L’Italia ha conquistato l’argento nella staffetta 4×100 maschile ai Mondiali di atletica leggera di Budapest

L’Italia ha conquistato un bellissimo argento nella staffetta 4×100 maschile ai Mondiali di atletica leggera di Budapest.

Roberto Rigali, Marcell Jacobs, Lorenzo Patta e Filippo Tortu con il tempo di 37.62 si sono piazzati dietro soltanto agli Stati Uniti (Christian Coleman, Fred Kerley, Brandon Carnes, Noah Lyles, oro in 37.38 e davanti alla Giamaica, bronzo con 37.76. Una grande prova corale conclusa dall’ultimo frazionista Tortu.

A quarant’anni dall’argento di Helsinki ’83 con Tilli, Simionato, Pavoni e Mennea, l’Italia è di nuovo sul secondo gradino del podio iridato.

“Quando siamo scesi in pista, sapevamo di poter vincere una medaglia dopo il risultato della batteria. Siamo un gruppo super unito, ci fidiamo ciecamente l’uno dell’altro e ci siamo divertiti per andare a prenderci questo podio mondiale. Ho fatto fatica nella corsa, ma c’era l’energia del gruppo e ho dato tutto me stesso”, ha detto Jacobs.

“Quando si corre per la staffetta, non ci si ricorda neanche di aver fatto la gara individuale ma si corre solo per gli altri, per portare il testimone al traguardo il più velocemente possibile, anche per i compagni che sono stati con noi per tutto l’anno e fanno parte della squadra”, ha aggiunto Tortu.

“Non siamo una squadra, siamo fratelli. È una medaglia che vale tantissimo, forse per me vale più di quella di Tokyo, per come ci sono arrivato”, ha detto Patta.

“È una soddisfazione enorme! Devo tutto a chi ha creduto in me”, ha concluso Roberto Rigali.

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credit foto Colombo / Fidal

Nella 4×100 femminile l’Italia ha ottenuto invece il miglior piazzamento di sempre con il quarto posto in 42.49 grazie a Zaynab Dosso, Dalia Kaddari, Anna Bongiorni e Alessia Pavese.

“Il quarto posto ci spinge a fare qualcosa di più nel 2024. È un lavoro di squadra, le prime due gare della stagione non erano andate bene, ma al momento giusto è uscito il risultato che ci meritavamo”, ha detto Zaynab Dosso.

 “Se ce l’avessero detto l’anno scorso, non ci avremmo mai creduto. Dobbiamo essere orgogliose di questo risultato, ci aspetteranno grandi cose”, ha dichiarato Dalia Kaddari.

“È incredibile pensare che siamo quarte al mondo. Le prime tre squadre hanno tutte dei mostri sacri in squadra, almeno una finalista, ma per noi ha funzionato il quartetto. Vogliamo lottare anche nella prossima stagione per sognare qualcosa di ancora più grande”, ha aggiunto Anna Bongiorni.

“Sono super contenta, c’è un’energia pazzesca in questo gruppo. Peccato solo per questo fastidio al bicipite femorale che non mi ha permesso di correre bene gli ultimi cinquanta metri, ma vuol dire che ci rifaremo l’anno prossimo”, ha concluso Alessia Pavese.

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