CUORI 2 – Intervista con Neva Leoni: “Serenella mi dà una grande tranquillità nell’ammettere che sono anch’io una donna romantica”

“Ho amato molto il mio personaggio fin dalla prima stagione, è una ragazza romantica ma decisa nelle sue scelte, e va avanti a testa bassa per ottenere quello che vuole”. Neva Leoni è tra i protagonisti di “Cuori 2”, in onda da domenica 1° ottobre, alle 21.25 su Rai 1.

La serie, realizzata in co-produzione da Rai Fiction, Aurora Tv e Rai Com, per la regia di Riccardo Donna, racconta le avventure dei medici e degli infermieri dell’ospedale Le Molinette nella Torino degli anni ’60.

L’attrice, che si è distinta per bravura e classe in fiction di successo quali “Che Dio ci aiuti”, “Il patriarca” e nella soap “Il Paradiso delle Signore”, veste i panni di Serenella, una ragazza spensierata, solare, ingenua ma romantica, almeno fino all’incontro con l’anestesista Ferruccio Bonomo (Marco Bonini) che le ha spezzato il cuore. Ora prova a raccogliere i cocci nutrendo un profondo risentimento per l’uomo che l’ha sedotta con promesse che non ha mantenuto. Ma arriva un nuovo dottore in reparto, il radiologo Andrea Foschini (Paolo Conticini), che, pur essendo cugino di Ferruccio, ne sembra l’opposto. Che sia proprio lui il tipo di uomo di cui Serenella ha bisogno?

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Neva Leoni e Marco Bonini in “Cuori 2” – credit foto ufficio stampa

Neva, nella serie “Cuori 2” quali sviluppi avrà Serenella Rinaldi, il suo personaggio?

“Serenella ha subìto una bella batosta in amore, specialmente nel suo essere molto romantica, nel corso della prima stagione e inevitabilmente questo la porterà ad essere un po’ più attenta, indurita, fredda nella seconda. Cercherà di ovviare al problema di essere innamorata della persona sbagliata, proverà ad essere ragionevole, a pensare con la testa e non con il cuore e a vedere il mondo in maniera meno ingenua e sentimentale”.

Nella nuova stagione Serenella conosce Andrea Foschini e fin dal primo istante sembra esserci un certo feeling tra i due…

“Andrea è serio, elegante, gentile, attento, bello, un professionista. E’ l’incarnazione, l’emblema dell’uomo da sposare, specialmente in quegli anni e Serenella se ne accorge…”.

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Neva Leoni e Paolo Conticini in “Cuori 2” – credit foto ufficio stampa

Quale aspetto del suo personaggio le piace maggiormente?

“Ho amato molto il mio personaggio fin dalla prima stagione, è una ragazza romantica ma decisa nelle sue scelte, e va avanti a testa bassa per ottenere quello che vuole. E’ una persona forse ingenua, ma molto diretta e ho cercato di riportare queste caratteristiche anche nelle nuove puntate, tenendo presente la crescita di Serenella e il suo percorso”.

Negli anni Sessanta c’era un pregiudizio legato ad alcune professioni svolte dalle donne ed è qualcosa che in parte ancora esiste nella società attuale. Cosa ne pensa a riguardo?

“Stiamo parlando di un’epoca in cui le donne per la prima volta entravano pienamente nella forza lavoro, iniziavano ad avere uno stipendio e comunque erano considerate meno capaci, meno lavoratrici rispetto agli uomini. Si pensava che prendessero la strada del lavoro per conoscere il futuro marito e poi abbandonarla, erano anche impiegate in quelle mansioni considerate femminili, che non portavano ad un’avanzamento di carriera. Quindi l’idea di una donna al lavoro era risibile. Fortunatamente abbiamo fatto e stiamo facendo dei grandi passi in avanti ma non dobbiamo mai perdere di vista da dove arriviamo”.

Cosa l’ha colpita di più degli anni Sessanta, epoca in cui è ambientata la serie?

“Mi affascina sempre la grande contraddizione tra questo passato roseo che viene un po’ dipinto come l’epoca d’oro dell’Italia, e la realtà di quegli anni in cui le donne, le persone di colore, gli omosessuali, erano un po’ marginalizzati dalla società. E’ affascinante vedere come le mie nonne vivevano le situazioni, i disagi, le vittorie, cosa facevano realmente le persone negli anni Sessanta, in un tempo che è vicino a noi come distanza ma talmente mitizzato da avere già una risposta su tutto”.

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Neva Leoni in “Cuori 2” – credit foto ufficio stampa

Cosa le ha dato Serenella e cosa ha trasmesso lei al personaggio?

“Penso di aver dato a Serenella una forza, una determinazione nel suo essere romantica, in quanto è una donna innamorata che cerca di capire come realizzare il sogno della famiglia, del fidanzato, del matrimonio, ma non è debole per il fatto di avere queste aspirazioni e ci tengo che esca questo aspetto. Serenella mi regala una grande tranquillità nell’ammettere che sono anche io una donna romantica e non c’è niente di male in questo. D’altronde avendo una relazione che va avanti da dieci anni ed essendo sposata (con Claudio Colica, ndr) se non fossi romantica sarebbe un problema (ride)”.

Recentemente l’abbiamo vista anche nei panni di Tina Amato ne Il Paradiso delle Signore e di Lara ne “Il Patriarca”…

“Sono personaggi arrivati in momenti molto diversi della mia vita e sono grata per averli potuti interpretare in quanto sono andati entrambi a riempire delle necessità personali. Tina mi ha insegnato la grandezza dell’ambizione, l’importanza di seguire il proprio sogno, di non perdere la propria natura, di essere comunque se stessi ma puntare a qualcosa. Da Lara ho imparato a gestire la rabbia, ad essere forte ma non supponente nel mio avere ragione, a lasciare andare anche determinati sentimenti come essere vendicativi e rancorosi, in quanto trascinare questo astio dentro di sé per anni diventa una fatica non necessaria e deleteria”.

Nella home page del suo profilo Instagram si definisce nerd amatoriale, fervente gattara, entusiasta estimatrice di pizza….

“E’ tutto vero. Un giorno mi hanno chiesto di scrivere una presentazione per i social raccontando chi sono, come mi vedo, cosa mi piace e ho messo queste tre cose perché mi rappresentano pienamente, infatti sono una gran gattara, un’entusiasta estimatrice di pizza e una nerd amatoriale”.

Qual è il suo rapporto con i social?

“E’ sempre piacevole parlare con il pubblico e vedere cos’ha recepito del mio lavoro, se ha delle domande da farmi. Avere uno scambio con gli altri è molto bello. Certamente c’è gente che usa i social in modo sbagliato, per sfogarsi o scrivere cose cattive o antipatiche, a volte solo per farsi notare o avere una risposta. Devo dire che fortunatamente la maggior parte delle persone che mi fermano per strada e che mi scrivono sono carine e gentili. I social secondo me non vanno demonizzati, ma capiti e bisogna educare giovani e adulti ad usarli correttamente”.

In quali progetti sarà prossimamente impegnata?

“Prenderò parte alla seconda stagione della serie “Il Patriarca”, che è già stata annunciata da Claudio Amendola. C’è una data ipotetica per l’inizio delle riprese ma ancora non posso dire nulla perché è tutto in divenire”.

di Francesca Monti

credit foto copertina Facebook Neva Leoni

Grazie a Daniela Piu

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