Francesco Branchetti sarà grande protagonista della prossima stagione teatrale portando in giro per l’Italia ben quattro spettacoli nel doppio ruolo di regista e interprete.
Si comincia venerdì 29 settembre al teatro Blu di Buriasco (To), in cui sarà in scena insieme a Corinne Clery ne “Il Diario di Adamo ed Eva”, l’esilarante e romantico capolavoro di Mark Twain nella traduzione ed elaborazione di Maura Pettorruso. Accanto a loro sul palco ci saranno anche Elisa Carta e Paolo Sangiorgio, con le musiche di Pino Cangialosi.
Nel racconto i due protagonisti si avvicendano in modo commovente e allegro. Eva una creatura molto bizzarra e fantasiosa ma anche romantica, vanitosa e chiacchierona, sempre interessata a dare nomi agli animali, alle piante e al creato. Adamo invece è un uomo rude e facilmente irascibile, un solitario, innervosito dalla continua presenza di Eva, che lo segue imperterrita e incuriosita, parlando ininterrottamente. Adamo però è molto affascinato da Eva. Il loro incontro sembra destinato al disastro. Poi Eva mangia la mela e inizia la caduta: entrano così nel mondo della morte, dei figli, del lavoro, della conoscenza; arrivano i figli Caino e poi Abele, esseri che Adamo per molto tempo non riconosce come umani, ma crede siano una nuova specie di animali. È l’incontro tra l’uomo e la donna, in questo giardino dell’Eden con tutti gli aspetti e le caratteristiche dell’uomo e la donna moderni. La regia intende restituire al testo, la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo talvolta con noi stessi e poi con gli altri.
Sarà poi la volta di “Le Relazioni pericolose” che vedrà Branchetti sempre al fianco di Corinne Clery, di “Sii il tuo Nobel”, spettacolo sulla vita di Alfred Nobel, e di “Cose di ogni giorno” di David Norisco.

Francesco, dal 29 settembre torni in scena nei teatri italiani con “Il Diario di Adamo ed Eva”, l’esilarante e romantico capolavoro di Mark Twain…
“E’ uno spettacolo che vive della genialità della scrittura ma soprattutto dell’attualità delle problematiche che emergono relative al rapporto tra uomo e donna, partendo dai primi due della storia, Adamo ed Eva, in modo estremamente comico e divertente. E’ un testo che attraverso la chiave dell’ironia, della comicità, parla dei problemi della donna ad imporre se stessa e le sue idee, ha una modernità impressionante e anche negli anni Sessanta ebbe una grande eco ed importanza”.
Cosa ti ha colpito maggiormente di questo testo?
“E’ un testo pieno di tenerezza e questo è il tratto che mi affascina di più. Racconta come si possa riuscire ad abbracciare i difetti dell’altro e superare le difficoltà. In un periodo come il nostro che è pieno di problemi che fatalmente si ripercuotono anche all’interno della coppia, “Il diario di Adamo ed Eva” ci ricorda come si possa essere forti e dare il giusto valore alle cose ed è di grande insegnamento per lo spettatore in quanto insegna che non dobbiamo arrenderci dinanzi alla prima incomprensione ma vivere e convivere con i nostri difetti e con quelli altrui”.
In una società come quella odierna il fatto che lo spettacolo sottolinei l’importanza di abbracciare i difetti propri e altrui è indubbiamente un bel messaggio…
“E’ una società in cui le fragilità, i problemi sono all’ordine del giorno e spesso si getta la spugna troppo presto. La tenerezza, la dolcezza e la bontà sono invece forme altissime di intelligenza, sono sentimenti apparentemente tenui ma in realtà fortissimi”.

Il secondo spettacolo che ti vedrà protagonista, sia alla regia che sul palco, è “Le Relazioni pericolose…
“Il testo che portiamo in scena è quello originale di Pierre Ambroise-François Choderlos de Laclos, e non c’è una sola battuta in cui non ci sia un tornaconto, un inganno, una contraffazione della realtà. Quello odierno è diventato un mondo pericoloso da questo punto di vista, dove ci vuole una mappa per uscirne indenni, per distinguere il vero dal falso, l’autentico dal contraffatto. E’ uno spettacolo sulla menzogna, sull’inganno e sulla corruzione dell’animo. E’ un testo attuale ed appassionante perchè parla anche di erotismo e seduzione ma la chiave più attuale è quella della bugia, dell’inganno, della falsità. Ed è il motivo principale per cui ho deciso di metterlo in scena, al di là della bellezza della drammaturgia”.
Al tuo fianco in scena in entrambi gli spettacoli c’è Corinne Clery…
“Sono due spettacoli che più diversi non potrebbero essere, in scena al mio fianco c’è sempre Corinne che ha modo di dimostrare ancora una volta la sua straordinaria capacità attoriale, passando dalla tenerezza alla ferocia. Ne Le relazioni pericolose interpreta la Marchesa di Merteuil accanto a me e ad un cast di attori meravigliosi, a partire da Isabella Giannone”.

Cosa puoi invece raccontarci riguardo “Sii il tuo Nobel” su Alfred Nobel, l’inventore della dinamite e l’ideatore e fondatore del premio Nobel?
“Sii il tuo Nobel tornerà in scena a dicembre e a mia memoria è il primo testo teatrale su Alfred Nobel. Ha debuttato a Villa Nobel in prima mondiale a Sanremo la scorsa stagione e mi fa piacere che possa essere riproposto. Racconta la storia di Alfred Nobel attraverso i rapporti con le donne più importanti della sua vita. E’ un testo interessante, affascinante, è una storia ai più sconosciuta e lo era anche per me prima di portarlo in scena”.
Quella di Alfred Nobel è anche una storia di coraggio e riscatto…
“E’ un personaggio clamoroso che ha vissuto la vita lottando contro tutto e tutti per lasciare la vera immagine di sè, del grande scienziato ma soprattutto del grande uomo che era. E’ una storia che mi ha affascinato e che ho molto approfondito”.

A febbraio poi riporterai a teatro anche Cose di ogni giorno di David Norisco con Denny Mendez…
“E’ uno spettacolo che affronta i problemi della famiglia contemporanea, dei figli, dei difetti degli italiani e racconta come si possa provare a correggerli e riuscire a vincere questa tendenza a buttare via tutto, dai rapporti alle amicizie, prima di aver lottato fino in fondo per salvarli”.
di Francesca Monti
