Si è spento a Roma a 98 anni Giorgio Napolitano, Presidente emerito della Repubblica e senatore a vita. Da tempo era ricoverato in una clinica e negli ultimi giorni le sue condizioni erano peggiorate.
Nato a Napoli il 29 giugno 1925, è stato l’undicesimo Presidente della Repubblica Italiana, restando in carica dal 15 maggio 2006 al 14 gennaio 2015.
Fin dal 1942, iscrittosi all’Università, ha fatto parte di un gruppo di giovani antifascisti e ha aderito, nel 1945, al Partito Comunista Italiano, di cui è stato militante e poi dirigente fino alla costituzione del Partito Democratico della Sinistra. Dall’autunno del 1946 alla primavera del 1948 ha fatto parte della segreteria del Centro Economico Italiano per il Mezzogiorno presieduto dal sen. Paratore. Ha inoltre partecipato attivamente al Movimento per la Rinascita del Mezzogiorno fin dalla sua nascita, nel dicembre 1947, e per oltre 10 anni.
È stato eletto alla Camera dei Deputati per la prima volta nel 1953 e ne ha fatto parte, tranne che nella IV legislatura, fino al 1996, riconfermato sempre nella circoscrizione di Napoli.
Nel corso della sua carriera ha rivestito i ruoli di Presidente della Camera nell’XI Legislatura, ministro dell’interno nel primo governo, europarlamentare dal 1989 al 1992 e dal 1999 al 2004, quindi senatore a vita dal 2005.
E’ stato il primo Presidente della Repubblica nella storia italiana a coprire due mandati, infatti nell’aprile 2013, dopo le elezioni politiche i partiti non riuscivano a trovare un nome condiviso per la presidenza e gli fu chiesta la disponibilità alla rielezione. Napolitano accettò e restò in carica fino al 14 gennaio 2015, dopo aver annunciato le sue dimissioni nel discorso di fine anno.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il suo cordoglio con un messaggio:
«Nella vita di Giorgio Napolitano si specchia larga parte della storia della seconda metà del Novecento, con i suoi drammi, la sua complessità, i suoi traguardi, le sue speranze.
Dalla frequentazione, negli anni giovanili, dello stimolante ambiente culturale napoletano, all’adesione alla causa antifascista e del movimento comunista, all’impegno per lo sviluppo del Mezzogiorno e delle classi sociali subalterne, sino poi alla convinta opera europeistica e di rafforzamento dei valori delle democrazie, il presidente Napolitano ha interpretato significative battaglie per lo sviluppo sociale, la pace e il progresso dell’Italia e dell’Europa.
Membro del Parlamento Europeo, e Presidente della sua Commissione Affari costituzionali, promosse il rafforzamento delle istituzioni comunitarie per un’Europa sempre più autorevole e unita.
Eletto alle più alte magistrature dello Stato, Presidente della Camera dei Deputati, Senatore a vita, Presidente della Repubblica per due mandati, ha interpretato con fedeltà alla Costituzione e acuta intelligenza il ruolo di garante dei valori della nostra comunità, con sentita attenzione alle istanze di rinnovamento presenti nella società. Votato alla causa dei lavoratori, inesauribile fu la sua azione per combattere la spirale delle morti sul lavoro.
La sua morte mi addolora profondamente e, mentre esprimo alla sua memoria i sentimenti più intensi di gratitudine della Repubblica, rivolgo ai familiari il cordoglio dell’intera nazione».
“Il mondo del calcio partecipa commosso al diffuso senso di cordoglio per la scomparsa di Giorgio Napolitano”, dichiara il Presidente della FIGC Gabriele Gravina, “in virtù del suo alto e generoso servizio alla Repubblica. Straordinario tifoso della maglia azzurra, ne ha esaltato i valori e ne ha condiviso passione ed emozioni con tutti gli italiani in diverse occasioni. Per tutti noi resterà sempre il Presidente Campione del Mondo”.
Per ricordare e onorare Napolitano, la FIGC ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima dell’inizio delle gare di tutte le competizioni in programma nel weekend, da stasera fino ai posticipi di lunedì.
