Addio a Toto Cutugno, cantautore simbolo della melodia italiana nel mondo

La musica italiana ha perso uno dei suoi grandi protagonisti. Si è spento a 80 anni Toto Cutugno, simbolo della melodia italiana nel mondo e tra i cantautori più amati.

Era ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano. A dare la triste notizia è stato il suo manager Danilo Mancuso che ha spiegato il cantante è mancato dopo una lunga malattia e che si era aggravato negli ultimi mesi.

Nato il 7 luglio 1943 a Fosdinovo (Ms) ma cresciuto in Liguria, Toto Cutugno non ancora ventenne aveva fondato il gruppo Toto e i Tati, quindi nel 1975 divenne popolarissimo in Francia dove Joe Dassin incise la sua L’été Indien. Successivamente ha scritto per Mireille Mathieu, Dalida, Johnny Hallyday, Domenico Modugno, Gigliola Cinquetti, Ornella Vanoni. La prima delle quindici partecipazioni al Festival di Sanremo risale al 1976 con gli Albatros e il brano “Volo AZ 504” che si classifica terzo. Nel 1980 ha vinto la kermesse con “Solo noi” e soltanto un anno prima era uscito il disco di debutto “Voglio l’anima”.

Nel 1983 ha pubblicato quella che è diventata la sua canzone-emblema, “L’italiano”, che ha venduto milioni di dischi in tutto il mondo con quel ritornello “Lasciatemi cantare con la chitarra in mano…” che è diventato una sorta di inno nazionale. Nel 2010 è tornato sul palco dell’Ariston con Belen Rodriguez cantando Aeroplani e nel 2012 ha eseguito L’Italiano con il Coro dell’Armata Rossa.

Tra i suoi brani più celebri ricordiamo anche Il tempo se ne va, La mia musica, Donna donna mia, Le mamme, Gli amori, Voglio andare a vivere in campagna, Come noi nessuno al mondo cantata con Annalisa Minetti, Azzurra malinconia, Un falco chiuso in gabbia. Nel 1990 ha vinto l’Eurovision Song Contest con “Insieme: 1992”.

Nel corso della sua carriera Toto Cutugno ha anche condotto diversi programma tra cui Domenica In e La Vela d’Oro con Raffaella Carrà e Fabrizio Frizzi, mentre nel 2019 ha partecipato a Ora o mai più nelle vesti di coach.

“A poco più di un mese dal suo ottantesimo compleanno ci lascia uno degli artisti italiani più famosi di sempre. Cantautore da oltre 100 milioni di copie, esponente della musica italiana più noto in tutto il mondo, cantautore che ha saputo portare la semplicità e la tradizione della canzone italiana anche all’estero, un artista dalla straordinaria carriera che continuerà a ispirarci e unirci”, questo il ricordo di Carosello Records ed Edizioni Curci.

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