Un vortice di emozioni, di salite e discese, come quelle che caratterizzano la vita di ognuno di noi: esce venerdì 29 settembre il nuovo album di Annalisa dal titolo “E poi siamo finiti nel vortice”, in cui la cantautrice firma tutte le dodici tracce e che contiene i singoli di grande successo “Bellissima”, certificato quattro volte platino, “Mon Amour”, tre volte platino, e “Ragazza sola”, che l’hanno portata ai vertici delle classifiche radiofoniche e di vendita.
Le canzoni, con un sound elettropop anni Ottanta, rappresentano un caleidoscopio degli stati d’animo dell’artista, dalla delusione allo sconforto, passando per paura, gelosia, rivalsa, sicurezza, euforia, passione, sentimenti che danno colore e spessore alle storie raccontate con la sua voce impeccabile e ricca di sfumature.
Il disco sarà presentato sabato 4 novembre al Forum di Assago (Milano) nell’unico live 2023 della cantautrice, “ANNALISA: IL FORUM”, già sold out. Uno show unico, un’anteprima del suo primo tour nei palasport che ad aprile 2024 toccherà Milano, Firenze, Bari, Napoli, Padova e Roma.

Annalisa, arrivi da un anno eccezionale che ti ha visto dominare le classifiche radiofoniche e di vendita, conquistare otto dischi di Platino, e confermarti regina del pop italiano. Quali sono le tue sensazioni?
“Sono principalmente contenta perchè questo successo non è arrivato all’improvviso o per caso, nel senso che sono tanti anni che lavoriamo insieme con il mio team facendo un passo alla volta, è stato tutto in divenire. C’è stata una accelerata, un incastro particolarmente a fuoco da Bellissima in avanti. C’è anche un senso di responsabilità, tanto orgoglio e la continua voglia di cercare di non deludere. Nell’ultimo anno c’è stata una lotta con le aspettative, più che altro mie”.
Com’è avvenuto questo processo di cambiamento, sia musicale che nel look?
“C’è stato un momento in cui sono andata in studio a scrivere, era settembre 2021, dopo il corso di Nuda, e avevo voglia di provare qualcosa di diverso. L’idea con i miei coautori è stata cercare di unire due aspetti per me importanti, da un lato la vocalità, l’uso delle parole, il modo di scrivere e la melodia italiana legata alle donne iconiche, dall’altra il mondo sonoro più internazionale, elettropop, anni Ottanta che adoro perché da piccola i miei ascoltavano i vinili, e quando sento quel suono è come essere a casa, al sicuro, mi muove qualche corda emotiva. Quindi da un lato c’è la tradizione che per me è una grandissima scuola e dall’altra l’istinto legato all’innovazione. Quel giorno abbiamo scritto Bellissima e capito che era successo qualcosa di grosso. Dopo Nuda con cui avevo iniziato questo processo che consiste nel togliere tutto per arrivare al pubblico nel modo più onesto possibile, sento di riuscire a comunicare con grande trasparenza quella che sono. Mi sono sentita anche molto accolta dalla gente e da lì ho pensato di poter costruire qualcosa di nuovo, anche lato immagine, per dare più valore alla canzone e sottolinearne il senso con le foto, i video”.
Infatti per ognuno dei singoli “Bellissima”, “Mon Amour” e “Ragazza sola” avete ideato un look differente…
“In ognuno degli ultimi tre singoli ho cercato di raccontare uno stato d’animo, Bellissima è la delusione e la voglia di capire perchè è successa questa cosa, Mon amour è la voglia di rivalsa, di essere forte, libera e capire cosa posso fare davvero quando sono libera. In quel momento è iniziato il lavoro con Domenico Dolce e Stefano Gabbana, la loro visione era adatta a quello che volevo raccontare. Sono partita dal caschetto nero, iconico della donna libera, aggressiva nel nostro immaginario, come Valentina, Nikita, il replicante di Blade Runner e anche l’abito doveva essere in armonia con questo. E poi per Ragazza sola che racconta quel momento in cui alla fine di tutto vivi le cose con una nuova consapevolezza che ti permette di ripartire con più forza, ho ripreso il look delle grandi donne della musica come Madonna, Annie Lennox che rappresentano l’indipendenza e la forza”.

Queste tre hits sono contenute nel nuovo disco “E poi siamo finiti nel vortice” in uscita il 29 settembre…
“Il vortice è la metafora della vita e le canzoni che sono nel disco sono rappresentative della fase emotiva che si vive all’interno, ci sono i nuovi inizi, le ripartenze, le sconfitte, le vittorie e si riparte da capo. Ognuna di queste donne è una sfumatura, un diverso colore emotivo di me. In “La crisi a Saint Tropez” ad esempio ammetto di mentire, dico che non voglio una cosa invece la voglio, di far finta di niente ma non è così, ho cercato di scrivere quello che penso, tornando all’istinto, all’essere imperfetta. Vedo nella musica una sorta di effetto terapeutico, non solo nelle ballad che mentre sei nel tuo letto ti fanno pensare agli errori che hai fatto ma anche nella dimensione clubbing”.
In “Stelle” canti l’importanza delle piccole cose, del capire quali siano i punti cardine della vita. Quali sono i tuoi?
“Sicuramente la musica, qualunque cosa è sempre andata a finire lì, la vivo in maniera totalizzante, è la mia vita, è un lavoro ma scandisce i momenti della mia esistenza. E poi la famiglia, che è il mio porto sicuro, il luogo dove tornare sempre, dove sentirsi protetti, e i miei amici storici, il paese da cui vengo dove quando rientro è quasi come se non fosse successo niente, mi sento me stessa e mi ricorda da dove sono partita”.
Tra i tuoi progetti c’è l’idea di tornare in gara al Festival di Sanremo?
“Sanremo è una vetrina importante e ogni anno un pensiero bisogna farlo, è un’opportunità grande ma devi fare i conti con la canzone. Se ci sarà quella giusta magari mi presenterò”.
Il 4 novembre per la prima volta sarai in concerto al Forum di Assago. Cosa puoi anticiparci?
“Il primo Forum sarà una grande emozione, sono al lavoro anche se non sono ancora entrata ufficialmente in sala prove. La fase è quella della costruzione del palco, della scena, i musicisti sono gli stessi, abbiamo già fatto gli arrangiamenti. Vorrei che fosse qualcosa di indimenticabile, per me lo sarà sicuramente. Vorrei che il Forum diventasse un gigantesco club, che la gente ballasse con le lacrime, che ci fosse un forte impatto visivo, vorrei stupire, divertire, ma senza mai perdere il filo del racconto. Canterò tutti i brani di questo album inserendo anche quelli più importanti della mia carriera. Cercherò di dare un’unicità a livello di suono alla scaletta ma mi immagino anche dei momenti speciali legati a un periodo specifico, ripercorrendo le tappe del passato”.
Questa la tracklist di “E poi siamo finiti nel vortice”:
- BELLISSIMA
- RAGAZZA SOLA
- EUFORIA
- MON AMOUR
- ROSSO CORALLO
- BOLLICINE
- GOMMAPIUMA
- ARIA
- LA CRISI A SAINT TROPEZ
- TI DICO SOLO
- STELLE
- INDACO VIOLENTO
di Francesca Monti
Si ringrazia Elena Tosi
