Dal 1° al 6 agosto a Lisbona si tiene la Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), un incontro di giovani di tutto il mondo con il Papa. È, allo stesso tempo, un pellegrinaggio, una celebrazione della gioventù, un’espressione della Chiesa universale e un momento importante per l’evangelizzazione del mondo giovanile. Si presenta come un invito a una generazione determinata a costruire un mondo più giusto e solidale. Con un’identità chiaramente cattolica, è aperta a tutti, siano essi più vicini o più lontani dalla Chiesa.
Si svolge ogni anno a livello diocesano nel periodo della Domenica delle Palme e, dal 2021, nella Domenica di Cristo Re. Ogni due, tre o quattro anni si svolge come un incontro internazionale, in una città scelta dal Papa, sempre con la sua presenza. Riunisce migliaia di giovani per celebrare la fede e l’appartenenza alla Chiesa.
Fin dalla prima edizione, avvenuta nella città di Roma nel 1986, la Giornata Mondiale della Gioventù si è rivelata un laboratorio di fede, un luogo di nascita di vocazioni al matrimonio e alla vita consacrata e uno strumento di evangelizzazione e trasformazione della Chiesa. Con i giovani protagonisti, la Giornata Mondiale della Gioventù cerca anche di promuovere la pace, l’unità e la fraternità tra i popoli e le nazioni di tutto il mondo.
Nel corso di una settimana, i giovani provenienti dalle varie parti del mondo vengono accolti, principalmente, in strutture pubbliche (palestre, scuole, padiglioni) e in case parrocchiali o in famiglia.
Oltre ai momenti di preghiera, condivisione e svago, i giovani iscritti partecipano a varie iniziative organizzate dallo staff della GMG, in diverse località della città che li accoglie. I momenti salienti sono le celebrazioni (eventi centrali) con la presenza del Papa, come la Cerimonia di Accoglienza e di Apertura, la Via Crucis, la Veglia e, l’ultimo giorno, la Messa Finale.
Tema
«Maria si alzò e andò in fretta» (Lc 1, 39) è la citazione biblica scelta da Papa Francesco con il motto della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù che si svolge, per la prima volta, a Lisbona, capitale del Portogallo. La frase biblica (una citazione dal Vangelo di San Luca) apre il racconto della Visitazione (la visita di Maria a sua cugina Elisabetta), un episodio biblico che segue l’Annunciazione (l’annuncio dell’angelo a Maria che sarebbe diventata la madre del Figlio di Dio e
che è stato il tema dell’ultima GMG, a Panama).
Nel dialogo che ha con Maria, nell’Annunciazione, l’angelo le dice anche che sua cugina, anziana e considerata sterile, era incinta. È allora che Maria, dopo aver risposto all’angelo, «Ecco la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola» (Lc 1, 38), si avvia sulla strada per Ain Karim, un villaggio vicino a Gerusalemme, dove viveva Elisabetta in attesa della nascita di Giovanni, che sarebbe diventato San Giovanni Battista.
Maria di Nazaret è la grande figura del cammino cristiano, che ci insegna a dire di sì a Dio. Lei che è stata la protagonista dell’ultima edizione della GMG, lo sarà anche a Lisbona.
Nell’episodio biblico della Visitazione, l’azione di alzarsi presenta Maria, allo stesso tempo, come donna di carità e donna missionaria.
Il partire in fretta è l’atteggiamento con cui sono sintetizzate le indicazioni di papa Francesco per la GMG di Lisbona 2023: «che siano di evangelizzazione attiva e missionaria da parte dei giovani,
che riconosceranno e testimonieranno comunque la presenza del Cristo vivente».
Rivolgendosi in particolare ai giovani, sfidandoli a essere coraggiosi missionari, il Papa scrive nell’esortazione apostolica Christus Vivit: «Dove ci invia Gesù? Non ci sono confini, non ci sono limiti: ci manda tutti. Il Vangelo non è per alcuni, ma per tutti» (CV 177).
Preghiera ufficiale dalla GMG Lisbona 2023
Nostra Signora della Visitazione,
che sei partita in fretta
verso il monte per
incontrare Elisabetta,
aiutaci a partire come
Te all’incontro dei molti
che ci aspettano
per portare loro il Vangelo vivo:
Gesù Cristo, tuo Figlio
e nostro Signore!
Andremo in fretta,
senza esitazioni o indugi,
ma con prontezza e gioia.
Andremo serenamente,
perché chi porta Cristo
porta con sé la pace
e perché fare il bene è il
miglior benessere.
Nostra Signora della
Visitazione,
con la tua ispirazione
questa Giornata Mondiale
della Gioventù
sarà la celebrazione di Cristo
che portiamo con noi,
come anche Tu l’hai portato.
Fa’ che sia un’occasione
di testimonianza e
condivisione,
fraternità e ringraziamento,
e che ognuno di noi
vada incontro
a chi ancora vive nell’attesa.
Con Te continueremo questo
cammino di incontro,
affinché anche il nostro
mondo possa ritrovarsi
nella fraternità, nella
giustizia e nella pace.
Aiutaci, Nostra Signora
della Visitazione,
a portare Cristo a tutti,
obbedendo al Padre,
nell’amore dello Spirito!!
Logo
Il logo della Giornata Mondiale della Gioventù Lisbona 2023, ispirato al tema “Maria si alzò e andò in fretta” (Lc 1, 39), ha come elemento centrale la Croce. Questa è attraversata da un sentiero dove appare lo Spirito Santo.
È un invito ai giovani a uscire dalla comodità e ad essere protagonisti nella costruzione di un mondo più giusto e fraterno, spiega l’autore, la giovane designer portoghese Beatriz Roque Antunes.
I colori (verde, rosso e giallo) evocano la bandiera portoghese.
ROSARIO
L’opzione per il rosario celebra la spiritualità del popolo portoghese nella sua devozione alla Madonna di Fatima.
Questo è posto sulla strada per invocare l’esperienza di pellegrinaggio che è così sorprendente in Portogallo.
CAMMINO
Come indicato nel racconto della Visitazione che dà il tema alla GMG Lisbona 2023, Maria parte, avviandosi a vivere la volontà di Dio, e pronta a servire Elisabetta.
Questo movimento sottolinea l’invito rivolto ai giovani a rinnovare “il vigore interiore, i sogni, l’entusiasmo, la speranza e la generosità” (Christus Vivit, 20). Lungo il cammino c’è anche una forma dinamica che evoca lo Spirito Santo.
CROCE
La Croce di Cristo, segno dell’infinito amore di Dio per l’umanità, è l’elemento centrale da cui tutto nasce.
MARIA
Maria è stata disegnata come una giovane donna per rappresentare la sua figura così come ritrattata nel Vangelo di san Luca (Lc 1, 39) e per favorire una maggiore identificazione con i giovani. Il disegno esprime la giovinezza della sua età, caratteristica di chi non è ancora stata madre, ma porta la luce del mondo. Questa figura appare leggermente inclinata, per mostrare l’atteggiamento risoluto della Vergine Maria.
AUTRICE DEL LOGO
Beatriz Roque Antunes ha studiato design a Londra e presso la Facoltà di Belle Arti di Lisbona. Attualmente lavora in un’agenzia di comunicazione della capitale portoghese. Beatriz, oltre ad analizzare i loghi delle precedenti edizioni internazionali della GMG, ha anche fatto delle ricerche sui marchi e i simboli che veicolassero l’identità nazionale e promuovessero il concetto di squadra. “Mi sono poi resa conto di avere due alternative: o presentare una proposta con
un’assodata identità cristiana o qualcosa che poteva anche essere bello, ma senza una marcata identità”, ricorda. “Ho optato per la prima ipotesi”.
Ha cominciato dalla croce, ha creato il sentiero che la attraversa e, a poco a poco, è nato il giovane volto di Maria. Il rosario è nato successivamente come segno della devozione portoghese alla Madonna di Fatima. “Come ci dice il passaggio che è anche il motto della GMG Lisbona 2023, Maria abbandona la comodità e va a trovare sua cugina. È proprio questo l’invito rivolto ai giovani: che escano dalle comodità, che siano artefici degli eventi, che costruiscano e
non lascino il destino del mondo in mano agli altri. Abbiamo tutti bisogno che i giovani prendano il mondo nelle proprie mani.
Inno ufficiale
La canzone “Há Pressa no Ar”, inno della Giornata Mondiale della Gioventù Lisbona 2023, è ispirata al tema della GMG Lisbona 2023 [«Maria si alzò e andò in fretta» (Lc 1,39)] e si sviluppa intorno al “sì” di Maria e alla sua fretta di incontrare la cugina Elisabetta, come racconta il passaggio biblico.
Il testo di “Há Pressa no Ar” è a cura di João Paulo Vaz, sacerdote e, la musica, di Pedro Ferreira, professore e musicista, entrambi della diocesi di Coimbra, nel centro del Portogallo. Gli arrangiamenti sono del musicista Carlos Garcia. L’inno è stato registrato in due versioni: in portoghese e nella versione internazionale in cinque lingue (portoghese, inglese, spagnolo, francese e italiano).
Nel cantare questo inno, i giovani di tutto il mondo sono invitati a identificarsi con Maria, rendendosi disponibili al servizio, alla missione e alla trasformazione del mondo. I testi evocano anche la celebrazione della GMG e la gioia centrata sul rapporto con Dio.
From far and wide to
gather in this place
We spread our wings
and here we are,
And with Mary proclaiming our Yes
We seek to serve and follow the will
Of the Lord, our Father
Chiamati ad essere
come Cristo Gesù,
Vogliamo dare, diventare,
Docili al sì, essere come Maria.
Ritornello:
Todos vão ouvir a nossa voz,
Levantemos braços, há pressa no ar.
Jesus vive e não nos deixa sós:
Não mais deixaremos de amar.
Tú que te buscas saber quién eres
parte a descubrir, ven a ver lo que vi.
Ven con nosotros a mirar más allá,
de lo que haces y que no te deja
reír y amar.
Oublie le passé, ne dis pas non.
Écoute donc ton coeur,
Et pars sans peur sur cette mission.
[Ritornello]
È stata Maria ad
accogliere per prima
La grande sorpresa della
vita per sempre.
Fiduciosa e semplice, volle ricevere
il grande mistero di un Dio che è
Per te e per me
No puedo callar, no puedo dejar
de cantar: “Mi Señor,
cuenta conmigo, ¡no más callaré!”
[Ritornello]
Sans aucun doute sur sa mission,
Si jeune, Marie quitte promptement
Sa maison et part dans
les montagnes
Voir Elisabeth et trouve
immédiatement
Salutation, communion.
Le fruit est béni, c’est mon Seigneur!
And I want to hear: You trusted
in my word and happiness
is yours!
[Ritornello]
I simboli
La Giornata Mondiale della Gioventù ha due simboli che la accompagnano e la rappresentano: la Croce del Pellegrino e l’icona della Madonna Salus Populi Romani. Nei mesi che precedono ogni GMG, i simboli svolgono un pellegrinaggio per annunciare il Vangelo e accompagnare i giovani, in modo speciale, nelle realtà in cui vivono.
La ricezione e l’accoglienza dei simboli ha dato molti frutti in tutto il mondo. In Africa, questi due simboli hanno spinto i giovani a diventare una generazione non violenta, hanno condotto diverse
marce per la pace e sono stati toccati da migliaia di persone, che li hanno anche accolti con i tipici abiti dei loro paesi. Hanno anche contribuito a realizzare la riconciliazione dove c’era tensione, come nell’isola di Timor Est.
LA CROCE DEL PELLEGRINO
Con 3 metri e 80 centimetri di altezza, la Croce del Pellegrino, costruita per l’Anno Santo nel 1983, fu affidata da Giovanni Paolo II ai giovani la Domenica delle Palme dell’anno successivo, in modo che potesse essere portata in giro per il mondo. Da allora, la Croce del Pellegrino, in legno, ha iniziato un pellegrinaggio che l’ha già portata in cinque continenti e in quasi 90 paesi. È stata vista come un vero segnale di fede.
È stata trasportata a piedi, in barca e persino con mezzi insoliti come slitte, gru o trattori. Ha attraversato la giungla, ha visitato chiese, centri di detenzione minorile, carceri, scuole, università, ospedali, monumenti e centri commerciali. Durante il percorso ha affrontato molti ostacoli: dagli scioperi aerei alle difficoltà di trasporto, come l’impossibilità di viaggiare perché non si adattava a nessuno degli aerei disponibili.
Si è affermata come un simbolo di speranza in luoghi particolarmente sensibili. Nel 1985, si trovava a Praga, nell’attuale Repubblica Ceca, quando l’Europa era divisa dalla cortina di ferro, diventando un segno di comunione con il Papa. Poco dopo l’11 settembre, ha viaggiato fino a Ground Zero, a New York, luogo degli attacchi terroristici che hanno ucciso quasi 3000 persone. Ha anche attraversato il Ruanda nel 2006, dopo che il paese fu afflitto da una guerra civile.
L’ICONA DELLA MADONNA SALUS POPULI ROMANI
Dal 2003, la croce pellegrina è accompagnata dall’icona della Madonna Salus Populi Romani, che ritrae la Vergine Maria con il Bambino in braccio. Questa icona era già stata introdotta da Papa
Giovanni Paolo II come simbolo della presenza di Maria tra i giovani. Con 1 metro e 20 centimetri di altezza e 80 centimetri di larghezza, l’icona della Madonna Salus Populi Romani è associata a una delle devozioni mariane più popolari in Italia. C’è un’antica tradizione di portarla in processione per le strade di Roma, per scongiurare pericoli e sventure o porre fine alla peste. L’icona originale si trova nella Basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma, ed è visitata da Papa
Francesco che davanti a questa immagine prega e lascia un mazzo di fiori, prima e dopo ogni viaggio apostolico.
La Croce del Pellegrino e l’Icona della Madonna Salus Populi Romani, simboli della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), sono state consegnate ai giovani portoghesi il 22 novembre 2020, in occasione della solennità di Cristo Re, in una celebrazione presieduta dal Santo Padre nella Basilica Vaticana.
Il pellegrinaggio dei simboli della GMG di Lisbona 2023 è iniziato in Angola, dove sono stati 40 giorni, dall’8 luglio al 18 agosto 2021, visitando 9 diocesi. Si sono poi diretti in Polonia per un pellegrinaggio di 10 giorni (dal 21 al 31 agosto), percorrendo tutte le diocesi, per un totale di 7.500 km. In seguito, tra il 5 settembre e il 29 ottobre, i simboli sono stati in pellegrinaggio in 40 diocesi spagnole, percorrendo più di 14.000 km.
Tra novembre 2021 e luglio 2023, i simboli della GMG hanno attraversato le 21 diocesi del Portogallo, annunciando così la GMG di Lisbona 2023. Sono stati percorsi più di 38.000 km, passando per montagne e pianure, dall’entroterra alla costa; hanno fatto delle traversate in barca, percorsi in treno, hanno raggiunto i santuari più emblematici delle diocesi portoghesi e sono stati nei luoghi storici, per il Portogallo e per il suo popolo.
Nelle 21 diocesi, la Croce del Pellegrino e l’Icona della Madonna sono state trasportate su veicoli dei pompieri, su barche e carri allegorici creati appositamente per l’occasione. Hanno anche navigato su imbarcazioni della Marina Militare, volato sugli aerei dell’Aeronautica Militare Portoghese e, soprattutto, sono state portate da migliaia di giovani.
