’eccezione dell’evento, la nota conduttrice televisiva e attrice Antonella Elia, che da anni calca i palchi dei più famosi programmi di varietà e spettacolo italiani, affiancando volti storici e indimenticabili della televisione italiana. Sarà proprio lei, con una significativa esperienza televisiva alle spalle, ad aprire lo spettacolo e a rivolgere un incoraggiamento alle donne sul palco.
L’evento “Libera la tua Voce” sarà presentato dal brillante comico romano Marco Capretti (Made in Sud, Colorado, Zelig, Sky Comedy Central ecc.), non nuovo, con i suoi sketch e la sua contagiosa ironia, al mondo carcerario. Tra gli ospiti che interverranno, anche Raffaello Corti, in arte “Faccestamagia”, esilarante mago illusionista (nel cast di Colorado ma noto anche in programmi come “I Soliti Ignoti” e “Tu si que vales”), capace di coinvolgere il pubblico con le sue gag di magia. Non potendo essere fisicamente presente, la celebre artista Arisa rivolgerà un saluto alle performers con un video messaggio che sarà proiettato durante lo spettacolo.
A presiedere l’evento, la Direttrice della Sez. Femminile, la dott.ssa Nadia Fontana, il Comandante della Polizia Penitenziaria Tommaso Marghella. Presenti all’evento anche alcuni educatori della struttura e circa 50 delle 330 donne recluse.
«Con questo “debutto” artistico – ha detto il Maestro Massimo Mattia – intendo premiare l’impegno e la tenacia che per mesi ha contraddistinto queste donne, colpevoli di reato ma anche vittime, spesso, di profonde sofferenze. La musica è un “mezzo sano” per esprimere tutta la rabbia, la sofferenza che si ha dentro e, allo stesso tempo, per “evadere” in uno spazio di pensieri ed emozioni positivi. Rieducare la voce significa anche rieducare alcuni atteggiamenti. Insieme, per mesi, abbiamo lavorato non solo sull’impostazione e sull’intonazione della voce, ma le detenute hanno anche imparato le tecniche di respirazione, come rivolgersi al pubblico e calcare il palco, come delle vere professioniste… Nato come un tempo formativo e di svago rispetto alle normali attività del carcere, già dopo pochi incontri, il Corso ha saputo mettere in evidenza gli effetti positivi a finalità rieducative e riabilitative».
Dopo lo spettacolo, all’interno del cortile di Rebibbia, il buffet offerto da Checco dello Scapicollo e dall’Antica Norcineria Lattanzi di Roma.
